E' scattato il piano straordinario d'emergenza annunciato dal ministro dell'Interno, Giuseppe Pisanu, affidato a unità speciali di polizia che hanno il compito di setacciare il territorio della provincia di Reggio Calabria. Oggi il quotidiano Repubblica, afferma che dai tabulati telefonici emergono misteriose relazioni fra ricercati della 'ndrangheta e uomini del ministero dell'Interno.
Dai tabulati telefonici si spera di trovare tracce di verità. Per ora si tratta solo di tracce di telefonate. Tra Francesco Fortugno, il vice presidente del Consiglio regionale della Calabria ucciso dalla 'ndrangheta e Giuseppe Pansera, il medico oggi in carcere condannato a sedici anni per traffico internazionale di droga. Telefonate, di pochi secondi, partite dal telefonino di Pansera tra il 1997 e il 2003, quando il medico dell'ospedale di Melito Porto Salvo, genero del boss Morabito, era ancora latitante. La più lunga dura poco più di tre minuti. La più breve solo 31 secondi. Telefonate che non sono state portate all'attenzione dei magistrati di Milano che indagano sul traffico di droga che ha portato Pansera dietro le sbarre. Sono ritenute ininfluenti.
Eppure in quelle telefonate potrebbero esserci anche le risposte ai fatti che hanno portato all'omicidio del politico calabrese. Ma anche a incroci pericolosi tra la 'ndrangheta e il ministero dell'Interno. Infatti, oltre alle telefonate con Francesco Fortugno, ci sono 18 numeri blindati e cellulari di servizio di funzionari del Viminale. Perchè un uomo legato alla criminalità calabrese chiamava funzionari del Viminale? Questo la perizia non lo dice. E' asettica. Ma è un pezzo di verità che gli inquirenti dovranno analizzare per cercare di dare una risposta a quello che è successo nella Locride e ai registi del traffico internazionale di droga che ha visto coinvolto Pansera. Dietro quelle 464 telefonate ci sono i cellulari di professionisti calabresi, farmacisti, imprenditori, trafficanti di droga, politici e funzionari di polizia.




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