Mentre si discute se ridimensionare Linate a quanto pare le voci su 9X "interessata" a questa rotta erano vere.
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26/10/2005
«Un buon amministratore deve essere lungimirante e non limitarsi a portare a casa il risultato per raggiungere uno scopo immediato». Così, ieri sera, Carmine Stallone durante una pausa dell'incontro programmato a Roma con il presidente della compagnia «Itali Airlines», Spadaccini. Ma la trattativa può ormai considerarsi virtualmente chiusa, con i vertici della compagnia aerea ieri a Roma sono stati messi a punto gli ultimi dettagli di una proposta operativa che ora va soltanto formalizzata. La bozza, condivisa da ambo le parti, adesso può diventare un contratto vero e proprio che questa mattina la Provincia s'incaricherà di inviare alla «Itali Airlines» per un'ultima lettura. Se tutto dovesse andare per il verso giusto, la società consortile Promodaunia dovrebbe riunire il consiglio d'amministrazione entro domani per ratificare la proposta operativa. La collettività foggiana, in virtù di questa intesa, s'impegna a versare nelle casse della «Itali Airlines» la somma di 70mila euro al mese per assicurarsi il collegamento aereo Foggia-Milano per la durata di tre anni. Ora però vanno risolte questioni solo apparentemente secondarie come la scritta che dovrà comparire sulla livrea dell'aereo, un Dornier da 32 posti di proprietà della compagnia pescarese. Va, infatti, ricordato che il rapporto fra Promodaunia e Itali Airlines viene disciplinato da un contratto di sponsorizzazione. La trattativa vede al centro la ripresa del collegamento Foggia-Milano Linate, già curato dalla compagnia Federico II (negli anni 2000-2001) e che, secondo i dati di riempimento di quei voli, risulta essere il più redditizio dal punto di vista commerciale. Non a caso alla compagnia pescarese la Provincia ha chiesto la ripresa solo di quel volo, valutando anche l'ipotesi che possa interessare utenza extra-foggiana: si guarda, in particolare, con interesse alle popolazioni molisane e del Sannio che potrebbero trovar conveniente volare dall'aeroporto Gino Lisa, piuttosto che da Napoli o Fiumicino. La «Itali Airlines» guarda con attenzione alle potenzialità di uno scalo che, se opportunamente valorizzato, può diventare il crocevia dei voli commerciali dell'area Nord pugliese. Nell'intesa si fa riferimento al «rischio imprenditoriale» a capo dell'operazione. La Provincia, la Camera di commercio e i comuni che compongono il consiglio d'amministrazione di Promodaunia, sono disposti a spendere 840mila euro l'anno per finanziare l'operazione a titolo di «sponsorizzazione». Il resto dovrebbe mettercelo la compagnia, attraverso la vendita dei biglietti su ciascuna tratta. Insomma ci sono tutti i presupposti perchè si chiuda favorevolmente un'operazione che avrebbe importanti ricadute anche sulla candidatura per ospitare l'Authority sulla sicurezza alimentare. m.lev.
26/10/2005
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Tratto da: "La Gazzetta del Mezzogiorno."
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Una nota di demerito ai manager di enzinoair che si sono fatti fregare
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ciao




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