Riporto dalla ML di eurasia
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Il Ministro degli Esteri Fini, nella sua ultima apparizione in quel vespasiano dello spettacolo diretto da Bruno Vespa, ha detto che i principi che informano la sua politica estera sono:
ATLANTISMO, EUROPEISMO, MULTIPOLARISMO (SICe riSIC)!!!!
Praticamente tutto e il contrario di tutto!!!!
E' credibile che un alto funzionario possa profferire simili
castronerie, e dargli il beneficio della buona fede?
L'unica cosa evidente e inoppugnabile è che l'ATLANTISMO odierno è la
continuazione della direttrice strategica USA che ha trasformato la
penisola europea occidentale in un suo Protettorato.
Oggi, l'ATLANTISMO è accetare con la coda fra le gambe che gli USA
facciano fuori un brillante ufficiale dei servizi segreti militari dello Stato, e zitti e mosca.
Oggi, atlantismo, è accettare che dei funzionari consolari degli USA rapiscano un religioso egiziano, in piena Milano, e rimanere inerti
come una qualsiasi repubblica bananiera.
Non avrei mai immaginato che un giorno, avrei avuto rimpianti per la
politica estera di Andreotti e di Craxi. Quel giorno è arrivato.
Europeismo significa agire per consolidare il polo europeo, e far sì
che vada oltre l'identità liberista, cioè solo mercato&moneta: e
avere anche sovranità militare e in politica internazionale.
Significa, uscire dalla NATO, non fare invalletti degli USA agendo con aggressività e provocazione contro Iran e Russia. Cioè contro i nostri rifornitori di petrolio e gas: masochismo?
Che dice Fini sulle atomiche israeliane e del Pakistan?
Che dice Fini sul regime feudale dell'Arabia Saudita e sulle
monarchie degli Emirati? Lì non si parla di "esportare democrazia"
perchè sono rifornitori di energetici agli USA.
MULTIPOLARISMO significa un mondo assolutamente negatore
dell'UNIPOLARISMO degli USA, cui -invece- Fini è un succube sciocco e
credulone.
Come faccia il Fini ad essere un artefice del multipolarismo e
dell'europeismo quando si ostina a mantenere i soldati italiani
attivi nell'occupazione coloniale dell'Iraq?
Come può dirsi europeista, se Fini limita l'orizzonte di una Europa
più autonoma ed è stato un nemico acerrimo dell'asse Paris-Berlino-
Mosca?
Boh!!!
Vabbè che da Vespa si può dire qualsiasi cosa senza stare a
riflettere troppo, ma la contraddizione in termini in cui è caduto questo personaggio -uno e trino- è davvero l'indice dell'incosostenza
dell'attuale classe dirigente atlantista in affanno.




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