Le recenti dichiarazioni della popolare attrice britannica Adelis Hunter hanno scioccato la moderna Inghilterra multietnica. Durante una intervista, alla domanda di un giornalista che le ha chiesto conto dell'appartenenza del padre all'Unione Fascista Britannica di Oswald Mosley (il padre di Max Mosley) la Hunter ha ribattuto con parole decise: "Non ho mai negato, né nascosto, il credo politico di mio padre, che poi è sempre stato anche il mio. Mio padre - ha proseguito - era un gentiluomo che mi ha insegnato cosa significano l'onore, il decoro e l'amor di Patria. Non ho nulla di cui pentirmi, né tantomeno qualcosa da rimproverare a lui, che è stato un padre meraviglioso. Davanti allo sfascio della famiglia britannica moderna, credo anzi che sarebbero necessari più genitori come il mio.".
Il padre dell'artista, il maggiore Sir Reginald Hunter, fu ufficiale durante la prima guerra mondiale, poi militante della British Union of Fascists e collaboratore di Oswald Mosley. Fu propagandista contro l'intervento nella II Guerra Mondiale, ma scelse comunque di prestare servizio come brigadiere generale della Home Guard, la milizia territoriale, senza però rinnegare le sue opinioni. Nel 1943 fu arrestato come Mosley ed internato sino al 1946. Si ritirò poi a vita privata nella sua tenuta di Hailebury. Nel 1954 ebbe la figlia Adelis dalla moglie Lady Clodagh de Mornay, morendo quando la ragazza aveva soltanto dodici anni.
Adelis Hunter è stata famosa negli anni settanta e ottanta dando spesso volto al personaggio della ragazza ingenua e di buona famiglia, dedicandosi poi al teatro, e tornando in televisione a partire dal 1996 in ruoli più maturi, spesso interpretando personaggi aristocratici. Le sue recenti dichiarazioni hanno confermato voci che la volevano vicina all'estrema destra, che la Hunter non aveva mai smentito.


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