Interessante articolo su La Stampa di Ieri riguardo il traffico etnico in partenza da Caselle.
Si parlava del buon andamento dei voli per TIA e TSR e si parlava dei progetti in cantiere: Blue Air per Bucarest (a partire dalla prossima primavera), Riga con Air Baltic (per ora solo charter Olimpico), RAM per Casablanca e Tunisair, Chisinau con Air Moldova (annunciato da secoli ma mai decollato). Inoltre si diceva che il volo per ORY di EZY riscontra un discreto successo tra i nordafricani che da ORY proseguono verso le loro destinazioni d'origine: un mese fa ho volato sulla tratta e in effetti avevo notato un discreto numero di passeggeri africani.
Curiosità: di fianco all'articolo in italiano era presente un trafiletto in RUMENO di cui non ho capito una mazza ovviamentema dal titolo si capiva che parlava di Bucarest e Blue Air!
Ciau
[Segue un estratto dell'articolo, quello completo non l'hanno messo online ma non ho voglia di ricopiarlo]
Caselle cambia rotta
Boom dei voli etnici, nascono nuove mète verso l’Est e l’Africa
Caselle scopre il «volo etnico». L’alternativa ai pullman che nei week-end lasciano Torino diretti in Romania, Moldavia e nei paesi del Maghreb, può anche essere un aeroplano. I costi dei passaggi su quattro ruote (fra 100 e 200 euro) non sono poi così lontani da quelli di un biglietto aereo. Il «Sandro Pertini», nel giro di pochi anni, vedrà un’importante fetta del suo traffico arrivare proprio dagli immigrati. Il primo volo etnico è stato il Timisoara, operativo da oltre un anno e molto utilizzato anche dagli imprenditori piemontesi che hanno aperto aziende in Romania. Da lì si va a Bacau, paese di origine dei 2/3 dei rumeni a Torino. Ed è nato il volo per Tirana, subito a successo. Via Parigi Orly (che è low-cost) si può arrivare, in poche ore, in tutti i centri del Maghreb. E intanto c’è chi progetta collegamenti low cost anche verso Bucarest e Riga.




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