VATICANO/ Luzzatto: aiuterebbe a preparare meglio i fuTuri sacerdoti
26-10-2005 18:25 - Articoli a tema
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Città del Vaticano, 26 ott. (Apcom) - Alla vigilia del 40esimo anniversario della Nostra Aetate, il documento conciliare che ha aperto nuove strade ai rapporti tra ebrei e cristiani, le comunità ebraiche italiane lanciano un'idea al Vaticano: perché non inserire stabilmente nei seminari corsi di introduzione all'ebraismo. "Servirebbe a meglio comprendere le nostre mutue radici". La proposta arriva dal presidente Amos Luzzatto che interpellato da Apcom afferma: "La Nostra Aetate è un documento importantissimo. Quel che occorrerebbe fare oggi è interrogarci per capire cosa si può fare per dare seguito alle indicazioni di quel testo basilare. Gli insegnamenti in esso contenuti dovrebbero penetrare a fondo in tutto il tessuto della Chiesa, nel cuore di tutti i cattolici, non solo nei vertici ecclesiastici. Penso che si potrebbe tracciare una linea operativa per portare avanti questo discorso".

Il professor Luzzatto insiste molto sul concetto di "educazione" rivolta alle nuove generazioni. Non solo le scuole laiche, dunque, ma anche i seminari dove si formano i futuri sacerdoti. "Alcuni seminari già ospitano delle lezioni o delle giornate di approfondimento alla cultura ebraica. Alcuni anni fa, io stesso fui invitato dal rettore del seminario di Trento, una persona preparatissima che conosce l'ebraico. E quando io illustravo ai seminaristi i passi del testo biblico, lui scriveva alla lavagna le corrispondenti parole ebraiche. La sensibilità di questo rettore però non è diffusa. Anzi. Non penso che non dipenda tanto dalla volontà dei singoli rettori ad ospitare seminari corsi simili, quanto dalla conoscenza didattica che a loro volta hanno di questa materia - ha aggiunto - Credo che sarebbe una bellissima cosa introdurre giornate di approfondimento all'ebraismo".

Intanto domani al Palazzo della Cancelleria si troveranno a fare un bilancio sui frutti della Nostra Aetate due cardinali, Walter Kasper, presidente del Pontificio Consiglio per il dialogo con l'ebraismo e Jean Marie Lustiger, un ebreo convertito che Wojtyla volle fare cardinale e lo pose a capo della diocesi di Parigi. Al loro fianco, da parte ebraica, sarà il rabbino David Rosen, dell'American Jewish Commettee a tenere una relazione.

Ma nonostante l'importante anniversario di domani alla cerimonia si prospetta una presenza di rabbini meno numerosa del previsto. Colpa, pare, della scelta di affiancare a Kasper il cardinale Lustiger: nel mondo ebraico viene interpretata come poco sensibile l'idea che a rappresentare la Chiesa sia proprio un ebreo convertito.