Bonino, Congresso Radicali Italiani: ma l'unione che vuole fare?
Occorre non sottovalutare più il fatto politico preoccupante rappresentato dalla posizione dell'Unione nei nostri confronti (ora confermata rispetto al Congresso).
Roma, 28 ottobre 2005
• Dichiarazione di Emma Bonino
A meno di 24 ore dall'avvio del Congresso di Radicali italiani, mi chiedo cosa voglia fare l'Unione.
Romano Prodi non verrà al nostro Congresso di Riccione, non invia nemmeno suoi osservatori, e ci trasmette un messaggio per dire che dovremo "discutere sul programma"; la Margherita sarà assente, e intanto Francesco Rutelli polemizza con Enrico Boselli, e proprio per l'intesa con noi; i DS ci comunicano che la loro delegazione è tutta composta da carissimi compagni referendari (da Barbara Pollastrini a Lanfranco Turci a Katia Zanotti), che probabilmente sarebbero venuti anche di loro iniziativa.
A questo punto, occorre non sottovalutare più il fatto politico preoccupante rappresentato dalla posizione dell'Unione nei nostri confronti (ora confermata rispetto al Congresso) e, anzi, non vorremmo dover fare i conti con un senso di "già vissuto", e con atteggiamenti e scelte che indussero a veti nei nostri confronti, fino all'ostracismo -la scorsa primavera- addirittura nei confronti del nome e della persona "Luca Coscioni".




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