Vorrei solo scrivere due linee per spiegare come é stata gestita dal gruppo TUI la crisi dovuta al ciclone Wilma in Messico.
Come tutti sapete il ciclone doveva passare veloce veloce sul Messico per raggiungere la Florida senza fare troppi danni nello Yucatan, ma lo sbruffone ha rallentato, una velocità di 7 km/h, é passato su Cancun come se fosse casa sua, ha spaccato tutto e i ricchi turisti americani e europei, senza polemica..., sono stati costretti ad abbandonare gli hotels e a rifugiarsi in luoghi sicuri, spesso delle scuole o degli edifici pubblici dove l’igiene e il cibo non erano sempre presenti.
L’aeroporto di Cancun é stato chiuso diversi giorni, il gruppo TUI aveva circa 6000 turisti presenti sul luogo della catastrofe, diventava urgente fare qualcosa per riportare a casa i malcapitati.
Un piccolo dettaglio, i voli sul Messico dall’Europa sono spesso superiori a 10 ore di volo, cio’ vuol dire che ci vuole un equipaggio rinforzato per effettuare un tale volo più dei giorni di riposo supplementari che penlizzano enormemente le operazioni di una compagnia.
La soluzione é stata trovata facendo delle basi per il personale navigante in Repubblica Domenicana e nelle Antille Francesi, facendo fare la navetta ai 747 fra il Messico e le due basi in modo tale da poter avere a bordo tanto carburante da non averne bisogno in Messico e poter mettere i passeggeri provenienti dal luogo del disastro in corrispondenza coi voli regolari Corsair per il continente.
L’aereoporto che é stato riaperto per primo é stato Merida, se non sbaglio 200 km a nord-ovesy di Cancun e tutte le compagnie hanno deciso di andare su questo terreno per recuperare i turisti; Merida ha due piste, una é stata chiusa per essere usata come parcheggio e l’altra é rimasta aperta per le normali, per modo di dire, operazioni di decollo e atterraggio. Purtroppo l’aereoporto si é saturato subito, i voli TUI, come presumo gli altri, hanno dovuto attendere anche quattro ore fra l’atterraggio e l’arrivo alla piazzola, per poi non avere personale sufficiente per caricare l’aereo o fare il check-in ai passeggeri, cosa comprensibile, immagino che i dipendenti dell’aeroporto siano stati le prime vittime del ciclone.
Comunque sia l’operazione, anche se difficilmente, é riuscita, abbiamo fatto rientrare tutti i turisti, l’equipaggio che é rimasto bloccato quasi una settimana a Cancun é tornato a casa, speriamo di non doversi ritrovare nela stessa situazione troppo presto!!




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