TERRA DI MEZZO ADERISCE AL MANIFESTO PER IL MODELLO SOCIALE EUROPEO
Il Circolo “TERRA DI MEZZO” dell’Associazione Culturale AREA di Crotone ha aderito al “Manifesto Sociale Europeo” promosso e presentato dalla Direzione Nazionale dell’UGL (Unione Generale del Lavoro) a Strasburgo.
“E’ di vitale importanza – dichiara Daniele Caroleo, Presidente di “TERRA DI MEZZO” Crotone – salvaguardare e valorizzare l’impianto dello Stato sociale europeo nel quale i diritti dei lavoratori, la responsabilità sociale delle imprese, il ruolo della donna e della famiglia siano messi in primo piano per realizzare un modello di sviluppo sostenibile dell’economia. Bisogna sensibilizzare la Comunità sul futuro dell’Unione Europea e creare qualcosa di concreto per incidere realmente sull’Istituzione.”
Su questo tema l’Unione Generale del Lavoro ha anche dedicato un sito internet, per raccogliere consensi e adesioni, il cui indirizzo è www.europasociale.it.
“Le recenti iniziative dell’Unione – conclude Daniele Caroleo - fanno spesso appello al concetto di “modello sociale europeo”, tuttavia, al di là delle dichiarazioni di principio, nell’Ue si è progressivamente creata un’asimmetria significativa tra le politiche economiche finalizzate a promuovere l’efficienza di mercato e le politiche di promozione della protezione sociale.L’Ue, infatti, sembra voler affrontare le profonde trasformazioni economiche e le sfide poste dalla globalizzazione, assieme ai cambiamenti sociali e demografici interni, non aggiornando, rafforzando e proteggendo il proprio modello sociale, ma, al contrario, imponendo spinte ultraliberiste che tendono a contrarre i sistemi che garantiscono la sicurezza sociale, con il rischio fortissimo, ed in parte già verificatosi, di una conseguente crisi sociale. Questo “manifesto” vuole farsi portavoce delle aspirazioni dei popoli europei, ritenendo al contrario che per il rilancio dell’Ue occorra puntare su altri fattori: la ricerca scientifica, il livello medio d’istruzione e di costante aggiornamento professionale, la creazione di nuovi brevetti, l’impiego di forme energetiche diverse dal petrolio, le infrastrutture, la politica monetaria della Banca Centrale Europea, per dare slancio alla competitività difendendo la qualità della vita, affinché l’Ue si fondi realmente sul “modello sociale europeo”.
Ufficio Stampa
“TERRA DI MEZZO” - Crotone




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