Ha detto, il grande impostore miliardario, che Albertini vuole cementificare Milano.
Vediamo invece i FATTI:
AREE VERDI
COM'ERA
Estensione: nel 1997, dieci milioni di metri quadrati (7,5 metri quadrati per abitante)
Manutenzione: appalto per lotti, interventi frammentari, pulizia delle aree insoddisfacente (1 passaggio a settimana)
COM'E'
18 milioni di metri quadrati pari a 13,5 metri quadrati per abitante. Obiettivo: 20 milioni
Global service, accorpamento di tutti i servizi sotto un'unica gestione e responsabilità
cura e decoro migliorati
maggiore frequenza nella pulizia (da 1 a 4 volte la settimana) e nel taglio
prestazioni aggiuntive (riparazione arredi e messa a norma dei giochi per bambini)
significativa riduzione dei costi
riduzione dei tempi di attesa per la manutenzione delle attrezzature (panchine, cestini, ecc.).
I TEMPI DEL PROGETTO
Oggi il verde a Milano ha una estensione di 18 milioni di metri quadrati, il doppio di quanti ce n'erano a inizio mandato. Allora la superficie verde per abitante era di 7,5 metri quadrati, contro gli attuali 13,5.
Il nostro obiettivo è di arrivare a 20 milioni di metri quadrati complessivi, fruibili grazie a una manutenzione che è notevolmente migliorata con l'introduzione del global service.
I DEPURATORI
COM'ERA
nessun trattamento delle acque reflue
contaminazione dei corsi d'acqua in uscita da Milano
maglia nera per l'inquinamento
condanna dell'Unione Europea
rischio di sanzioni pesantissime a danno del bilancio pubblico
risse politiche inconcludenti
COM'E'
tre impianti di depurazione delle acque
trattamento integrale degli scarichi milanesi
ripristino del ciclo naturale
fiducia nella trasparenza dell'azione amministrativa
« Aprendo il rubinetto di Nosedo mi sono sentito un idraulico un po' speciale. Quel semplice gesto compiuto il 12 aprile 2003 non ha solo fatto tornare l'acqua in un rubinetto intasato. Ha messo fine a una stagione inconcludente durata trentun anni. Un'era fatta di parole e di carte bollate, del tutto priva di fatti. Una vergogna cui l'alleanza fra Comune, Sindaco-Commissario e Governo nazionale ha messo fine una volta per tutte.
Prima di quel momento Milano era, con Bruxelles, l'unica metropoli europea sprovvista di depuratore. Dove ora l'acqua viene purificata e restituita pulita all'agricoltura e al ciclo naturale c'erano solo baracche abusive e fogne a cielo aperto. Vivevamo sotto la spada di Damocle di una sanzione elevatissima: l'Europa ci avrebbe condannato a pagare 150 mila euro al giorno se non avessimo risolto il problema dei depuratori. Una multa che sarebbe gravata sulle casse dello Stato, quindi su tutti gli italiani.
Da ogni parte ci rimproveravano questa inadeguatezza. Io per primo vedevo nella maglia nera per la depurazione uno sfregio per l'intera città. Perché tanto ritardo? Per due fenomeni andati spesso a braccetto a Milano: una classe politica più orientata ai propri interessi che a quelli della collettività e una burocrazia non adatta alla gestione di un Paese moderno. Per uscire da questa combinazione improduttiva occorrevano poteri speciali. Ricordo i timori dei profeti di sventura, di chi contrastava la richiesta di nominare un commissario per le acque presagendo abusi e irregolarità. Li comprendevo ma non li ho mai condivisi, perché conosco la saldezza dei miei propositi. Insieme ai controlli, la velocità con cui si realizza un'opera pubblica è la miglior garanzia di trasparenza.
Il depuratore di Nosedo è il più grande dei tre che stiamo realizzando. Sorge su un'area di 400 mila metri quadrati. Il primo lotto, quello appunto inaugurato nella primavera del 2003, serve 350 mila abitanti della zona centro-orientale della città. Al completamento dell'impianto, nel gennaio del 2005, il bacino d'utenza salirà a 1.250.000 abitanti. L'investimento ammonta a 135 milioni di euro.
Degli altri due depuratori, Milano Sud costerà 87 milioni di euro e verrà ultimato entro settembre 2004. Servirà 1.050.000 abitanti della zona urbana di nord-ovest. La nuova linea di depurazione di Peschiera Borromeo è invece destinata a 250 mila utenti della zona est. Qui la costruzione del collettore è già terminata e l'apertura dell'impianto è prevista entro due anni per una spesa di 22 milioni di euro.
Come Commissario straordinario ho tre obiettivi da raggiungere in successione: la costruzione dei depuratori, il loro inserimento ambientale, lo smaltimento dei fanghi. Un'agenda di lavoro che si concluderà con la riqualificazione ambientale delle zone in cui sorgono gli impianti. Avevo fatto una scommessa con gli ambientalisti e con gli amministratori della Romagna e l'ho vinta rispettando tempi e costi. Lo dico senza superbia e senza desiderio di polemica, ma col sorriso e la serenità che mi vengono dall'aver dato sostanza a un'incombenza assunta all'inizio del mandato. Un successo che ha "costretto" chi non credeva più nelle potenzialità di Milano a fare un bagno nelle acque cristalline che dal nostro bacino produttivo e abitativo scorrono oggi verso il mare senza lasciare traccia.
Penso allo staff di tecnici e maestranze: ha lavorato sodo, attingendo in profondità alla cultura del fare che è nel nostro DNA pragmatico e liberale. E ci sta dando la possibilità di battere nuovi record, portando gli impianti a funzionare in anticipo rispetto ai tempi preventivati.
E' la miglior risposta ai cittadini milanesi che da anni pagano la tariffa della depurazione ».
Altero Matteoli
Ministro dell'Ambiente e della Tutela del Territorio
"In passato sentivo sempre parlare dello scandalo di Milano dove sembrava fosse impossibile costruire il depuratore. Ora questa amministrazione c'è riuscita e preferisco parlare di miracolo a Milano. E desidero aggiungere il risultato di un'indagine che io stesso ho voluto: in Italia, su 600 comuni che si affacciano sul mare, 200 sono sprovvisti di depuratore, altri 200 hanno impianti inadeguati e solo 200 sono all'altezza della situazione.
Albertini in due anni ci porterà, rispettando i tempi promessi, a inaugurare l'intero sistema di depurazione e ben due parchi nella zona. Per questo, oltre al titolo di idraulico, si meriterà anche quello di giardiniere."
Andrea Poggio
Presidente di Legambiente
"Per chi da anni si batte contro la vergogna di Milano, unica città europea a non depurare le proprie fogne, quello dell'inaugurazione di Nosedo è un giorno lieto. Questo è un primo passo, ma c'è ancora molta strada da fare. La sfida che ora aspetta Albertini è il completamento dell'opera. Ci aspettiamo che i lavori proseguano di gran carriera."
(alcuni lavori sono stati terminati IN ANTICIPO, anche se il presidente di legambiente si guarda bene dal rilasciare interviste in proposito)
Camillo Piazza
Presidente Regionale Associazione Amici Della Terra Lombardia
"Il Sindaco Albertini ha tenuto fede all'impegno assunto di dotare Milano di una rete di depuratori veramente valida: grazie ai depuratori di Nosedo, Peschiera e San Rocco le acque dei milanesi sono tornate pulite. Ormai si può affermare che il sistema di depurazione delle acque di Milano è completato e che quindi la minaccia di sanzioni per ogni mese di ritardo nella realizzazione degli impianti è ormai superata. È sicuramente una vittoria di Albertini, ma è anche una vittoria di tutti i cittadini e degli uomini saggi e leali che pensano che le risorse naturali siano un bene primario da conservare e salvaguardare. In questi ultimi anni abbiamo goliardicamente "scommesso" con il Sindaco a proposito di diversi temi e ammetto con soddisfazione di essere stato davvero contento di "perdere" queste scommesse."
da http://www.comune.milano.it/webcity/...scrizione.html
Saluti
2J




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