Riporto dalla Mailing List di Cattolicesimo.com
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La nostra societį libera é cosķ libera, la crema dei nostri intellettuali é cosķ illuminata, i nostri politici sono cosķ tolleranti e democratici, che bastano poche parole, ancorché dure e senza possibilitį d'appello, proclamate dal presidente di un paese letteralmente circondato dalle truppe di un nemico venuto da molto lontano, ma foraggiato dalle banche di proprietį di famiglie di un paese a questo presidente assediato molto vicino, perché tutti, intellettuali, politici, e braccia rubate all'agricoltura di vario tipo, si mettano disciplinatamente in fila per dimostrare la loro lealtį di servi fedeli al popolo degli adoratori del vitello d'oro.

Mentre Silvio Berlusconi, primo ministro della Repubblica, si genuflette di fronte ad un bovaro texano, il ministro degli Esteri Gianfranco Fini é in pellegrinaggio al muro del pianto.

Nello stesso momento una delle menti piś abili e subdole dell'opposizione criptocomunista, l'ex verde, il cocomero Rutelli (che ha il coraggio di dichiararsi cattolico, come il suo compagno di merende, il Mortadella), in compagnia della grassa faina ed esponente di spicco dei neocon italiani, l'ex compagno Ferrara, con moglie rigorosamente americana e giudea laica (oltre che antipatica all'inverosimile, e questo sarebbe l'unico suo pregio), fanno fronte comune con politici e giornalisti accreditati, l'isterica Lilly Gruber in testa, seguita dal maomettano yankee Magdi, nel condannare gli attacchi verbali del solito presidente dello stato sotto assedio.

All'angolo di una certa via, di un certo giovedķ, si danno tutti appuntamento per contarsi e timbrare il cartellino: o potrebbero rischiare il licenziamento, é stato detto chiaro e tondo dai capi officina.

Di destra o di sinistra, laici o laicisti, sodomiti ed etero, tutti a far mostra della loro comune tessera, quella del partito della stella di Davide. Nessuna voce che osi cantare fuori dal coro: fa paura stonare, ci si potrebbe ritrovare con le corde vocali recise. I cattolici? Quelli praticanti? Troppo impegnati a tenere aperto un dialogo che impedisce loro di parlare.

Pare che una coltre fumogena abbia avvolto tutto, offuscando e soffocando, menti e pensieri, voci e parole. Intelligenze in corto circuito, nervi paralizzati. Psicologia lobotomica di massa.

Paradossalmente, l'unico rimasto fuori dalla combriccola di merenderos é il compagno Bertinotti, l'unico, si dice, antisionista.

E gli unici paesi dove si possono denunciare apertamente le manovre criminali di Yankee, di Lords e del Gran Kahal, incredibile a dirsi, sono quelli totalitari teocratici, o dittatoriali mafiosi di vario tipo, rigorosamente arabi, quindi semiti. Sono gli unici paesi dove le telenovelas hanno per protagonisti oscuri personaggi da sinagoga, membri del Sinedrio e del Kahal, il giudaismo capitalista internazionale, affamatore di popoli, guerrafondaio ed assassino, impegnato nella conquista del mondo, delle sue ricchezze e dell'assogettamento in schiavitś dei suoi popoli con ogni mezzo ed a qualsiasi costo. Perfino l'olocausto, in queste telenovelas "agghiaccianti" (cosķ le definisce l'intellighentia editoriale) viene definito nei suoi confini globali e proiettato nella storia quale tappa per il ricompattamento del popolo di Dio, nella sua terra, quella del monte Sion, da cui guidare le sorti del mondo e delle sue genti. Tutto questo negli oscurantisti regimi islamici o a maggioranza islamica: avranno anche una religione folle ed assassina (e ben lo sappiamo noi cristiani, che subiamo una mattanza quotidiana in quelle nazioni), ma non per questo hanno del tutto perso il lume della ragione. Almeno geopoliticamente parlando.

Ma il buon iscariota Fini, ci svela che in realtį dietro l'antisionismo si nasconde l'antisemitismo: la paura di non vedersi riconosciuti, come ben guadagnati, i trenta denari, gli fanno aguzzare l'ingegno per chiudere la strada a qualsiasi tipologia critica rivolta all'agire del popolo eletto. Addirittura si fa portavoce di intenzioni belliche, preludio della piś devastante e terribile guerra globale della storia umana, giį note a molti e tanto care ai padroni del mondo, adoratori dei "muri" (del pianto, di Wall Street e di divisione della Palestina).

Ovunque ed a tutti i livelli si registra un appiattimento intellettuale totale. Minaccia psicologica, lavaggio del cervello, monopolio dei mezzi e dei cervelli, omissione di soccorso da parte di chi ne avrebbe il potere ed il dovere, omertį mafiosa dei media, violenza verbale e materiale, impediscono il rilevamento di qualsiasi forma di vita cerebrale nella sociaetį dei paesi liberi e democratici. Elettroencefalogramma piatto. Se tutti costoro fossero, come sono, organi del corpo sociale, potrebbero, secondo le norme vigenti sulla depredazione d'organi a cuor battente, essere tranquillamente espiantati.

Perché il cuore ancora batte, l'umanitį é ancora viva, e si dibatte tra la vita e la morte, nelle tantissime anime che la compongono e che sono state riscattate dalla morte eterna a caro prezzo: quello del Preziosissimo Sangue di Nostro Signore Gesś Cristo, sparso per noi, anime ingrate.

"A forza di vedere tutto, si finisce con l'accettare tutto", dice Sant'Agostino.

Quando sarį che i cattolici, e particolarmente i ministri di Santa Romana Chiesa, la sua gerarchia, ed ancor piś il Vicario di Cristo su questa terra, alzeranno la testa, parleranno chiaro, senza arrampicarsi sugli specchi o voler quadrare cerchi impossibili? Quando cacceranno i mercanti dal tempio e chiameranno col loro nome, "razza di vipere", coloro i quali stanno portando l'umanitį verso un baratro dal quale non ci sarį piś ritorno?

Basterebbe solo che si levasse alta e chiara una voce, quella di un vero Papa, per far risvegliare i cattolici dormienti e le popolazioni di buona volontį di ogni continente e latitudine.

Svegliati cardinale Ratzinger !!! ...Prima che salga dal pozzo il fumo, che oscurerį il sole e l'aria.

Con grande amicizia verso voi tutti,

FiloDeFero