Nelle amministrazioni publiche, per decenni, le posizioni di livello elevato sono spesso state assegnate per cooptazione, per non dire comparaggio.

Una delle abitudini prese (collegate all’andazzo su menzionato) é stata: i funzionari pubblici non hanno più l’obbligo di svolgere il proprio ruolo con impegno, non sono punibili in caso di mancanze. Il che potrebbe esser ritenuto comprensibile, se si pensa che in un’azienda statale entrano VIP in posizioni di potere, sponsorizzati ad es., da quattro partiti e sette correnti. Visto che le referenze ai varii clans non sono di dominio pubblico, non si sa mai, meglio ...... non sfruculiare il can che dorme. L’omertà e l’impunità regnano ormai sovrane. I VIPs del pubblico, sponsorizzati da clans politici o non, perdono interesse al loro proprio ruolo. Spendono anzi parte del loro impegno e interesse a: a) faccende private; b) manovre di corridoio per acquisire maggior potere.

Conseguenze: per i dipendenti pubblici é stata praticamente dimenticata la selezione per merito. In qualche settore, negli anni é successa una cosa naturale, ove non c’é più merito. I peggiori (i più smaliziati, furbi e scorretti) hanno preso le posizioni più alte. Cio’ ha loro permesso di diffondere dall’alto disonestà e menefreghismo totale. L’esempio, in un Paese ove i cittadini sono flessibili e adattabili, puo’ determinare rovinosi cambiamenti. Si tratta del motivo primario per cui l’Italia, eccezione della U.E., ha visto il crimine diffondersi velocemente in tutte le strutture dello stato.

Tale fenomeno, esteso a macchia d’olio, ha prodotto in due decenni: la inaffidabilità, talvolta il quasi bloccaggio delle strutture e funzioni dello stato.

La estensione a macchia d’olio delle inefficienze, della omertà e della corruzione in parecchi organi dello stato ha avuto negli ultimi due lustri delle conseguenze pesanti anche sul settore privato, il quale é soggetto alla competizione con Paesi ove, invece, lo stato funziona colla stessa efficienza e correttezza di un sistema privato. C’é visibilmente di peggio, osservando dall’estero. Poiché questo fenomeno di degradazione é continuato in molte regioni ed a lungo, esso ha influito, almeno in alcune regioni, sul peggioramento della società in cui gli imprenditori operano. In altri termini, l’affidabilità di persone e enti é andata peggiorando, con una conseguenza pratica: ormai, in molti settori, si vive alla giornata. Fare programmi é difficile, se si fanno non potranno sempre essere rispettati.

Risultato finale. Attualmente non esistono le condizioni che permetterebbero al settore pubblico di funzionare come negli altri Paesi della U.E., né esiste la volontà di cercare tali condizioni in modo serio ed efficiente. Di conseguenza, gli imprenditori non potranno, nelle condizioni attuali, sperare in sostanziali miglioramenti di competitività.

Le prospettive dell’economia ? coerenti con tale situazione !

Antonio Greco
ANGREMA@wanadoo.fr