Ahmadinejad ha dichiarato: ”Abbiamo bisogno della tecnologia nucleare pacifica per l'energia, per applicazioni mediche e agricole e per il progresso scientifico. E continueremo così".
Alcuni mesi fa, un gruppo di negoziatori europei, formato da rappresentanti di Germania, Francia e Gran Bretagna, trattò per conto di Bush col governo di Teheran per impedire all'Iran di sviluppare la propria tecnologia nucleare persino per scopi civili. Due giorni prima dell'insediamento di Ahmadinejad gli europei avevano proposto di essere loro i fornitori del combustibile nucleare e dell'assistenza per lo sviluppo del programma atomico civile iraniano in cambio della rinuncia del paese a riprendere le attività per conto proprio. Una proposta ritenuta inaccettabile dall'Iran in quanto avrebbe consegnato il controllo dei programmi atomici iraniani nelle mani dell'imperialismo. Che con altri paesi "amici" adotta misure diverse: gli Usa e i paesi europei hanno chiuso entrambi gli occhi, se non dato attivamente mano, allo sviluppo delle armi atomiche a Pakistan e India per non dire del complice silenzio imperialista sull'arsenale atomico israeliano; tra l'altro Israele non ha firmato nemmeno il Trattato di non proliferazione nucleare, sottoscritto e rispettato invece dall'Iran.
”Vogliamo rapporti basati sul rispetto reciproco, ha dichiarato Ahmadinejad, "rifiutiamo che il mondo sia sottoposto al dominio di un'unica potenza. Tenderò la mia mano a tutti e m'impegnerò per ampliare le relazioni con chiunque, fatta eccezione per Israele". In altre parole Ahmadinejad ha rilanciato la corretta posizione antimperialista della rivoluzione islamica iraniana guidata da Khomeini.
D'altra parte In Cisgiordania è in atto un genocidio. Lo stanno compiendo gli aggressori e occupanti israeliani ai danni del popolo palestinese. Nulla giustifica questa barbarie del boia nazista Sharon. La guerra al terrorismo è solo un pretesto da parte di Israele per porre fine alla guerra di liberazione nazionale del popolo palestinese, annettersi la Cisgiordania e Gaza e governarle attraverso un governo fantoccio.
Israele nei confronti del popolo palestinese si sta comportando come i nazisti si comportarono con il popolo ebreo, provocando l'olocausto del terzo millennio. Va pertanto isolato e messo al bando finché non si ritira da tutti i territori occupati e riconosca al popolo palestinese il diritto di avere un suo Stato con capitale Gerusalemme. In questo quadro chiediamo al governo Berlusconi di rompere le relazioni diplomatiche, economiche e commerciali con Israele, di bloccare ogni fornitura di armi ad esso e di schierarsi col popolo palestinese e la sua Autorità nazionale. Sappiamo che non lo farà, ma è quello che andrebbe fatto per onorare la Resistenza italiana.
Tutti coloro che amano la pace, la giustizia sociale, la libertà dei popoli, l'indipendenza e la sovranità degli Stati non possono che stare dalla parte del popolo palestinese e della sua causa e condannare, e agire di conseguenza, la politica imperialista, sionista e nazista di Israele. Ciò naturalmente non vuol dire essere antisemiti. Nemmeno noi lo siamo che, pur essendo un Partito ateo, rispettiamo il popolo ebreo, come qualsiasi altro popolo. Sappiamo ben distinguere tra gli ebrei di sinistra e quelli di centro e di destra. Con i primi, e anche con quelli di centro se sono disponibili, si deve collaborare affinché sia resa giustizia al popolo palestinese.
Confidiamo che il popolo italiano, con in testa la classe operaia, conformemente alla sua tradizione antifascista, antinazista, antimperialista, anticolonialista e internazionalista, continuerà a manifestare in piazza finché Israele non si ritirerà dai territori occupati.
FERMIAMO IL GENOCIDIO DEL POPOLO PALESTINESE!
ISOLIAMO L'AGGRESSORE IMPERIALISTA SIONISTA ISRAELIANO!
LIBERTÀ E STATO PER IL POPOLO PALESTINESE!
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