La finanziaria 2005 è stata un fallimento, specie per quanto riguarda le dismissioni di immobili. Dunque, correzione.
Tremonti: «Nessun allarmismo»
Finanziaria, nuova correzione da 6 miliardi Mancavano all'appello gli introiti delle dismissioni. Il governo vara una ulteriore modifica della legge di bilancio per evitare il buco.
ROMA - Il Consiglio dei ministri ha approvato la manovra correttiva per un importo di complessivi 6 miliardi di euro. La correzione sarà inserita in un emendamento alla legge Finanziaria. La correzione secondo quanto dichiarato dal ministro dell'Economia Tremonti non deve suscitare allarmismo
MAXIEMENDAMENTO - Il consiglio dei ministri ha approvato un emendamento di quattro articoli che sará inserito all'interno del maxiemendamento alla Finanziaria ha spiegato Tremonti: «Oggi il governo ha deciso di intervenire sugli incassi delle dismissioni immobiliari ipotizzate in precedenza». Per le dismissioni immobiliari secondo Tremonti, erano previsti incassi per 6 miliardi. Ora 1 miliardo verrà dai dividendi della Cassa Depositi e Prestiti; 1,5 miliardi dalla riduzione dei trasferimenti sul capitale di Anas e Fs; 2,5 miliardi dalla modifica delle basi imponibili; solo 1 miliardo verrà dalle dismissioni immobiliari.
OBIETTIVI CONFERMATI - Tremonti ha poi confermato che gli obiettivi fissati dall'Italia in sede europea, per quanto riguarda i bilanci pubblici sono confermati. In particolare il rapporto deficit/pil arriverà per il 2005 «a quella nota cifra che sapete e per il 2006 al 3,8%».
Il ministro dell'Economia si è poi soffermato sulla questione dei soldi per le famiglie. «La mia impressione è che la discussione sul fondo per la famiglia sarà fatta alla Camera» ha detto Tremonti, riferendosi alle misure per 1,14 miliardi a favore della famiglia ora «oggetto di discussione in Parlamento». Secondo Tremonti, «il Senato approverà la finanziaria con il fondo già destinato ma non ripartito»: vale a dire, la maggioranza troverà un accordo sulla destinazione di queste risorse durante l'esame della finanziaria a Montecitorio.
28 ottobre 2005
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Una domanda sorge spontanea: non è forse opportuno rivedere gli introiti sulle dismissioni previste nell'attuale Finanziaria, quella 2006, visto il fallimento di quella del 2005?
E poi, qualche tempo fa, non era stato lo stesso Berlusconi a dire che non occorreva alcuna manovra correttiva?
Altra domanda: ma la copertura di 5 dei 6 miliardi di incassi previsti inizialmente dalle dismissioni non poteva già essere utilizzata nella manovra 2005? E' stata tenuta come "riserva" già sapendo del fallimento delle dismissioni o in realtà non sono entrate poi così sicure, cioè sono artifici contabili o incassi potenziali?
Ho molti dubbi su questa copertura. Diamine, si tratta di 6 miliardi, mica bruscolini....




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