Dalla prima pagina de “La Stampa” oggi Domenica 23 Ottobre 05; “Il Premier a Rockpolitik?”
Dal clan di Celentano arriva l’invito, l’unico ostacolo sarebbe la direttiva della commissione di Vigilanza……
Berlusconi e il molleggiato , il politico ex intrattenitore insieme all’intrattenitore preso per politico. Monologhi, che si intrecciano e magari pure un duetto canoro……(L’articolo continua….)
Credo che la partecipazione di Berlusconi a Rockpolitik servirebbe a banalizzare unteriormente, ed a irridere quel senso di fare politica con la “P” maiuscola che Berlusconi stesso ha cercato di seppellire….( ricordare quando ha detto che le sedute in Parlamento sono perdita di tempo…)
Anzi, con quel suo modo sbracato di macista, spavaldo, sfacciatamente goliardico, cialtronesco con spirito da avventore del “Bar Milano”, con volgarità e megalomania, può convincere che in fondo lui sacrificandosi per la politica, ha rinunciato anche ad un pezzo di libertà, quella del “Rock”……che tanto ama………..Perché in gioventù (primi anni ‘60) era il cantante in un complesso Rock dal nome “I girasoli”.
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