User Tag List

Pagina 1 di 6 12 ... UltimaUltima
Risultati da 1 a 10 di 56
  1. #1
    Totila
    Ospite

    Predefinito Per Amati75 e gli economisti americani del forum...

    Avete notizie della Refco Inc.

    •   Alt 

      TP Advertising

      advertising

       

  2. #2
    Forumista esperto
    Data Registrazione
    11 Jan 2004
    Località
    Los Angeles, CA
    Messaggi
    11,430
    Mentioned
    0 Post(s)
    Tagged
    0 Thread(s)

    Predefinito

    Si', e' fallita perche' un dirigente (che verra' condannato a decenni in galera senza sconti) aveva nascosto 430 milioni di dollari di debito.
    Qual e' il tuo punto?

  3. #3
    Forumista esperto
    Data Registrazione
    11 Jan 2004
    Località
    Los Angeles, CA
    Messaggi
    11,430
    Mentioned
    0 Post(s)
    Tagged
    0 Thread(s)

    Predefinito

    Comunque, notizia fresca, l'economia americana e' cresciuta nel terzo trimestre del 3.8% (su base annuale) nonostante gli uragani nel golfo del messico abbiano provocato ingenti danni e rallentamenti dell'economia (infatti le previsioni erano del 3.2/3,3 % -- roba che qualsiasi paese europeo occidentale si sogna)

  4. #4
    Forumista esperto
    Data Registrazione
    11 Jan 2004
    Località
    Los Angeles, CA
    Messaggi
    11,430
    Mentioned
    0 Post(s)
    Tagged
    0 Thread(s)

    Predefinito

    Originally posted by bougainville
    Lo sfascio economico USA:

    +3.8% il trimestre giugno-settembre......
    Lo auguro a molti questo sfascio economico....

  5. #5
    Forumista esperto
    Data Registrazione
    26 Aug 2013
    Messaggi
    14,308
    Mentioned
    0 Post(s)
    Tagged
    0 Thread(s)

    Predefinito

    Originally posted by sarrebal
    +3.8% il trimestre giugno-settembre......
    Lo auguro a molti questo sfascio economico....
    nel 40/45 con la guerra gli USA uscirono dalla grande depressione con una produzione bellica finanziata da un debito pubblico enorme.Ora, invece ,.......pure !

    Fin che c'e' guerra c'e' speranza !

  6. #6
    Totila
    Ospite

    Predefinito

    FALLIMENTO REFCO E L'INFERNO DEI DERIVATI
    Maurizio Blondet
    28/10/2005
    L' ex-chief di Refco, Philip Bennett, all'uscita dalla Federal Court di ManhattanNEW YORK - Stavolta ad andare a fondo non è un solo un hedge fund, uno di quei fondi altamente speculativi che perdono il denaro dei clienti in fantasiose operazioni sui derivati.
    A dichiarare fallimento, il 17 ottobre, è stata la Refco Inc.: la più grossa ditta indipendente di «broker» sui derivati, un’istituzione finanziaria che sta (o stava) all’intersezione dei mercati dei futures più famosi - Chicago e Londra, Singapore e New York - per conto di migliaia di clienti, fra cui centinaia di hedge funds.
    Si è scoperto che la Refco falsificava i bilanci da ben sette anni, per celare le sue perdite speculative senza copertura.
    Tali perdite risalivano al 1998, anno di grandi crisi finanziarie: i Buoni del Tesoro russi fasulli, il crollo delle borse asiatiche, il collasso del Long Term Management Capital (LTMC), un fondo speculativo gestito da due premi Nobel (già) e andato a pallino per migliaia di milioni di dollari.



    La caduta della Refco ci dice una cosa agghiacciante: nell’oscuro mondo dei derivati (buco nero della finanza globale) i disastri possono restare nascosti per anni, aggravandosi di giorno in giorno, fino a mettere a rischio l’intero sistema del credito.
    Philip Bennett, presidente esecutivo della Refco, aveva stabilito una relazione molto speciale con un fondo speculativo, il Liberty Corner Capital del New Jersey: vi trasferiva le perdite di 430 milioni di dollari, poi il Liberty Corner rimbalzava questo buco contabile ad una filiale della Refco che era sotto l’esclusivo controllo di Bennett.
    E così via, avanti e indietro, in un rimbalzo contabile che consentiva di nascondere il deficit.
    Altro messaggio dal buco nero dei derivati: in quel mercato la frode è comune, e si può nascondere alle autorità di controllo qualunque transazione.
    Anche e soprattutto quelle delle mafie criminali che devono riciclare il loro denaro sporco.



    Per Bennett, la giostra è finita il 10 ottobre scorso, quando è stato licenziato.
    Il giorno dopo è stato arrestato, e rilasciato sulla cauzione - che il delinquente è stato in grado di pagare - di 50 milioni di dollari.
    Le azioni della Refco sono cadute del 72% e infine sospese dal mercato il 14 ottobre.
    Migliaia di azionisti e clienti si sono trovati senza il becco di un quattrino; Bennett aveva ancora almeno 50 milioni di dollari.
    Riflettano i risparmiatori, quando un nuovo Bennett vi proporrà di arricchirvi se gli affidate i vostri risparmi.
    La SEC, l’ente di controllo della Borsa di New York, ha appena cominciato l’indagine, e la Banca Centrale (Federal Reserve) cercava freneticamente di tappare l’enorme falla.

    Il problema: come mantenere in vita tutti i contratti sui derivati in corso attraverso la Refco?
    Quel genere di contratti richiede pagamenti periodici da servire, i «margin call»: e chi pagava, se la Refco non c’era più?
    Tanto più che i suoi clienti spaventati avevano tirato via i loro capitali, o quel che ne restava, ai primi sentori del crack.
    La falla rischiava di trascinare nelle insolvenze a catena l’intero mercato dei derivati, che vale sulla carta decine di trilioni di dollari.
    Lo ha ammesso con velati eufemismi il presidente della SEC, Chris Cox: «c’è sempre il rischio che casi singoli abbiano effetti più vasti. Per questo la SEC ha un’unità speciale per guardare oltre l’orizzonte e dietro gli angoli, onde scoprire se questi rischi si materializzino».



    Il New York Times ha definito il caso Refco «pauroso», per una semplice ragione: a febbraio, con capitali di 150 milioni di dollari, la Refco aveva esposizioni («attivi», nel gergo truffaldino dei derivati) per 49 miliardi di dollari, e a maggio aveva contratti derivati (esposizioni) fuori bilancio per 150 miliardi di dollari.
    Il decuplo delle sue riserve.
    Un tasso di riserve dello 0,3% rispetto alle esposizioni.
    E’ l’insolvenza, la regola occulta in questo «mercato».
    Il fallimento ha rischiato di far collassate anche la Borsa Merci di Chicago, la più importante piazza di futures su ogni genere di bene: grano, valute, metalli.
    Il 10% di tutti i contratti negoziati a Chicago avevano la Refco come controparte.
    La Borsa merci è crollata dell’8% il giorno dell’arresto di Bennett.



    Ecco come i derivati possono trascinare nella loro rovina l’economia reale, quella che ci dà da mangiare.
    La Refco controllava il 60% dei buoni del Tesoro del Brasile e di Argentina negoziati a New York; era attiva in 14 paesi, con 20 mila clienti, fra cui importanti fondi speculativi.
    Senza contare che una decina di grandi banche, Bank of America, Credit Suisse, Deutsche Bank, avevano accordato alla Refco, solo l’anno scorso, un credito di 800 milioni di dollari (non piangete sulle banche, erano soldi dei risparmiatori).
    L’assicuratrice gigante AIG (American International Group) copriva i bisogni di credito e breve della Refco.
    Ora Credit Suisse, First Boston e Goldman Sachs subiranno - come le banche complici del caso Parmalat - azioni giudiziarie di recupero, visto che garantirono l’offerta pubblica iniziale della Refco solo l’11 agosto, due mesi prima della catastrofe: chi ha comprato quei titoli si trova adesso con uno zero nel portafoglio.



    La Goldman Sachs s’è presa parecchie responsabilità, e si addosserà gran parte del peso del crack: un bell’affare della più potente e pregiata banca d’affari.
    Ma c’è di peggio.
    Nel giorno del suo licenziamento, Bennett ha pagato di colpo alla Refco i 430 milioni di dollari del buco a lungo nascosto.
    Come ha fatto?
    Li aveva ricevuti caldi caldi dalla fonte più insolita: la banca dei sindacati austriaci, la BAWAG (Bank fur Arbeit un Wirtschaft AG).
    Questa banca aveva dato 350 milioni di euro direttamente a Bennet (più 70 alla Refco) accettando come garanzia il portafoglio di azioni privato di Bennett: che comprendeva il 35% della proprietà della Refco.
    Un portafoglio il cui valore si stava riducendo, in quelle ore, a zero.



    Così oggi la banca «dei lavoratori» austriaca si ritrova padrona di un terzo di una finanziaria decotta, coinvolta nei derivati a livello mondiale.
    E si è scoperto come i capi sindacali, socialisti da sempre vicini ai governi socialisti austriaci, trattavano i risparmi dei lavoratori e soci.
    Già nel ‘94 si scoprì che il figlio del capo della BAWAG Walter Floett aveva incanalato 2 miliardi di dollari della banca in un fondo che trattava in derivati dai Caraibi.
    Quando il fatto fu scoperto, i contratti dovettero essere sciolti, e la Refco partecipò a questo discreto salvataggio.
    Altro aiuto, la Bayerische Landesbank tedesca acquistò il 46% della proprietà della BAWAG.
    Ma la lezione non servì.
    Nel 1999, la BAWAG è diventata azionista al 10% della Refco, rilanciandosi così nel mondo dei derivati.
    Un anno dopo, si fondeva con la Postbank, altra banca austriaca; nel 2004, i sindacati austriaci ricompravano il pacchetto del 46% detenuto dalla Bayerische, e rivendette le azioni Refco.

    Gli abbracci, movimenti e oscuri rimestii fra sindacalisti socialisti e finanza speculativa durano, come si vede , da un decennio. E probabilmente, le pensioni di migliaia di lavoratori tedeschi, iscritti al sindacato e al suo fondo previdenziale, sono spariti con i 430 milioni di dollari della Refco.
    Perché abbiamo rievocato questo fatto, che sembra così lontano dalla polemica su Celentano e Santoro, dall’«isola dei famosi», insomma da ciò che assilla e preoccupa il pubblico italiano?
    Perché una lettrice ci ha chiesto di spiegare, giorni fa, in che cosa può consistere un «collasso dei derivati».
    Ecco un esempio.
    E ci sono decine di altre Refco in condizioni simili: frode contabile, insolvenza, appropriazioni indebite, bassezza morale sono parte integrante di questo settore estremo della speculazione.
    E tutte le banche, più o meno, ci sono coinvolte.
    La vostra banca: quella in cui avete i risparmi.

    Maurizio Blondet



    (Fonte: Lothar Komp, «Derivatives trader Refco files for bankruptcy», Executive Intelligence Review, 28 ottobre 2005.)






    Copyright © - EFFEDIEFFE - all rights reserved.

  7. #7
    Forumista storico
    Data Registrazione
    09 Jun 2009
    Messaggi
    36,670
    Mentioned
    401 Post(s)
    Tagged
    2 Thread(s)
    Inserzioni Blog
    2

    Predefinito per il Tocazzone....

    Provabilmente qui sono l'unico a leggere Blondet.

    CHIUSURA BORSA NEW YORK, OGGI, 10/28/2005:

    Dow Jones + 1.69%
    Nasdaq + 1.26%
    Standard & Poor's 500 + 1.65%

    euro da 1.2139 a 1.2067


    -N-


  8. #8
    email non funzionante
    Data Registrazione
    02 May 2003
    Località
    gallia cisalpina
    Messaggi
    4,702
    Mentioned
    0 Post(s)
    Tagged
    0 Thread(s)

    Predefinito

    Originally posted by Ferruccio
    nel 40/45 con la guerra gli USA uscirono dalla grande depressione con una produzione bellica finanziata da un debito pubblico enorme.Ora, invece ,.......pure !

    Fin che c'e' guerra c'e' speranza !
    Ferruccio!

    si stratta di una metodica teorica e pratica che è stata adottata anche dai partiti dell'arco costituzionale in italia fino al 1992 e che ha consentito ai dirigenti politici di ingrassare insieme a vari strati sociali di cui lascio nel vago l'appartenenza politica per darle modo di esercitarsi.

  9. #9
    Forumista esperto
    Data Registrazione
    26 Aug 2013
    Messaggi
    14,308
    Mentioned
    0 Post(s)
    Tagged
    0 Thread(s)

    Predefinito

    Originally posted by sarrebal
    +3.8% il trimestre giugno-settembre......
    Lo auguro a molti questo sfascio economico....
    Chi puo' indebitarsi senza limite e fare guerre una dopo l'altra puo' fare questo ed altro.In pratica sono come una azienda che goda di credito illimitato e senzaa..........necessita' di rientrare. Fin che la và !

  10. #10
    Forumista esperto
    Data Registrazione
    26 Aug 2013
    Messaggi
    14,308
    Mentioned
    0 Post(s)
    Tagged
    0 Thread(s)

    Predefinito

    Originally posted by tucidide
    Ferruccio!

    si stratta di una metodica teorica e pratica che è stata adottata anche dai partiti dell'arco costituzionale in italia fino al 1992 e che ha consentito ai dirigenti politici di ingrassare insieme a vari strati sociali di cui lascio nel vago l'appartenenza politica per darle modo di esercitarsi.
    Soltanto fino alla fine del 92 ? Troppo bello !

 

 
Pagina 1 di 6 12 ... UltimaUltima

Discussioni Simili

  1. Per i più fini economisti del forum...
    Di WalterA nel forum Fondoscala
    Risposte: 5
    Ultimo Messaggio: 14-01-12, 19:39
  2. Ci sono economisti ed economisti...
    Di patatrac (POL) nel forum Politica Nazionale
    Risposte: 10
    Ultimo Messaggio: 17-12-08, 16:27
  3. per gli economisti del forum
    Di semipadano (POL) nel forum Padania!
    Risposte: 12
    Ultimo Messaggio: 22-08-07, 11:35
  4. Per tutti gli esperti economisti del forum
    Di Ibrahim nel forum Politica Estera
    Risposte: 88
    Ultimo Messaggio: 16-03-06, 17:47
  5. A Tutti Gli Anti-americani Del Forum
    Di capitanamerica7 nel forum Politica Estera
    Risposte: 2
    Ultimo Messaggio: 16-08-05, 13:00

Chi Ha Letto Questa Discussione negli Ultimi 365 Giorni: 0

Tag per Questa Discussione

Permessi di Scrittura

  • Tu non puoi inviare nuove discussioni
  • Tu non puoi inviare risposte
  • Tu non puoi inviare allegati
  • Tu non puoi modificare i tuoi messaggi
  •  

1 2 3 4 5 6 7 8 9 10 11 12 13 14 15 16 17 18 19 20 21 22 23 24 25 26 27 28 29 30 31 32 33 34 35 36 37 38 39 40 41 42 43 44 45 46 47 48 49 50 51 52 53 54 55 56 57 58 59 60 61 62 63 64 65 66 67 68 69 70 71 72 73 74 75 76 77 78 79 80 81 82 83 84 85 86 87 88 89 90 91 92 93 94 95 96 97 98 99 100 101 102 103 104 105 106 107 108 109 110 111 112 113 114 115 116 117 118 119 120 121 122 123 124 125 126 127 128 129 130 131 132 133 134 135 136 137 138 139 140 141 142 143 144 145 146 147 148 149 150 151 152 153 154 155 156 157 158 159 160 161 162 163 164 165 166 167 168 169 170 171 172 173 174 175 176 177 178 179 180 181 182 183 184 185 186 187 188 189 190 191 192 193 194 195 196 197 198 199 200 201 202 203 204 205 206 207 208 209 210 211 212 213 214 215 216 217 218 219 220 221 222 223 224 225 226