Li hanno già battezzati i pollai olimpici e hanno scatenato telefonate di fuoco da parte della cittadinanza nei confronti della scelta "surrealista" dell'amministrazione torinese per queste grandi tensiostrutture bianche destinate per tutto il periodo olimpico a offrire il meglio dell'offerta commerciale torinese in campo di gadgets e ricordini.
Scelte di un'accozzaglia di dilettanti allo sbaraglio oppure gusti provinciali di una classe politica molto vicina alle salamelle delle feste dell'Unità? Fatto sta che l'ennesima piazza sabauda del capoluogo subalpino si presenterà per metà cantiere e per metà sagra di paese, con tendoni bianchi giganteschi che occulteranno i lavori di un parcheggio voluto dal comune e che ora non sarà concluso se non ben dopo le olimpiadi. E i turisti si godranno insieme alla cittadinanza questo rimedio grossolano inutile e gratuito.
Capisco che la sinistra si sia sempre presentata in calzoncini corti e con la palla, ma le scelte irresponsabili di certi amministratori che iniziano lavori che poi non possono concludere ricadono sulla collettività e anche sui turisti che verranno a vedere una città disastrata.

Un saluto