La pressione fiscale media sull'IRPEF rimarrà invariata, ma vi sarà redistribuzione tra i ceti a reddito maggiore verso quelli a reddito medio e basso.
Il governo di destra ha portato il rapporto deficit Pil al 4,8% nel 2006; la finanziaria del centrosinistra lo riporterà la 2,8 come chiede l'U.E.
Altre misure contribuiranno a riequilibrare la tassazione dalla rendita al lavoro,
dall'evasione ai redditi medi e bassi.
1) dagli studi di settore dei professionisti e autonomi: 3 miliardi;
2) da recupero di evasione ed elusione : 5 miliardi;
3) armonizzazione della tassazione sulle rendite finanziarie al 20%
( saranno colpiti anche tanti evasori che dichiarano poco ma investono tanto). Il 20% delle famiglie detiene infatti il 70% delle ricchezze.
Tutti i contribuenti che hanno un imponibile sotto ai 45.000 Euro pagheranno meno tasse e avranno maggiori benefici in proporzione al carico famigliare ed in relazione al reddito.
La riduzione del cuneo fiscale pari a 5 punti porterà benefici sulla busta paga dei lavoratori dipendenti e nel contempo ridurrà il costo del lavoro delle imprese; ciò porterà maggiore sviluppo a seguito di migliore competitività dei prodotti italiani.




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