Chávez ha accusato il cardinale
di strumentalizzazione
Caracas - 23 ottobre (PL)
Il presidente del Venezuela, Hugo Chávez, ha accusato il cardinale Rosalio Castillo di aver abbandonato i postulati cristiani e di indossare "il vestito da cattolico, da parroco per tentare di strumentalizzare la gente".
Chávez ha definito "triste e penosa" la condotta del sacerdote, che sabato scorso ha incitato alla disubbidienza civile durante una riunione con gruppi dell’opposizione, che oggi hanno indetto la loro prima mobilitazione in una piazza della capitale.
Nel suo abituale programma di domenica Aló, Presidente, il Capo di Stato venezuelano ha chiesto all’opposizione di andarsi a vedere un sondaggio pubblicato domenica, che gli attribuisce il 77% del consenso popolare.
Anche se ha precisato che il processo di cambiamento in corso nel paese non dev’essere personalizzato, Chávez ha indicato che questo sondaggio indica che il popolo si è stancato di venire manipolato.
"Il popolo si è liberato e non si lascia strumentalizzare dall’opposizione, che sta alzando la voce per tentare di imbrogliare le carte. La gente non gli dà più retta. Sono sempre più soli" ha precisato.
Commentando i risultati dell’inchiesta diffusa dal quotidiano Últimas Noticias, Chávez ha assicurato che continuerà il rafforzamento dei programmi sanitari, educativi, alimentari e degli altri programmi sociali messi in moto dal suo Governo.
Parallelamente i gruppi dell’opposizione che si sono riuniti sabato con il cardinale Castillo, hanno effettuato una dimostrazione in Piazza Altamira, in un quartiere benestante della capitale, col proposito di incitare all’astensione nelle prossime elezioni parlamentari.
In queste consultazioni, programmate per il 4 novembre di quest’anno, le forze che appoggiano Chávez sperano di ottenere più di due terzi dei seggi all’Assemblea Nazionale, prospettiva di fronte alla quale alcuni settori dell’opposizione stanno promuovendo l’astensione.
La posizione assunta dal cardinale Castillo è stata definita "volgare" dal presidente dell’Assemblea Nazionale Nicolás Maduro, che ha esortato il religioso a lasciare la politica e a dedicarsi di più al lavoro spirituale per la redenzione dell’uomo.
Il Presidente Chávez ha accusato
il cardinale Rosalio Castillo
“Golpista, bandito e fariseo ipocrita...”
Caracas 20/7 (PL) - Il presidente del Venezuela, Hugo Chávez, ha accusato il cardinale Rosalio Castillo di aver promosso un colpo di stato nel paese con un pubblico invito alla disobbedienza al Governo costituzionale.
Nel suo programma domenicale, Aló Presidente, Chávez ha indicato che aveva già avvisato il Nunzio Apostolico in Venezuela, Giacinto Berloco, a proposito dell' atteggiamento ostile al governo della gerarchia cattolica nel paese.
“Quando mai si è visto un cardinale che firma un documento di sostegno di un colpo di stato con i vescovi che lo applaudono, ridendo del paese come demoni e i gerarchi della chiesa che invitano a disobbedire al governo”? ha chiesto Chávez.
Egli ha spiegato che la gerarchia cattolica ha appoggiato le dittature come quella di Pinochet in Cile, ma lo faceva dissimulandolo, non come accade in Venezuela dove lo fa sfacciatamente di fronte al mondo. Ha ricordato che nella preparazione del colpo di stato del 2002 i golpisti si riunivano nella casa del già defunto cardinale Ignacio Velasco, che chiamavano in codice “Samuro Negro”.
“Tutto questo lo abbiamo spiegato al Nunzio quando questi ha domandato il perchè delle relazioni tese tra il governo e la gerarchia cattolica!”
Chavez ha parlato di una recentissima intervista offerta dal cardinale Castillo che invita a disobbedire al governo e informa “Che prega Dio di liberarci da questo flagello” ed ha considerato che si tratta di un atteggiamento da golpista.
“Che Dio lo perdoni e il diavolo lo riceva!” ha esclamato Chávez commentando le espressioni del cardinale che ha anche sostenuto che “le elezioni in Venezuela sono una pantomima”.
“Questo cardinale è una pantomima e lo devono sapere il Papa e il Nunzio Apostolico!” ha dichiarato Chávez, cattolico dichiarato, ma molto critico dell’atteggiamento elitario della gerarchia cattolica.
Hugo Chávez ha detto che l’intervista rilasciata da Castillo è una vera aggressione fatta da chi dice di essere un rappresentante di Dio, ma ha il diavolo dentro di sè.
“Il diavolo non rispetta le sottane”, ha ironizzato.
Chavez ha definito il cardinale “Un bandito e un servo dei governi di Azione Democratca e COPEI” e ha sostenuto che Cristo lo avrebbe chiamato un fariseo ipocrita; se Cristo vivesse adesso sarebbe un socialista radicale e leggendo quello ha detto il cardinale, prenderebbe una frusta e lo colpirebbe sul viso per aver tradito la dottrina della chiesa.




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