Sono orgoglioso di vivere a Roma nel X municipio, dove il nostro Presidente ha deciso di prendere di petto la emergenza delle case con un provvedimento che non condivido in toto, ma che mostra chiaramente la drammaticità della situazione dei senza casa, contrapposta a quella di piccoli proprietari che, anche a causa dell'asprezza cieca del fisco nei confronti dei piccoli proprietari, specie se paragonata alla miopia nei confronti dei grandi "immobiliaristi" e dei loro affari borsistici, preferiscono lasciar vuoto l'appartamento o alimentare il sommerso con affitti in neri.
Il Presidente si è preso diverse denuncie, ma ha forse avviato una riflessione non da poco all'interno della sinistra romana. Almeno me lo auguro.
Roma, 24 ottobre 2005 - Il minisindaco del X municipio di Roma ha proceduto alla requisizione temporanea di alcuni appartamenti vuoti da anni in Via Lucio Calpurnio Bibulo. "La situazione delle famiglie senza una casa nell'area di Cinecittà si è aggravata- spiega Medici - registrando nell'ultimo anno un massiccio incremento degli sfratti, dovuto principalmente alla cartolarizzazione, rendendo cosi' piu' difficoltosa la ricerca di soluzioni abitative con gli inadeguati strumenti che gli Enti Locali hanno a disposizione''.
Secondo Nizi, coordinatore dell'agenzia di Cinecittà - ''gli sfratti nella zona sono migliaia, il Municipio, la Consulta Casa e l'agenzia Diritti possono attivare tutti gli strumenti di cui dispongono per sostenere i cittadini del municipio". Aggiunge che questa iniziativa é: "il secondo atto di una battaglia di civilta' e di tutela sociale che e' iniziata il 30 settembre con la requisizione temporanea di altri tre alloggi sempre in Via Lucio Calpurnio Bibulo 13, per altrettante famiglie sfrattate del territorio. Ma strumenti e risorse devono essere potenziate per far fronte alla realtà del problema."
''I provvedimenti di requisizione che alcuni sindaci e un municipio a Roma hanno adottato o stanno adottando hanno un significato di protesta di fronte al dramma acutissimo dell'emergenza della casa, ma non possono rappresentare, in fatto di politica abitativa, una scelta di governo, e non soltanto perche' la magistratura amministrativa non li considera strumenti legittimi, come dimostra la sentenza del Tar del Lazio del marzo scorso''. E' questo invece il primo commento dell'assessore comunale alle Politiche Abitative, Claudio Minelli, all'iniziativa odierna del presidente del X Municipio, Sandro Medici.
''Quello che e' essenziale rivendicare, e che infatti rivendichiamo - aggiunge l'assessore - e' che ci sia una nuova politica della casa e in questa ottica saremo presenti alla manifestazione nazionale che si terra' a Roma il 29 ottobre. Non tutti gli obiettivi posti a base della manifestazione sono condivisi, ma certamente prevale l'esigenza di esprimere una forte protesta per l'assenza di una politica della casa all'altezza della gravita' della situazione nei programmi del governo nazionale: 'vuoto' confermato dai contenuti della Finanziaria - ribadisce Minelli - Il taglio dei buoni-casa infatti, e' solo l'ultimo atto che si aggiunge alla mancata proroga del blocco degli sfratti per i nuclei familiari in condizioni di particolare gravita', ai procedimenti di vendita delle case degli enti senza forma di tutela, al progressivo prosciugamento dei finanziamenti per la casa - insiste - Il Comune di Roma, ancora una volta da solo o aiutato da una Regione sensibile, sta facendo tutto cio' che e' in grado di fare (vendita di patrimonio finalizzato alle case popolari, acquisti dagli enti, accordi con i costruttori, finanziamento di buoni di assistenza alloggiativi ecc). Ma l'assenza delle politiche di governo - conclude - lascia tutti piu' soli a fronteggiare situazioni spesso insostenibili di abbandono con necessita' insoddisfatte di diritti elementari da parte di cittadini sempre piu' poveri a cui si aggiungono altri ospiti ancor piu' poveri bisognosi di risposte concrete''.
Ciao,
Alessio
http://www.radicalidisinistra.it




Rispondi Citando