La ex compagnia di bandiera continua nel suo disimpegno dall’aeroporto di Crotone. Con l’entrata in vigore dell’operativo invernale dei collegamenti aerei lo scalo crotonese è sparito dai sistemi di prenotazione di Alitalia. Un abbandono prevedibile e previsto, tant’è che con largo anticipo l’Enac (Ente nazionale aviazione civile) aveva chiesto alla compagnia (fin qui sostenuta con i soldi dei contribuenti) di prorogare l’attività al 31 dicembre, per consentire l’espletamento della gara per l’attribuzione degli oneri di servizio e, quindi, far subentrare in corsa l’eventuale nuovo vettore.
Alle assicurazioni date dal managment di Alitalia, sia all’Enac che al vice ministro ai Trasporti, Mario Tassone, nonché alla società di gestione, non è fin qui seguito una comunicazione ufficiale e ciò non poteva non preoccupare le controparti interessate che da giorni stanno sollecitando una risposta chiara, quanto necessaria, per conoscere l’immediato futuro del S. Anna.
Le notizie che trapelano da Roma sono tutt’altro che rassicuranti, perché sembra che Alitalia, che ha già dimezzato il suo impegno sul S. Anna, pretende un ulteriore incremento degli oneri di servizio per mantenere il collegamento Crotone-Roma e viceversa. Insomma, alla ex compagnia di bandiera, non è bastato incamerare gli oneri di servizio e ridurre i voli, ora vuole anche l’aumento, dopo essersi imposta nella precedente gara con un ribasso eccessivo, le cui conseguenze le sta pagando l’aeroporto S. Anna. E sì perché gli oneri, finanziati dallo Stato, avrebbero dovuto assicurare due collegamenti giornalieri, uno per Roma e l’altro per Milano. Sebbene quest’ultimo nel breve periodo che è stato effettuato con regolarità abbia fatto registrare un altissimo (da record) coefficiente di riempimento è stato cancellato, mantenendo il solo volo per Roma, con cancellazioni continue e non solo per condizioni meteo.




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