Ho seguito con molto interesse il dibattito su Cofferati e li immigrati. Premetto che essendo un immigrato, e non solo una volta, ho qualche esperienza in merito.
La prima volta che sono emigrato definitivamente fu per il Canada. Pur essendo il Canada un Paese immensamente ricco, accetta solo immigrati regolari. Fu solo dopo aver consegnato tutti i documenti al consolato di Milano, che mi arrivo' il visto. Ricordo che avevo 3 mesi di tempo per arrivare, altrimenti il visto scadeva per sempre.
Quando arrivai, non potei chiedere il diritto al lavoro, perche' il tipo di visto che avevo chiesto non lo permetteva e non avrei potuto in ogni modo avere un altro tipo di visto, senza avere prima un offerta di lavoro GARANTITA. Fra l'altro, non esiste diritto al lavoro.
Quanto alla casa - e ricordatevi sempre che siamo nel Paese piu' ricco e socialmente piu' avanzato del mondo - se l'avessi chiesta mi avrebbero riso in faccia. Ma, al contrario di tanti altri posti, avevo il diritto a comprarmene una: in verita' avevo tutti i diritti di uno nato escluso quello di votare, in quanto chiedere di votare in un Paese dove non si ha ancora la cittadinanza e'.....semplicemente ridicolo.
Ho fatto questa (lunga) premessa per arrivare a commentare tutte le centinaia di post, Cofferati si, Cofferati no.
1- Non trovo giusto che Cofferati (cioe' un sindaco) deva essere messo in condizioni di agire (giusto o sbagliato) al posto di una cosa che dovrebbe essere risolta da un governo centrale. Oppure dare molto piu' potere alle regioni in modo da giustificare il tutto.
2- L'iimigrazione dovrebbe essere regolata, in quanto l'Italia non ha i mezzi per garantire a tutti una vita decente, e avendone troppi, una volta qui rovinerebbero la vita degli altri. E come essere in 35 su una scialuppa che porta 40 persone: facendone salire altre 15 si metterebbe a repentaglio la vita di tutti (Scusa Blob).
3- Siccome l'immigrazione sara' controllata, e non e' giusto che il singolo paghi per una persona che non ha la cittadinanza, saranno i famigliari o il futuro datore di lavoro ad offrire una garanzia che una volta qui, l'immigrato lavorera' in onesta'. Se non hanno uno di questi requisiti, perche' venire?
Questo eliminera' ll'immigrazione selvaggia, tanto per venire a farsi mantenere o a delinquere.
4- E' anche giusto dare la precedenza ad immigrati coloro i quali, hanno piu' possibilita' ad un inserimento, tenendo conto di moltissime cose, ma sopratutto la volonta' di assimilarsi agli italiani e non il contrario. Certe razze sono piu' predisposte al crimine di altre. Non trovo razzista dirlo, se si usano statistiche in merito e non il colore della pelle o dei capelli. Ci sono, per esempio, migliaia e migliaia di italo-argentini che sarebbero pronti a partire.
5-Fare firmare e far giurare al nuovo arrivato una "dichiarazione di fedelta' alla nuova patria", eliminando legalmente tutti coloro vengono in Italia a formentare terrorrismo o voglino trasportare in Italia i loro problemi politici. Patti chiari = amicizia lunga.Se uno e' trovato che ha giurato il falso, sara' espelso per sempre.
6- Tutti quelli espulsi perche' non idonei, e provenienti da
paesi poveri e a patto che non abbiano commesso altre infrazioni, riceveranno nel loro Paese (per un tot di mesi/anni) un assegno di 30-80 euro, che corrisponde al reddito medio,come aiuto umanitario. Se viene un cubano, risparmiamo: 16-25 bastano.
Certo che Blob vedrebbe scapparsi delle occasioni d'oro, poiche' ha studiato una vita per loro (li irregolari), sembra affezionato alla malafita e non sara' daccodo, ma li altri?
Vai.....
-N-




Rispondi Citando
, credo che l'italia possa permetterselo senza dover utilizzare per quello scopo la rendita dell'8 per mille.
e solo un paese come il Canada poteva pensare na roba del genere già allora