Si amano, e' indubbio, questo e' amore vero, i 2 partiti demo-qualcosa che si apprestano a realizzare quel grandioso progetto di disconoscimento del passato, non persono occasione per dichiarare in pubblico il loro amore, e la loro "stima"![]()
RUTELLI: NOI AUTONOMI DA COOP E CISL, I DS LO SONO DA COOP E CGIL?
DE MITA: D'ALEMA INSULTANTE E PATETICO SU PSE
+++ULIVO: SI' ASSEMBLEA FEDERALE DL A DOCUMENTO UNITARIO+++
AVANTI CON PARTITO DEMOCRATICO E LISTA ULIVO ALLA CAMERA
(ANSA) - ROMA, 28 ott - L'assemblea federale della Margherita ha dato il via libera a un documento unitario letto da Francesco Rutelli nella sua replica conclusiva. Il documento fissa ''il traguardo del partito democratico'', puntando ''a sciogliere, in
spirito di fattiva collaborazione con i Ds, i nodi culturali, di autonomia organizzativa e di collocazione internazionale''; la promozione di ''una lista dell' Ulivo e la presentazione di una lista della Margherita al Senato, confermando cosi' una sua
presenza autonoma indispensabile per l'approdo unitario''.
Il documento propone anche ''uno strumento parlamentare unitario formato dai nostri gruppi - precisa Rutelli - nei due rami del Parlamento. Sara' una modifica del regolamento parlamentare che permettera' a Prodi di aderire a questo gruppo
e l'esistenza delle nostre componenti''. (ANSA).
BC/FV 28-OTT-05 138
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DL: FIORONI, PRENDIAMO ATTO DS STANNO BENE IN PSE
DIBATTITO NOSTRA PROPOSTA FA GIUSTIZIA SU ACCUSE NEOCENTRISMO
ANSA) - ROMA, 28 ott - ''Quello della Casa europea e' un percorso comune da avviare e dobbiamo sentirci dire da Fassino che loro stanno bene nel Pse. Ne prendiamo atto, ma non e' certo un limite della Margherita aver voluto costruire un embrione del partito democratico''. Il mariniano Beppe Fioroni interviene all'assemblea federale per dire che ''la proposta di Rutelli fa giustizia nel dibattito singolare su volonta' neocentriste e inciuciste della Margherita'' e attacca ''i tentativi di destrutturare i Ds cosi' come un partito meno forte come la Margherita per costruire il Partito democratico, che puo' produrre un caos indefinito che punta sui contenitori non sui
contenuti''.(ANSA). BC/CIP 28-OTT-05 11:04
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DL: MONACO, PARTITO DEMOCRATICO SIA LA NOSTRA META
ANSA) - ROMA, 28 ott - ''Oggi la svolta deve essere un Partito democratico che sia non una formula ma la nostra meta e l'obiettivo da perseguire nella prossima legislatura. Deve essere il nostro orizzonte strategico''. Cosi' Franco Monaco,
vice presidente dei deputati della Margherita, nel corso del suo intervento dell'assemblea federale del partito spiega quali devono essere gli obiettivi dei Dl.
''Il Partito democratico - prosegue - fa sottintendere la disponibilita' ad andare oltre noi stessi e a dare vita ad un soggetto nuovo. La novita' che dobbiamo mettere in campo deve essere la risposta unitaria contro la legge elettorale messa in campo dalla CdL''.
Franco Monaco sottolinea che ''il risultato ottenuto alle Primarie rida' forza al progetto di Prodi e questo porta a due conseguenze: per prima cosa cosa dobbiamo avere la convinzione che solo uniti possiamo essere alla testa di un progetto ambizioso. Quello che dobbiamo evitare - prosegue - e' quello di essere trascinati. Poi, basta a stress e tensioni interne. Il secondo punto su cui dobbiamo riflettere - osserva - e' la cooperazione con i Ds, argomento trattato ieri anche da Rutelli''.
Parlando anche del rapporto con la Quercia, Monaco spiega che deve esserci ''reciprocita''' e cioe' ''come chiediamo ai Ds di riflettere su determinati punti, anche noi dobbiamo fare la stessa cosa. In particolare mi riferisco alla nostra collocazione europea, cioe' dobbiamo definire meglio la nostra presenza nel Partito democratico europeo, e poi pensiamo che anche noi sul tema della laicita' abbiamo avuto qualche
sbandamento''.
''Insomma - conclude Monaco - dobbiamo metterci in discussione perche' cosi' saremo piu' compatti e piu' forti degli altri''. (ANSA).
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DL: BINDI, DS IN PSE MA PER PORTARLI DA UN'ALTRA PARTE
(ANSA) - ROMA, 28 ott - ''Rivendico al percorso italiano la sua grande originalita', che rompe la vecchiezza delle famiglie politiche europee. Non chiedo ai Ds di uscire dal Pse ma di stare dentro, con l'obiettivo di portarli tutti, o quasi tutti, da un'altra parte. Anche quella componente culturale dev'essere in grado di mettersi in gioco''.
Lo afferma Rosy Bindi nel suo intervento all'assemblea federale dei Dl.
Bindi inizia proponendo uno slogan: ''Non mi convincerete che avevate ragione a maggio e io non vi ricordero' che per me avevate sbagliato'', dice riferendosi implicitamente alla scelta prima di cancellare e poi di proporre la lista unitaria, fatta
dai vertici della Margherita.(ANSA). BC/FV 28-OTT-05 12:28
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DL: GENTILONI,DOVREMO FARE CONTI CON CULTURA DELL'EGEMONIA
PARTITO DEMOCRATICO NON E' ROMPETE LE RIGHE O PRANZO DI GALA
(ANSA) - ROMA, 28 ott - ''La Margherita deve fare i conti, avendo al suo interno la cultura dell'unita' e dell'autonomia con la cultura dell'egemonia''. Lo ha detto Paolo Gentiloni, secondo il quale'' il partito democratico non e' un rompete le righe e non un pranzo di gala: ha bisogno delle nostre idee e della nostra forza''. (ANSA).
BC/CIP 28-OTT-05 12:28
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DL: RUTELLI A DS, PER NUOVO DISEGNO SUPERARE IL NON DETTO
COSTRUIRE QUALCOSA DI NUOVO ANCHE IN AMBITO INTERNAZIONALE
(ANSA) - ROMA, 28 OTT - ''Cio' che vuole fare la Margherita insieme agli alleati e' un disegno coesivo per la realizzazione del quale bisogna superare incertezze, ambiguita' e non detto''.
Francesco Rutelli lancia questo segnale ai Ds, precisando di non aver posto solo condizioni negative per arrivare a un disegno condiviso: ''I Ds - precisa - hanno pari diritto e prerogative di porre a noi le loro condizioni che, quando sono politiche, ci
aiutano. Dev'essere un processo sincero e ci sono stati fin qui tanti non detti, come l'ineluttabilita' di una convergenza nelle famiglie politiche europee, che non potra' che avvenire in ugual modo in Italia, come per una forza attrattiva. Noi crediamo in
questo processo e chiediamo altrettanta sincerita' ai nostri alleati''.
Rutelli fa l'esempio del Pde, ''un piccolo partito nato 10 mesi fa, in cui tutti i partitini che ne fanno parte sono dentro questo segno dinamico. Noi siamo alleati al socialismo internazionale con cui vogliamo pero' costruire qualcosa di nuovo - sottolinea Rutelli - e anche nel faticoso lavoro di questo partito si coglie questo anelito''.
Rutelli difende la scelta fatta a maggio con queste parole: ''Dicemmo che non si puo' far scomparire la Margherita in un processo in cui crediamo. La logica era quella di come meglio concorrere a questa tensione unitaria verso l'Ulivo''. E osserva che ''la novita' di oggi e' l'aggettivo democratico e il sostantivo partito. Ma cosa voleva
dire fare un soggetto unitario? Se il tema era privo dell' esplicitazione di scelte concrete da fare? Un grande partito avra' comunque le sue correnti culturali e le sue espressioni che potranno richiamarsi a strutture organizzative, ma non sara'
un amalgama automatico''.
E un altro fattore indicato da Rutelli come spinta alla scelta di oggi e' ''la nuova legge elettorale, che minaccia il processo di coesione del centrosinistra. Quindi non sono piu' sufficienti proposte di coesione senza un'autentica unita' politica concreta, perche' non ci aiutera' piu' la coesione forzosa che ci derivava dalla legge elettorale maggioritaria''.
Infine, un'altra battuta alla minoranza: ''Ha fatto bene Monaco a dire che bisogna porre fine a stress e tensioni che hanno percorso il partito dalla sua nascita, sino a 10 giorni fa, quando si pensava che dovesse esserci una scissione nella Margherita''. E per mettere i puntini sulle 'i', Rutelli cita anche il tema ''vero dell' autonomia: molti di noi hanno posto il problema di come relazionarsi ad esempio con la Cisl e le Acli. Siamo sicuri che lo stesso rapporto che abbiamo con il mondo della cooperazione non rossa, lo stesso processo di allentamento, stia avvenendo nei rapporti tra politica e mondi associativi, con relazioni trasparenti e innovative?''. (ANSA).
BC/FV 28-OTT-05 14:18
---------------------------------------------------------------------------------DE MITA: PATETICO D'ALEMA SU INTERNAZIONALE SOCIALISTA
La sua risposta è pretestuosa e insultante"
Roma, 28 ott. (Apcom) - "E' patetico che D'Alema, che approda all'Internazionale socialista con qualche difficoltà e ritardo, ritiene che questo sia il baluardo del futuro". Ciriaco De Mita lo dice intervenendo all'assemblea federale della Margherita, replicando al presidente Ds, Massimo D'Alema, che ieri ha ribadito che non si può chiedere alla Quercia di uscire dall'Internazionale socialità perché equivarrebbe a chiedere ai cattolici di diventare musulmani. "E' pretestuosa la risposta di D'Alema - dice De Mita - anzi direi insultante. Se l'idea di D'Alema e dei diessini è di farci diventare vetero-socialisti, io dico no e credo che lo dica anche gran parte della Margherita".
Secondo De Mita, "la discussione non è se entrano o escono dall'Internazione socialista, ma se queste forme di organizzazione sono più legate alle politiche dei governi nazionali anziché derivazione di un ideologismo tradizionale che, per la verità, non ha più nessuna dignità culturale e storica".
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