Viaggio tra la necessità di “insorgere” culturalmente per riscoprire e rinforzare la nostra identità collettiva di popolo: sapere ciò che si era per essere più di quel che si era. Come diceva Tolkien, «le radici profonde dei popoli non gelano»

«Se un uomo non è disposto a battersi per le sue idee, o le sue idee non valgono nulla, o non vale nulla lui». Il grande scrittore americano Ezra Pound per le sue idee (e senza aver mai torto un capello a nessuno!) venne incarcerato e giudicato un povero mentecatto dalla polizia del pensiero “democratico”, ma da uomo di tempra qual era, mai rinnegò le sue convinzioni e tenne duro fino alla morte, sfornando peraltro opere letterarie definite immortali da tutto il mondo. Il Pensiero Unico globalizzatore e mondialista oggi più di allora minaccia le identità, le tradizioni, le radici culturali dei popoli europei. Lo fa in maniera subdola, continua, 24 ore su 24, utilizzando le “armi” della comunicazione di massa: tv, radio, pubblicità, musica, letteratura, sociologia. E politica, naturalmente.
Da noi è solo la Lega Nord il Movimento politico che apertamente denuncia la strategia mondialista di annientamento delle identità, delle differenze, della religione, dell’ethnos, fatta in nome e per conto di “valori” che ogni giorno ci vengono propinati e spacciati come “moderni”: i matrimoni tra omosessuali, l’utilizzo di droghe più o meno pesanti, l’esaltazione della società multirazziale, la tolleranza verso chi a casa nostra pretende di dettare legge (immigrati di ogni razza). La Lega Nord, dunque, come grande Movimento politico rappresenta un argine e una reazione che serve anche di sprone, talvolta, per i cosiddetti ”alleati” spesso dormienti o amanti della vita comoda.
Ma insieme alla Lega, e vicine alla Lega, esistono e operano associazioni culturali che cercano, in mezzo a tante difficoltà, di alzare la bandiera dell’identità.
CENTRO STUDI L’INSORGENTE
Nel varesotto, ad Arcisate, troviamo il Centro Studi “L’Insorgente”, il cui animatore e responsabile è Sergio Terzaghi, membro del Movimento Giovani Padani e da anni studioso del pensiero identitario europeo. Il 15 ottobre scorso al primo convegno organizzato dal centro studi, a Varese, davanti a un uditorio attento e numeroso (oltre 400 persone) sono intervenuti il segretario nazionale della Lega Lombarda, Giancarlo Giorgetti, l’assessore regionale alla Cultura e Identità Ettore Albertoni, giornalisti illustri quali Massimo Fini e Maurizio Cabona, il saggista francese Alain De Benoist e il docente universitario Claudio Bonvecchio. Nomi importanti che ovviamente hanno reso assai soddisfatto Terzaghi.
«Il nostro centro studi è nato il 7 novembre del 2004 - spiega a il federalismo - e si propone di mostrare i grandi limiti della globalizzazione selvaggia che va di pari passo con il tentativo di instaurare un pensiero unico mondialista. Il tutto a svantaggio dei popoli. Di qui la necessità di “insorgere” culturalmente per riscoprire e rinforzare la nostra identità collettiva di popolo: sapere ciò che si era per essere più di quel che si era».
Il centro studi pubblica anche un periodico, L’Insorgente, giunto al suo quarto numero e si finanzia grazie alle iscrizioni dei soci, finora circa 200. Direttore del periodico è Massimiliano Capitanio.
«È in preparazione il numero speciale di dicembre - annuncia Terzaghi -, che porteremo a Strasburgo, alla manifestazione indetta dalla Lega per quel mese. Noi che ci battiamo per un’Europa delle cento bandiere e contro questa Ue Superstato non possiamo mancare all’appuntamento davanti al Parlamento europeo. Dopo il successo del convegno del 15 ottobre stiamo già pensando di organizzarne un altro per il prossimo giugno. Come diceva Tolkien, le radici profonde dei popoli non gelano».
Chi volesse aderire a L’Insorgente può farlo inviando 25 euro sul c/c 62134911 intestato a “Centro studi L’Insorgente”. Per informazioni esiste l’indirizzo mail [email protected] e presto sarà in rete il sito internet www.insorgente.org.
FONDAZIONE CAJETANUS
Nata nel 1999, è presieduta dall’avvocato Diego Zoia, capogruppo leghista al comune di Inveruno (MI). Insieme a Diego, anche il fratello Marco si dimostra instancabile animatore dell’attività culturale della Fondazione. Che prende nome dal cardinale “caetano” (nel senso di Gaeta) Tommaso De Vio (1468-1534), il quale, creato cardinale da papa Leone X nel 1517, fu inviato in Germania, ad Augusta, dove difese il primato papale e sostenne la disputa con Lutero. L’anno seguente, venne nominato vescovo di Gaeta e partecipò alla Dieta di Francoforte, appoggiando la nomina a imperatore di Carlo V.
Una fondazione di chiara ispirazione cattolica, quindi, ma che spazia anche a tematiche storico-culturali di primissimo livello.
«Il fiore all’occhiello della nostra attività culturale - racconta Zoia - sono i convegni di Studi Mitteleuropei, effettuati presso il Duomo di Milano, fatti non all’insegna di uno sterile nostalgismo per l’Austria Felix, ma per valorizzare la nostra storia e le nostre radici storiche. Il prossimo anno dedicheremo un grande convegno alla figura dell’imperatore Francesco Giuseppe, in quanto cadranno i 90 anni dalla sua morte. In un’epoca in cui la nostra Mitteleuropea è minacciata da avversari pericolosi (islamismo, terrorismo, mondialismo) occorre serrare le fila e rinforzare la memoria di ciò che siamo stati per restare ancora ciò che siamo».
Presto la Cajetanus stamperà un periodico, mentre per avere informazioni sulle modalità di iscrizione si può digitare l’indirizzo mail [email protected]. È in corso di allestimento anche il sito della Fondazione: www.cajetanus.it.
ASSOCIAZIONE CULTURALE TERRA E POPOLO
Presieduta da Massimiliano Bastoni, leghista della prima ora, l’Associazione culturale Terra e Popolo ha la sua sede a Milano, presso il Centro identitario Bassano del Grappa (dal nome della via milanese in cui è ubicata).
«Il Centro e l’Associazione si propongono come baluardo a difesa delle fasce più deboli della società milanese (anziani, giovani e disabili) e laboratorio per la creazione di eventi e percorsi culturali - racconta Bastoni -. Per favorire la riscoperta e la divulgazione delle tradizioni della nostra cultura, della nostra identità e delle diverse opinioni verranno organizzati congressi e dibattiti, allestite mostre fotografiche ed esposizioni e celebrate giornate commemorative e, in via sperimentale, escursioni per la riscoperta del patrimonio storico, artistico e paesaggistico della nostra terra».
«Ormai le grandi città padane, Milano in testa, sonno assaltate da delinquenza, spaccio di droga, prostituzione, criminalità di matrice extracomunitaria - evidenzia Bastoni -. È ora di rialzare la testa, di lanciare un messaggio politico e culturale ben preciso: padroni a casa nostra! Lo fa la Lega, certo, e a maggior ragione lo faremo anche noi, che non per niente abbiamo scelto di avere la sede in una delle zone di Milano più multirazziali, il quartiere di via Padova. La bandiera di Terra e Popolo e le nostre attività culturali significano la volontà dei milanesi e dei lombardi di riappropriarsi della propria terra».
Digitando l’indirizzo internet www.centrobassano.org si potranno avere tutte le informazioni sull’associazione e sul centro identitario milanese.
ASSOCIAZIONE CULTURALE IDENTITÀ E TRADIZIONE
Spostandoci verso est troviamo l’Associazione Identità e Tradizione che ha sede a Riva del Garda (Tn). È presieduta da Silvano Lorenzoni, consigliere comunale leghista di Sandrigo (Vi), mentre segretario è Federico Prati, attivissimo militante leghista di Riva.
«Da troppo tempo le Nazioni Padano-Alpine e quelle Europee, sono divenute terre nelle quali è sempre più difficile riconoscere e ritrovare le nostre radici etniche e le nostre millenarie Tradizioni di Popoli d’Europa - spiega Prati -. I Poteri Forti e la Finanza apolide, attraverso l’invasione extraeuropea, cercano di perseguire un vero e proprio “genocidio etnoculturale” ai danni dei Popoli d’Europa, distruggendone le identità etniche, storiche, culturali e spirituali, promuovendo l’uniformizzazione egualitaria della mentalità ed omogeneizzando i costumi all’insegna dei valori edonistici, creando un vero e proprio meticciato, dove cresceranno solo i vuoti miti del capitalismo mondialista. È per dire no a tutto questo che bisogna riaffermare con forza la posizione dell’etnonazionalismo völkisch, ovvero di popolo. È per questo che un gruppo di Patrioti ha deciso di costituire il 23 settembre 2003 a Venezia l’Associazione culturale Identità e Tradizione».
«Più che una normale associazione culturale, si tratta di un vero sodalizio di Patrioti etnonazionalisti - tiene a precisare Prati - che si sono posti come compito quello di salvaguardare l’immenso patrimonio etnonazionale, culturale, storico e linguistico dei Popoli Padano-Alpini ed Europei dai tentativi di sradicamento e di alienizzazione posti in essere dall’ideologia mondialista, americanofila e terzomondista. Scopo dell’Associazione culturale Identità e Tradizione è, dunque, quello di promuovere ogni attività di tipo culturale, sociale, linguistico, storico, tendente alla valorizzazione ed alla difesa delle Identità etniche e delle ancestrali Tradizioni dei Popoli Padano-Alpini ed Europei ed alla diffusione del pensiero etnonazionalista».
L’Associazione Culturale Identità e Tradizione stampa Ethnos, un bollettino interno con cadenza trimestrale, e recentemente ha pubblicato presso le “Effepi Edizioni” di Genova il libro "Scritti etnonazionalisti - Per un’Europa delle Piccole Patrie" a firma di Federico Prati e Silvano Lorenzoni.
Per contattare l’Associazione si può scrivere scrivere alla e-mail
[email protected].

Gianluca Savoini

http://www.ilfederalismo.net/1/14_pa...3=PAG_09&P04=4