Finanziaria, alla Camera il governo mette la fiducia. Fini: "Scelta deprecabile"
ultimo aggiornamento: 15 dicembre, ore 12

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Roma - (Adnkronos) - Dopo l'approvazione dell'articolo 1 l'annuncio in Aula del ministro Vito. Ma il presidente della Camera critica l'operato dell'esecutivo: "Impedisce il dibattito in aula per ragioni interne alla maggioranza". Replica Calderoli: "Non spetta a lui giudicare"
Roma, 15 dic. (Adnkronos) - Il governo ha posto la fiducia sulla Finanziaria, in aula alla Camera. Dopo la votazione dell'articolo uno il ministro per i Raporti con il parlamento Elio Vito ha preso la parola annunciando che il governo pone ''la questione di fiducia sull'articolo due della legge finanziaria nel testo licenziato dalla commissione bilancio''. Il voto sulla fiducia è stato fissato per domani, alle 12 mentre il voto finale sul provvedimento e' stato previsto per giovedi'.
Dopo l'annuncio della fiducia sono arrivate immediate però le critiche del presidente della Camera Gianfranco Fini che considera "deprecabile la decisione assunta dal governo, perche' di fatto impedisce all'aula di pronunciarsi sugli emendamenti'' alla finanziaria, perche' motivata da ragioni di carattere politico che riguardano la maggioranza e il governo. ''L'azione del governo e' legittima perche costituzionalmente prevista'', spiega Fini sottolinando che ''il regolamento non puo' in alcun modo che essere rispettato da parte del presidente''.
La questione di fiducia, prosegue Fini, ''e' prerogativa legittimamente riconosciuta all'esecutivo, non puo' che essere considerata dalla presidenza come una decisione attinente esclusivamente a ragioni di carattere politico rientranti, non gia' nel rapporto tra governo e opposizioni, ma unicamente all'interno del rapporto tra la maggioranza e il governo''.
L'intervento di Fini non piace alla maggioranza. "Dalla presidenza della Camera ci si attende l'applicazione e il rispetto dei regolamenti e della Carta Costituzionale - afferma il ministro Roberto Calderoli - e non certo valutazioni sul fatto se sia deprecabile o meno una richiesta di fiducia, la cui valutazione di merito spetta all'esecutivo, in quanto la richiesta di fiducia e' finalizzata proprio a verificare il rapporto fiduciario intercorrente tra la maggioranza e l'esecutivo".
Commenti negativi dall'opposizione. Dal Pd Dario Franceschini addossa alla maggioranza tutta la responsabilita' per la richiesta del voto di fiducia. "E' sempre piu' evidente che nella maggioranza ci sono problemi politici irrisolti che emergono puntualmente". "Le parole del presidente della Camera in aula, che non hanno precedenti, hanno evidenziato quello che diciamo da giorni -ha spiegato il capogruppo del Pd al termine della capigruppo di Montecitorio-. Di fronte ad una disponibilita' pubblica, trasparente, di ridurre a 50 gli emendamenti e di offrire la certezza di una conclusione negli stessi tempi della fiducia, e' stata messa la fiducia perche' e' l'unico modo per tenere insieme questa maggioranza". Franceschini ha aggiunto: "Il presidente della Camera ha parlato correttamente, in forza del suo ruolo istituzionale. Ma e' difficile dimenticare che e' anche uno dei leader della maggioranza politica". Per questo, secondo Franceschini, "e' sempre piu' evidente che nella maggioranza ci sono problemi politici irrisolti che emergono puntualmente".
Critiche al governo anche da Pier Ferdinando Casini: "Penso che si sia persa una prima occasione" per rasserenare il clima. Abbiamo presentato 50 emendamenti in tutto, si potevano votare in un'ora e si dava l'idea di un confronto anche sul clima del Paese. Le fiducie si mettono sempre, io non voglio ingigantire l'episodio. Ma penso che si sia persa una prima occasione".