Abbiamo bisogno di una destra "moderata", "democratica", "popolare", "laica", "riformista", "aperta al dialogo". Ne abbiamo bisogno nella misura in cui non ci serve più la Destra.
Salgono in cattedra, Loro, per insegnarci dove sia più "degno" andare, dove sia più facile cancellare gli ultimi segni di un'identità soffocata dal culto dell'insipienza.
Non sappiamo più di Nulla, odoriamo di Niente perchè siamo "moderati", "democratici", "popolari", "laici", "riformisti" e pure "aperti al dialogo", figuriamoci. Noi.
Quegli altri è bene che si chiudano nelle sacrestie, quei baciapile che ancora predicano per l'embrione. Nel 2005. Quelli che "non si accorgono che la famiglia è cambiata" e che è "inevitabile" approvare i pacs, e magari sposare anche uomo e uomo e affidare un pargolo a papà e...papà. Perché no?
Che desolante tristezza questi "destri in brodo", che fanno un po' - mi si passi il confronto - come quella sinistra che pensa sia necessario tagliarsi un altro pezzo di quei pochi attributi rimasti per meglio piegarsi al ricatto del feroce saladino. Per meglio evitare che gli amanti del tritolo di maometto ci vengano a piazzare un'altra bomba sotto il culo.
Operano per sottrazione, che illusi. Pensano che si fermeranno una volta che avremo richiamato a casa i nostri ragazzi in divisa. Dall'Afghanistan, dall'Iraq. Che illusi. Si fermeranno solo quando avremo schiodato gli ultimi crocifissi per farne legnetti da ardere.
E questi destri in brodo fanno un po' allo stesso modo: tolgono la "buona battaglia" cristiana, tolgono la difesa della Tradizione, tolgono valore a tutto ciò per cui fino a ieri ci eravamo battuti. In nome della dissacrazione, dell' "allineamento" all'ibrido imposto a colpi d'accetta.
Così, finalmente, potranno presentare questa bella scatola vuota ai loro competitori, aspettare gli applausi, per poi sentirsi dire che il contenuto faceva proprio schifo ma che in fondo anche il contenitore non sia un granché. E che quindi c'è da togliere pure quello.
Forse allora i destri senza sapore saranno contenti. Avranno raggiunto il loro scopo: fare da brodaglia allo spezzatino del cuoco col cappellaccio ROSSO.
Tanti auguri da uno che predica per l'embrione, veste alla texana, sega alberi con le unghie e sfascia panche con i "diti". Sapete, per voialtri sono uno della Destra rozza e bigotta. Vuoi mettere con quelli che amano...Chirac?
Ah, dimenticavo: tanti auguri presidentisssssssssssimo Fini, oh Tu che "sei intoccabile", Tu che sei "la risorsa" della destra, Tu che "non potrai mai essere messo in discussione" neanche all'ennesima stronzata, Tu che tutto miri e tutto ascolti...regalami la pace nel mondo e fammi portare la pagnotta a casa.
(Tratto dalla preghiera dell' "ingrato" che non nutre riconoscenza, stima, amore e affetto per il presidentisssssssssssimo Fini: della serie, il tradito sarà pure un ingenuo ma il traditore resterà sempre un infame. E mi dispiace, ma ho una dignità da difendere: a venerarlo proprio non ce la faccio.)
Italianhawk





