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Discussione: Rassegna stampa

  1. #1
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    Predefinito Rassegna stampa

    Il Gazzettino, 21-12-2004

    Ridare voce in città ai repubblicani

    (al.spe.) Ridare voce in città ai repubblicani. Con questo spirito approda anche a Mestre il neo costituito Movimento dei Repubblicani Europei, che raccoglie quanti non hanno seguito Giorgio La Malfa nel portare lo storico simbolo dell'Edera nel centro destra. Ieri sera, al Laguna Palace, l'europarlamentare e segretaria nazionale Luciana Sbarbati ha tenuto a battesimo la costituzione della nuova sezione locale intitolata al compianto prosindaco Gaetano Zorzetto. Nel comitato promotore, con l'attuale responsabile Fabrizio Stelluto, compaiono l'ex sindaco Antonio Casellati, Patrizio Berengo, Guido e Gino Berro, Andrea Pozzi. "Vogliamo ridare ai repubblicani, offesi nella loro storia e nei loro valori, uno spazio dignitoso per fare politica", ha spiegato la Sbarbati, facendo riferimento al congresso di Bari dove si consumò lo strappo con la direzione La Malfa, cui seguì la battaglia legale, vinta ma mai fatta valere, per il simbolo. "Ugo La Malfa diceva che il partito può passare ma resta il repubblicanismo. L'obiettivo è continuare una battaglia di rigore riprendendo la questione morale e i valori laici di una democrazia senza aggettivi, espressione tanto cara a Giovanni Spadolini". Sbarbati ha sottolineato l'importanza della lista unitaria dell'Ulivo con DS, Margherita e SDI, e chiesto il sostegno alla leadership di Prodi. La nuova sezione dei Repubblicani europei, che nel simbolo recupera il tralcio d'edera racchiuso tra dodici stelle gialle su sfondo blu, ha sede in piazzetta Maestri del Lavoro 3 (a fianco del Municipio, tel 0415350758).

  2. #2
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  3. #3
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    Il Messaggero, 22 dicembre 2004

    Crescono i cespugli dell’Ulivo
    I partiti minori si alleano per spezzare il duopolio DS-Margherita

    di Pierfrancesco Giannangeli

    Fermenti nel centrosinistra: i cespugli si organizzano per diventare parte del bosco. Si è infatti costituito un tavolo per organizzare i partiti minori della coalizione in un gruppo che intenderebbe spezzare il "duopolio" costituito da DS e Margherita. Le sigle coinvolte nel progetto sono quelle degli SDI, dell'Italia dei valori, dell'UDEur e dell'MRE-Città dell'Uomo di Gian Mario Maulo, il quale, nei giorni scorsi - durante la discussione sul bilancio in Consiglio comunale e dopo anni di atteggiamento critico - ha affermato la sua collocazione nel centrosinistra alle prossime amministrative. Nel progetto potrebbero essere coinvolti anche i Verdi, che probabilmente saranno contattati nelle prossime settimane. Il raggruppamento avrebbe già anche un nome: si dovrebbe chiamare "Macerata per l'Ulivo".
    La notizia circola da qualche tempo e pare proprio - pur in assenza di conferme dirette - che il suo fondamento sia serio. Il "cartello" si avvierebbe anche a costruire un programma comune da sottoporre all'attenzione di tutta la coalizione. Tra i punti qualificanti di tale documento ci sarebbe pure l'appoggio all'ipotesi di parcheggio sotto Rampa Zara. Il gruppo dunque pronuncerebbe un chiaro "sì" verso quello che è il principale argomento di discussione politica da diversi mesi a questa parte. Il dibattito sul parcheggio - struttura voluta da commercianti e residenti, presentata un anno fa come possibile progetto da parte del coordinamento "Macerata per te" - ha svolto un ruolo singolare: quello di ariete che, urtando qua e là, fa breccia nei muri e rompe gli schemi. Infatti ha unito un centrodestra spaccato all'interno dei partiti più grandi - basti pensare a cosa sta accadendo in queste ore in casa di Forza Italia e AN - e invece ha diviso un centrosinistra che, pur tra mugugni e maldipancia inevitabili, comunque in questi anni ha amministrato la città unitariamente. In campo ulivista l'idea del parcheggio a Rampa Zara raccoglie avversari ed estimatori in misura uguale. E il gruppo che si va costituendo sembra voler sgombrare il campo dagli equivoci prendendo una posizione netta a favore del progetto.
    Resterà da vedere - per il parcheggio a Fontemaggiore come per altri argomenti - quale sarà la capacità di "Macerata per l'Ulivo" di incidere sulle linee programmatiche della coalizione. Certo è che, però, i cespugli avrebbero deciso di mettere insieme le forze proprio per evitare che le decisioni fondamentali sul governo della città continuino a transitare sull'asse maggiore, quello che unisce DS e Margherita.

  4. #4
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    Tratto dal Messaggero del 27 dicembre 2004.

    LA POLITICA NON VA IN VACANZA
    Niente Listone, ma la Federazione dell’Ulivo nasce Mercoledì il Governatore del Patto democratico


    ANCONA - La lista unitaria è tramontata ma le forze del Listone - DS, Margherita, SDI e MRE - varano comunque la Federazione dell’Ulivo. L’appuntamento è per le 15 di oggi quando i quattro segretari dei partiti interessati - Vannucci, Benatti, Pieroni e D’Aprile - si ritroveranno per definire lo statuto del nuovo soggetto politico attraverso il quale i quattro partiti avranno una sola voce. Su quali argomenti? Quelli principali come la sanità, l’ambiente, il bilancio, solo per citarne alcuni. Lo statuto prevederà l’individuazione di un presidente che fungerà da portavoce. Sarà inoltre attivata un’assemblea con circa settanta esponenti, in parte indicati dai partiti, in parte dai movimenti. Previsto anche un esecutivo di una decina di persone. La Federazione dell’Ulivo è un tentativo si semplificare il metodo decisionale: dovrebbe passare la clausola sulle decisioni prese a maggioranza: decisioni prese senza che i partiti potranno esercitare il potere di veto.

  5. #5
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    La Sicilia del 28 dicembre 2004

    Movimento Repubblicani Europei: due ingressi «eccellenti»


    Nell'annunciare due eccellenti ingressi nel Movimento Repubblicani Europei, il coordinatore provinciale Corrado Calvo pone l'accento sull'assenza di imminenti appuntamenti elettorali che, altrimenti, potrebbero far pensare ad adesioni dettate, esclusivamente, da interessi personali. In un articolato documento, Corrado Calvo, esprime, innanzitutto, la propria soddisfazione per le adesioni al Movimento Repubblicani Europei di Andrea Salemi, consigliere comunale di Rosolini, già capogruppo dell'Alleanza Democratica, e di Corrado Cartia, giornalista e direttore dell'Agenzia di informazione siracusana ADC, in un momento, quale quello attuale, in cui i riflettori sulla politica sono spenti. Trattasi di adesioni di un certo spessore che fungeranno da richiamo per altri pezzi della società civile, specifica Corrado Calvo, in quanto: il primo è un giovane e stimato geologo che si oppone ai contorsionismi della nuova politica e rivendica la scelta chiara delle idee e della moralità; il secondo, Corrado Cartia, è un professionista affermato e di riconosciuto valore, prestigiosa firma della carta stampata, nonchè repubblicano di antica tempra.
    Corrado Calvo, dunque, riporta per intero le dichiarazioni rilasciate dai due «adepti» a supporto della loro adesione al movimento. Andrea Salemi, partendo dal presupposto che anche nella provincia di Siracusa, a tutti i livelli, si è costituito il Movimento dei Repubblicani Europei, dice che «ha ritenuto doveroso lasciare ad altri colleghi il ruolo di capogruppo dell'Alleanza Democratica visto che è stato tra i fautori della nascita del Circolo Repubblicano di Rosolini. Con la nascita dell'MRE, non si vuole creare un nuovo partito nello schieramento politico nazionale o locale, ma come fondatori e sostenitori del Patto Federativo dell'Ulivo intendiamo offrire il patrimonio ereditato dal Partito d'Azione». Una lettera che fa il paio con quella inviata da Corrado Cartia il quale, prendendo le distanze dalla linea politica adottata dal PRI, sempre più vicino a Berlusconi, pone l'accento sulla sua adesione all'MRE, «in base a cui svolgerà attività politica nel nome delle tradizionali idee risorgimentali mazziniane».
    Una decisione, quella di Corrado Cartia, preceduta dalla comunicazione del suo divorzio con il PRI siracusano, al responsabile dello stesso partito. I «nuovi entrati» sono attesi per dare linfa nuova al movimento in vista, perchè no, del prossimo appuntamento elettorale, le regionali del 2005.

    L. C.

  6. #6
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    Giornale di Brescia del 29 dicembre 2004

    In un documento di sostegno alla candidatura Sarfatti per le Regionali, la preoccupazione per le tensioni
    «Più uniti nell’Ulivo»
    L’appello dei segretari del Coordinamento bresciano


    Più unitarietà. È l’indicazione che viene dai segretari del Coordinamento bresciano della federazione Uniti nell’Ulivo, i quali esprimono l’augurio che l’omonima lista possa essere presentata alle prossime elezioni regionali e, insieme, esprimono preoccupazione per le tensioni che si sono manifestate a livello nazionale. Gianantonio Girelli (Margherita), Claudio Bragaglio (DS), Dionigi Guindani (SDI) e Manfredo Boni (MRE) si sono riuniti per esaminare la situazione politica, «con particolare riferimento - si legge in un comunicato diffuso al termine dell’incontro - alle iniziative da assumere per rilanciare a Brescia l’esperienza unitaria della federazione dell’Ulivo e per sviluppare rapporti con la Grande Alleanza Democratica». Guardando a quanto sta avvenendo a Roma, questi dirigenti locali del centrosinistra non hanno potuto non lanciare un messaggio perché «venga compiuto ogni sforzo per superare una situazione particolarmente critica e per recuperare l’unità dell’intera coalizione, con una rapida definizione del programma e con la leadership di Romano Prodi, in modo da poter battere Berlusconi ed il disegno politico del centrodestra». Ma, intanto, è alle porte la consultazione per la Regione. E Girelli, Bragaglio, Guindani e Boni hanno espresso il loro sostegno alla candidatura di Riccardo Sarfatti, che «rappresenta importanti messaggi per la Lombardia, con riferimento ad un coerente impegno unitario per l’Ulivo, alla cultura dei diritti, all’innovazione nel mondo delle professioni, del lavoro e dell’impresa». Quella di primavera viene definita «una sfida di grande importanza», sia per «sconfiggere il presidente Formigoni ed affermare così un mutamento profondo della politica regionale» sia «per quanto riguarda la necessità di imprimere un forte segnale di cambiamento per la politica nazionale che può venire dal voto regionale». A livello bresciano, dopo la celebrazione dei congressi provinciali dei DS e dell'MRE e dopo le conferenze programmatiche di Margherita e SDI, «è maturata la possibilità di una più avanzata convergenza e di un salto qualitativo dell’iniziativa unitaria, a partire dalla promozione di un incontro collegiale fissato nella seconda metà di gennaio». Tra i diversi impegni, «va posta una prioritaria attenzione alla realtà economica bresciana, che presenta una situazione allarmante in alcuni settori». In particolare, per una struttura industriale strategica come Iveco «è indispensabile costituire un tavolo istituzionale, raccogliendo la sollecitazione espressa anche dal sindaco Paolo Corsini, ed operare affinché si ricompongano le tensioni che si sono evidenziate in campo sindacale». Ancora: per Uniti nell’Ulivo va mantenuta alta l’attenzione «per quanto riguarda la situazione delle zone terremotate in Valle Sabbia e Garda, affinché si accrescano i fondi messi a disposizione ai vari livelli (Governo, Regione, Provincia), che si stanno dimostrando ampiamente insufficienti, e si facilitino le attività di finanziamento per la ricostruzione». Un pensiero «di commossa solidarietà» è stato infine rivolto alle vittime del maremoto in Asia.

  7. #7
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    Corriere Adriatico del 29 dicembre 2004


    Vertice, una circoscrizione per i borghi storici e il consigliere straniero
    C’è il Listone nei quartieri


    Fuori dai giochi per le elezioni regionali, il Listone rispunta nelle circoscrizioni [di Ancona]. Nei parlamentini di quartiere si vota - contemporaneamente con le comunali - con sistema proporzionale puro e il risultato è che i piccoli partiti fanno fatica a trovare spazio. Così gli SDI, che si trovano senza consiglieri e che ieri hanno posto la questione al vertice tematico di quattro partiti della lista unitaria (DS, Margherita, SDI e MRE). Una lista unitaria, del resto, farebbe comodo a tutti, viste anche le difficoltà che spesso si incontrano a trovare persone disponibili alla candidatura. L’incontro è terminato con la decisione unanime di costituire una commissione - guidata dall’assessore alla partecipazione democratica Stefania Ragnetti, presenti un rappresentante di ogni forza politica e un presidente di circoscrizione - che studi e presenti una proposta di intervento complessiva, che riguardi anche situazioni.

    Innanzitutto, le competenze. I quattro partiti del nocciolo duro della maggioranza concordano nell’aumentare ruolo, competenze e risorse sia operative che finanziarie delle circoscrizioni, anche solo spostandole dal Comune alle strutture decentrate. Si pensa in particolare alle manutenzioni (arriverà il “contratto aperto”), ad alcuni interventi assistenziali, forse anche alla gestione degli impianti sportivi più piccoli. Inoltre, sarà necessario aggiustare tecnicamente i confini, visto che la riperimetrazione ha portato le circoscrizioni da sette a cinque semplicemente facendo accorpamenti. Il Pip, ad esempio, verrà portato dalla terza alla quarta circoscrizione, vista la presenza di strade interquartiere.

    L'MRE ha lanciato l’idea di una circoscrizione a sé per le frazioni storiche: Montesicuro, Paterno, Gallignano. La Margherita ha proposto una modifica al regolamento, aumentando le commissioni da tre a quattro per snellire alcune attività e introducendo il consigliere straordinario aggiunto. Più avanti il confronto verrà allargato a tutta la maggioranza, quindi a Verdi e PRC.

  8. #8
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    Repubblicani, tenetevi caro quest'uomo: è prezioso!

  9. #9
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    Predefinito Quotidiano della Calabria

    30 dicembre 2004

    La denuncia dei Repubblicani Europei che sollecitano gli eletti
    «La Regione ha escluso dal Certis i comuni reggini»


    «La Regione Calabria con il progetto Certis, ha penalizzato i comuni della provincia di Reggio».
    Lo afferma la segreteria provinciale [di Reggio Calabria] dei Repubblicani Europei, in una nota nella quale si mette in evidenza il silenzio dei consiglieri e degli assessori regionali eletti nella provincia reggina a fronte dei «campanilismi della Giunta»
    «I cittadini Calabresi - scrive il segretario provinciale Domenico Pitarresi - ricorderanno l'anno che sta per finire per l'inadeguatezza della Giunta regionale, la cui azione politica si è contraddistinta per incoerenza ed incapacità di governo».
    «Anche le recenti iniziative della Giunta regionale che hanno trovato spazio nella cronaca politica dei quotidiani locali, a parere dei Repubblicani Europei sono riconducibili allo stesso agire politico, avulse da una seria programmazione socio economica di respiro regionale».
    «Ci riferiamo - si spiega nella nota - alle due determinazioni della Giunta regionale, quella della pseudo "partenza" dello sviluppo locale attuata con il progetto Certis e quella inerente il riparto dei fondi nel comparto della Sanità regionale».
    «Per quest'ultima, ancora una volta abbiamo assistito al perdurare di ataviche logiche campanilistiche che hanno visto fortemente penalizzate le Asl della provincia di Reggio Calabria».
    «Per quanto riguarda, invece, il progetto strategico integrato denominato Certis - afferma Pitarresi entrando nel merito della questione - lo stesso appare proteso ad accentuare il disequilibrio delle iniziative di intervento nella regione, che è negativo non solo in termini di equità sociale, ma controproducente per l'introduzione di elementi di distorsione, pericolosi e compromettenti il senso di appartenenza ad una comunità senza distinzioni».
    A giudizio dei Repubblicani Europei, sono deleterie le esclusioni e le esclusive messe in campo, come nella fattispecie, «da questo Governo regionale, capace di tramutare una sia pur apprezzabile occasione di sviluppo, come il citato progetto Certis, in un privilegio territoriale ben preciso, che ha come contropartita il decadimento e l'abbandono delle aree più bisognevoli di interventi".
    Infatti «su quasi 50 comuni interessati all'iniziativa, infatti, è ben poca cosa l'inclusione delle sole comunità di Seminara e San Luca per rivendicare la partecipazione della provincia di Reggio Calabria, a fronte dei 48 comuni delle province di Cosenza e di Catanzaro ed appare ingiustificata la totale esclusione delle province di Crotone e Vibo Valentia».
    «In un contesto fatto di bisogni generali - eidenziano i Repubblicani del centrosinistra - l'attuazione di un progetto con risorse finanziare cospicue, assicurate da un finanziamento di 10 milioni di euro in start up e di circa 100 milioni di euro a regime, è allarmante il silenzio degli assessori e dei consiglieri regionali espressione delle province calabresi escluse».
    «La nostra critica non investe tanto gli aspetti culturali dell'intervento bensì quelli delle priorità; la nostra valutazione negativa scaturisce dall'aver procrastinato, così, la soluzione di altri gravi ed urgenti problemi che restano irrisolti nel tempo».
    «Le nostre forti riserve - conclude la nota - sono giustificate dalla consapevolezza che tale intervento appare come una scelta meramente elettorale, che finirà per acuire il divario tra le cinque province calabresi compromettendone la già fragile economia. Anche su questi aspetti peculiari della buona azione di Governo, i Repubblicani Europei, nel contesto delle linee programmatiche che sottendono la candidatura di Agazio Loiero, non mancheranno di esercitare il ruolo proprio di una forza politica attenta al perseguimento di un sistema di equilibrio tra le esigenze dell'intero territorio calabrese».

  10. #10
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    Predefinito La Nuova Sardegna

    30 dicembre 2004


    Il movimento di Soru si trasforma in associazione federale e avverte gli alleati
    La sfida di Progetto Sardegna
    «Anche noi alle elezioni se non c’è la lista unitaria»



    CAGLIARI. Il movimento politico di Renato Soru, Progetto Sardegna, si trasforma in «associazione federativa», ma mantenendo lo stesso nome e gli stessi alleati che avevano aderito alle liste delle elezioni regionali: Rete dei movimenti, Democrazia Federale e MRE. Il primo messaggio di sfida e di stimolo (ieri nella conferenza stampa di presentazione) è stato rivolto ai partiti del Centrosinistra: «Se alle amministrative non ci sarà la lista unica della Grande alleanza democratica o comunque dell’Ulivastro, anche noi presenteremo nostre liste».
    Il capogruppo in consiglio regionale, Stefano Pinna, ha spiegato il significato della nascita di «un’associazione di associazioni» dicendo che vuole dare spazio e voce a chi si riconosce nel centrosinistra ma non nei partiti tradizionali. E’ «un’associazione post-ideologica che guarda alla concretezza dei programmi - ha aggiunto - e che vuole essere di sostegno anche al governo della Regione» e che, puntando alla federazione dell’Ulivo («Ulivastro in Sardegna») lavora per unire».
    E’ stato Lello Puddu (MRE) a rompere gli indugi sulla questione elettorale: «Abbiamo intenzione di partecipare con le liste dell’associazione Progetto Sardegna purché non ci sia la lista unitaria del Centrosinistra». E ha smentito: «Non siamo il partito che cura gli interessi del presidente». Chicco Porcu (PS): «Progetto Sardegna non si scioglie, ma rafforza il Centrosinistra anche contribuendo a prendere voti al Centrodestra». Per la Rete dei movimenti hanno parlato Barbara Fois («coinvolgere la società civile») e Pier Sandro Scano («lavoriamo per la federazione autonomista dell’Ulivo»). Paolo Maninchedda (Democrazia Federale) ha ammesso, rispetto ad alcuni rilievi della stampa, che in Progetto Sardegna vi sia ancora un deficit di democrazia («dateci tempo») e ha spiegato i motivi dell’adesione del movimento di cui fa parte anche Pietro Soddu: rilancio dell’autonomia («tema ora trascurato dai partiti»), partecipazione («è un danno svuotare di poteri i consigli comunali e il consiglio regionale»), sfidare i potentati economici attraverso una «giustizia economica e sociale con l’intervento pubblico in economia») e infine affermazione dei principi veri della libertà e della democrazia.

 

 
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