La analogie tra progressismo e tradizionalismo
Per aprire la discussione propongo alcune delle tesi provocatorie che faranno da filo condotture alla nostra comune riflessione
su progressismo e tradizionalismo non in comunione con
Roma.
1) Assolutizzazione del Concilio Vaticano II: per i progressisti il Vaticano II è l’inizio della vero cristianesimo; per i tradizionalisti
il Vaticano II è la fine del vero cristianesimo.
2) Cristianesimo come utopia: i progressisti riducono il cristianesimo ad un’utopia rivolta al futuro (il paradiso sarà realizzato su questa terra); i tradizionalisti riducono il cristianesimo a un’utopia rivolta al passato (mitizzazione della cristianità medievale).
3) Lettura manichea dalla realtà: da una parte sta tutto il Bene, dall’altra sta tutto il Male.
4) Lettura unilaterale della modernità: i progressisti considerano la modernità una progressiva realizzazione del Bene; i tradizionalisti considerano la modernità una progressiva realizzazione del Male.
5) Lettura arbitraria della tradizione: per i progressisti il depositum fidei può essere trasformato secondo lo spirito dei tempi; i tradizionalisti tengono in massimo conto la tradizione, ma si arrogano il diritto di respingerne una parte.
6) Liberalismo come principale nemico della Chiesa: per i progressisti esso ha la colpa di opporsi al socialismo (che sarebbe il vero cristianesimo); per i tradizionalisti il liberalismo è inconciliabile con l’assolutezza della verità.
7) Antiamericanismo: economico e politico dei progressisti, ideologico dei tradizionalisti.
8) Avversione radicale verso i nuovi movimenti o associazioni cattoliche (CL, Opus Dei...): considerati come il ritorno della vecchia chiesa preconciliare (nell'accusa dei progressisti), e
come l'espressione di una solo apparente (e quindi pericolosa) radicalità e fedeltà a Cristo.
9) Politicizzazione della Chiesa: per i progressisti la presenza sociale della Chiesa deve avere come scopo la Rivoluzione; per i tradizionalisti la presenza sociale della Chiesa deve avere come scopo la Restaurazione degli Stati confessionali.
10) Simpatie (paradossali) per l'Islam: perché religione senza autorità (per i progressisti), perché religione-politica, che non scende a compromessi con la corruzione moderna (per i tradizionalisti).
In attesa di proporre nuove riflessioni, spero che anche altri vogliano portare il loro contributo.




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