Inoltro da un altro forum.
Ai componenti della Direzione Nazionale del Fronte Sociale Nazionale
Ai militanti di base
Oggetto: dimissioni dal FSN
Dopo avere inutilmente atteso che la dirigenza nazionale del Fronte rendesse operativi gli indirizzi politici più volte espressi dalla base militante e dalle componenti non-conformi, indirizzi ribaditi il 2, 3, 4 settembre 2005 nell’Incontro-Laboratorio di Palmi e suggellati da un non equivocabile documento diffuso, peraltro, con un puntuale comunicato stampa;
dopo aver assistito all’inaccettabile appiattimento di alcuni dirigenti della componente "Fare Fronte"- di cui io facevo parte e che fu promotrice dell’incontro di Palmi - sulle posizioni di una delegittimata e levantina segreteria nazionale;
dopo avere, insomma, constatato ancora una volta la mancanza di volontà di procedere lungo le direttrici indicate nel Congresso Costituente di San Martino al Cimino di alternativa globale al sistema di potere rappresentato dal bipolarismo omologo di destra e di sinistra;
ritengo che non sia più possibile continuare a militare in un Partito che, tradendo le sue origini antisistemiche, è andato nel tempo collocandosi su posizioni di destra radicale al rimorchio dei nostalgici di Forza Nuova e dell’equivoca formazione di Azione Sociale che fa capo ad Alessandra Mussolini, nella sola disperante e castrante prospettiva di divenire una forza di supporto elettorale per la Casa della Libertà.
Con quanti – e sono la maggioranza del Fronte – intendono ancora battersi per la riconquista del Territorio occupato dalle cosche partitiche e dalle lobbies finanziarie nazionali e sovranazionali ed in sintonia con le istanze popolari e sociali che insistono nell’Area vasta dell’antagonismo, continuerò la mia lotta intesa alla costruzione di un Fronte Nazionale di Liberazione identitario e comunitarista.
Paolo Signorelli
Roma 21 ottobre 2005




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