Riparte con un congresso a Baselga
di Piné la Lega Nord del
Trentino, dopo un anno e mezzo
di commissariamento dovuto alle
dimissioni - seguite alle elezioni
provinciali del 2003 - dell’allora
segretario Denis Bertolini.
A guidare il partito nel corso
di questo lungo periodo di riorganizzazione
il commissario e
consigliere provinciale Sergio Divina,
che ieri in conferenza stampa
ha annunciato la fine del suo
lavoro: il 30 ottobre, infatti, il Carroccio
terrà la sua assise congressuale,
nel corso della quale
verranno eletti il nuovo segretario
e il direttivo.
Si arriva al congresso, ma i conflitti
interni tra Divina e l’altro
consigliere provinciale, Denis
Bertolini, sembrano tutt’altro che
risolti e sulla testa di Bertolini
pende ancora il rischio dell’espulsione
dal partito.
Sicuro del fatto suo il commissario
spiega: «In questo anno e
mezzo è stato messo ordine nel
partito ed è stata ridata la carica
agli iscritti. La situazione si è
decantata, ora c’è molta voglia
di fare».
La Lega riparte dal buon risultato
delle elezioni amministrative,
ma ora punta molto più in alto:
«Alle politiche del 2006 - spiega
Divina - vorremmo riuscire a
mandare un rappresentante della
Lega trentina in Parlamento».
Il congresso di Baselga di Piné
avrà il compito di eleggere i dieci
membri del nuovo direttivo,
quattro dei quali saranno espressione
del territorio e altri sei scelti
su base provinciale.
Ma il nome più atteso è quello
del nuovo segretario, che verrà
anch’esso eletto il 30 ottobre.
Due sono i candidati: Maurizio
Fugatti, 31 anni, dottore commercialista
e consigliere comunale
ad Avio e Riccardo Comper, 55
anni. Chi è il favorito fra i due?
Divina non si sbottona, ma l’unico
candidato presente ieri alla
conferenza stampa era Maurizio
Fugatti, lodato anche per l’aiuto
dato nella riorganizzazione dei
conti del partito e sostenuto dalla
circoscrizione di Trento del
Carroccio, che ha già espresso
la sua preferenza per lui.
Difficilmente arriveranno altre
candidature, anche se queste
possono essere presentate fino
a una settimana prima del congresso,
sottoscritte da almeno
15 delegati. Non tutti i 500 iscritti
della Lega, infatti, possono votare;
solamente coloro – e sono
172 - che sono militanti attivi da
almeno tre anni.
Il 30 ottobre ad Alessandro Savoi
verrà conferito il titolo di «padre
fondatore» e ad assistere ai
lavori del congresso da Milano
arriveranno Angelo Alessandri,
presidente federale della Lega,
da Roma il sottosegretario agli
affari regionali Luciano Gasperini
e, forse, il ministro delle Riforme
Roberto Calderoli. E Divina,
perché non si è candidato a segretario?
«Per non creare confusione
e tenere distinti i ruoli».
M.P.




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