FEDERALISMO FISCALE: CGIA MESTRE, CONVIENE SOLO AL NORD
(AGI) - Roma, 21 ott - La Lombardia e' la Regione piu' penalizzata d'Italia dal confronto tra quanto da' allo stato centrale in termini di tasse e quanto riceve da quest'ultimo in termini di trasferimenti. Per il segretario della Cgia di Mestre Giuseppe Bortolussi "la devolution non basta. Solo il federalismo fiscale puo' compensare questi squilibri".
La differenza - tra quanto ricevono in termini di trasferimenti e quanto danno allo stato centrale in termini di imposte - e' pesantemente di segno negativo. E a trovarsi in questa situazione sono tutte le regioni del Nord, ad esclusione di quelle a statuto speciale. In testa, suo malgrado, c'e' la Lombardia con un saldo negativo pro capite pari a 5.360 euro per abitante. A denunciare questa situazione ci ha pensato un' analisi dell'Ufficio Studi della Cgia di Mestre. Questi i risultati che emergono dal bilancio tra le tasse versate dalle Regioni allo Stato e le somme che quest'ultimo ritorna in termini di trasferimenti. In Lombardia, come dicevamo, di fronte ai 6.623 euro di tasse pagate da ogni cittadino (e gli esperti dell'Associazione Artigiani Mestrina si riferiscono all'Irpef, all'Irpeg, e all'Iva) lo Stato restituisce solo 1.263 euro (con un saldo negativo pari a 5.360 euro). E non va meglio nemmeno al Lazio, dove ogni residente versa 5.787 euro e se ne vede rendere 1.359 (con un saldo negativo di 4.428 euro ). Anche il Piemonte registra una situazione deficitaria. Di fronte ai 4.761 euro di imposte versate all'erario la regione piemontese e' all'ultimo posto per quanto gli viene restituito: solo 881 euro facendo registrare un "deficit" di 3.880 euro pro capite. Sulla scia delle regioni maggiormente svantaggiate troviamo anche l'Emilia Romagna e il Veneto. Ebbene, ogni contribuente emiliano e romagnolo che versa allo Stato 4.317 euro, ne riceve appena 900; con un saldo negativo quindi pari a 3.417 euro. I veneti, a loro volta, danno 3.915 euro e se ne vedono restituiti 955. Risultato? All'appello mancano ben 2.960 euro. A vivere, invece, ancor oggi una situazione di vantaggio nel meccanismo del dare/avere con lo stato centrale sono gran parte delle regioni del Sud e soprattutto quelle a statuto speciale.
A testimoniare la situazione di vantaggio nel meccanismo del dare/avere con lo stato centrale di gran parte delle regioni del Sud e soprattutto di quelle a statuto speciale, sono nuovamente le elaborazioni della Cgia di Mestre. Alla Valle d'Aosta, infatti, vengono trasferiti dallo Stato 7.086 euro pro capite contro i 4.208 euro versati in tasse dai cittadini valdostani. Il saldo? Piu' 2.878 euro.
Cosi' come accade in Trentino Alto Adige dove si registra un saldo positivo pari a 1.719 euro pro capite. Ed anche in Basilicata la situazione non e' poi cosi' distante e il saldo tra dare ed avere pro capite raggiunge quota 1.232 euro. Mentre arriva ad 829 euro in Sardegna, ad 825 in Sicilia, a 570 euro in Calabria, a 332 euro in Molise a 133 euro in Campania.
"La devolution su materie come la sanita', l'istruzione e la polizia locale - dichiara Giuseppe Bortolussi segretario della Cgia di Mestre - non e' sufficiente. Per compensare gli squilibri finanziari esistenti deve partire quanto prima il federalismo fiscale. Non si possono trasferire competenze alle regioni e alle autonomie locali senza che quest'ultime abbiano le risorse per operare in piena autonomia. Non solo. Ma il federalismo fiscale - conclude Bortolussi - e' forse l'unica strada per rendere piu' virtuosi gli enti locali e migliorare cosi' la spesa pubblica decentrata responsabilizzando maggiormente gli amministratori locali". (AGI) Red




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