Lettera dall’Europa



DIFFERENZE E POZZANGHERE


Molte evoluzioni a inizio secolo, sia in Italia che nel resto della U.E. Talvolta simili. Talaltra divergenti, specialmente in ambito sociale.

Un imprenditore, un cittadino, hanno spesso in Italia una vita civile costellata di percorsi incerti, talvolta imprevedibili. Talaltra accidentati. Alcune regioni italiane son piene di pantani. E pozzanghere. Cioè zone speciali dove la vità sociale é infarcita di: difficoltà impreviste, sorprese, intoppi, inciampi, rotture, interventi di referenti o padrini. Talvolta ricatti o somme da pagare in nero (per avere quello che secondo le leggi spetta di diritto).

Per certi rapporti, per esempio nei servizi e gestioni dello stato, il ritardo, l’affogo, l’assenza di risposta é spesso la regola. La protezione dei proprii diritti é, in teoria, assicurata ad ogni cittadino. Soprattutto in teoria. La reazione alle richieste di un imprenditore é spesso assicurata. Purché non sia troppo impaziente sui tempi e sui modi. Tantopiù che nei casi in cui la reazione non si vede, risulta poi possibile assicurare una via traversa (un referente, una busta ben piena, una minaccia). Tante strane situazioni, nella società italiana, comportano l’opportunità di richieste, solleciti, minacce, talora negoziati. Vogliamo sorprenderci ? Ma se gli Italiani sono i campioni europei delle differenze ! Differenze fra teoria e realtà, fra progetto e risultato. Oramai ci sono anche le differenze fra Italia e l’U.E..
Come spiegare la degradazione degli ultimi venti anni ? Con alcuni segni, eccoli: la società italiana é in evoluzione accelerata. Inoltre:

1. Abbiamo eliminato da essa gli strumenti che avrebbero permesso la costruzione di una società europea e scoraggiato i cambiamenti negativi.
2. Abbiamo introdotto molti strumenti che contribuiscono al degrado accelerato e scoraggiano le evoluzioni positive .
3.Il senso del realismo da noi é sparito, forse per l'abitudine accquisita alla doppia verità e alla menzogna ?

Il problema del mezzogiorno non solo non é sparito, ma é divenuto ormai il problema del Paese. Esiste oggi il problema del mezzogiorno d’Europa, l’Italia. Ma dubito che la U.E. ci mandi finanziamenti per tirarci su, come noi facemmo per il Sud, ormai cominciano a conoscerci.

Nei resto della U.E., almeno di quella parte che sta a Nord delle Alpi, il gioco é diverso. Nei rapporti collo stato sia il cittadino che l’imprenditore raramente vedono differenze marcate fra teoria e pratica. Per ogni azione, in ambito sociale, é spesso possibile prevedere la reazione. Sia essa dello stato o di un individuo. Reazioni in generale previste, quasi sempre affidabili, senza grosse sorprese. Una società cosi scorre come un largo fiume, calmo, uguale, senza rischio di inondazioni. Che noia, nessuna fantasia !

La società italiana evolve invece come un torrente, con piene, ingorghi, straripamenti, inondazioni. La varietà e la sorpresa danno un senso alla vita !

In ambito pubblico, fra Italia ed U.E., differenze si notano non solo sulla affidabilità dei rapporti, ma talvolta anche sulla qualità degli stessi.

In ambito politico, osservare le differenze fra il Bel Paese e la U.E. porta a qualche sorpresa. Da noi i politici, troppo occupati in attività di conquista e conservazione di potere, che comportano attacchi e difese, talvolta demagogiche, talaltra da Commedia dell’arte, non hanno troppo tempo residuo per costruire il Paese. Tanto più che le emergenze sono tante, che ormai non sorprendono più.

Nel resto della U.E. i politici si dedicano a riforme, analisi, discussioni e programmi approfonditi e valutati. Lasciano poco spazio all’improvvisazione, alle dichiarazioni pubbliche, generalmente misurate e tecniche (il contrario dei proclami di un Bossi). E le emergenze ? sono piuttosto l’eccezione, quando si cerca di prevedere tutto e si organizzano anche i dettagli. Quando i funzionarii pubblici lavorano con impegno e serietà.

Potremo noi, cosi, divenire competitivi e avere le stesse prospettive che nel resto della U.E. ? Al lettore la risposta.

Antonio Greco
(disponibile per una presentazione, viste dall’ Europa, delle cause delle pozzanghere italiane)
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