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quoto:
"dipendi da cosa intendi per uguaglianza..........
dici che non esiste una legge naturale che lo giustifichi, ma davvero? inizia a pensare come mai vince, in natura la legge del "più forte"..e muore chi è più debole"
Ok tu l'hai detto, allora in natura esiste la poligamia,l'omosessualità e il maschio dominante uccide i cuccioli dei maschi non dominanti.... lascia perdere la natura.
Di fatto, nel mondo del lavoro attuale esiste una forma di schiavitù strisciante che ci rende tutti schiavi di datori di lavoro ai quali nulla importa della dignità umana e dei diritti elementari dei cittadini, stiamo tornando alla situazione sociale di inizio ottocento, con il beneplacito del catechismo
Mi va bene, basta saperlo...
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Ma non la renderei così drammatica la cosa: sebbene istituti quali il trasferimento d'azienda siano pressochè identici alla vendita degli schiavi, non sono affatto contrari alla dignità dell'uomoed ai diritti dei lavoratori. Se non vendessero anche gli operai, assieme con la fabbrica, ad ogni cambio dell'assetto societartio, centinaia di famiglie si ritroverebbero sul lastrico, e questo non è un bene.
La Chiesa dice solo che non è contrario alla dignità umana vendere, donare o scambiare il diritto a ricevere una prestazione (per chi ha studiato diritto privato è cosa assolutamente normale).
In realtà la situazione è ben chiara: da un lato il catechismo e Leone XIII, deplorano la schiavitù intesa come il possesso della persona e gi abusi che ne derivano, cosa a dir poco degradante e disumana. Da un altro lato, intesa come rapporto di lavoro coatto, nel rispetto dei diritti della persona, essa non è contraria al diritto naturale. Fare confusione sui due termini è invece assai pericoloso, perchè presta il fianco ai nemici della chiesa, che fanno demagogia sul suo passato glorioso, per esaltare concezioni politiche di stampo marxista o derivanti da essa.
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a quanto detto da Napoleon aggiungo solo un esempio a semplicio......
mia cugina che lavorava da 15 anni presso una ditta è STATA CEDUTA con tutta la ditta ad un altro "Proprietario".......la contrattazione non è avvenuta consultando lei, ma semplicemente sulla convenienza per entrambi: interessi della ditta (diversamente avrebbe chiuso mettendo in cassa integrazione 23 impiegati); e interessi dell'impiegato il quale per ora NON ha avuto alcun aumento di stipendio, ma solo la garanzia di non perdere il posto di lavoro.......
Ditta e impiegati dunque sono stati VENDUTI al miglior offerente....;)
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Probabilmente non vi siete mai ritrovati ad essere ceduti come "ramo d'azienda" o mobbizzati o messi nelle condizioni di perdere il lavoro e tutte le certezze della vita, se così fosse, forse, sareste meno "teneri" nei confronti dei datori di lavoro o i "nuovi schiavisti". Io parlo per esperienza personale, esperienze che non auguro al mio peggior nemico.
Caro Napoleon, se poi ritieni che:
"rapporto di lavoro coatto, nel rispetto dei diritti della persona, essa non è contraria al diritto naturale."
Allora scusami ma abbiamo due concezioni del messaggio Cristiano ben diverse .
Se poi sostieni che la servitù non è contraria al diritto naturale mi confermi nei miei sempre più grossi dubbi che quella del diritto naturale sia la più grande presa per i fondelli inventata dai filosofi cattolici
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Citazione:
Originally posted by simplicio
Probabilmente non vi siete mai ritrovati ad essere ceduti come "ramo d'azienda" o mobbizzati o messi nelle condizioni di perdere il lavoro e tutte le certezze della vita, se così fosse, forse, sareste meno "teneri" nei confronti dei datori di lavoro o i "nuovi schiavisti". Io parlo per esperienza personale, esperienze che non auguro al mio peggior nemico.
Caro Napoleon, se poi ritieni che:
"rapporto di lavoro coatto, nel rispetto dei diritti della persona, essa non è contraria al diritto naturale."
Allora scusami ma abbiamo due concezioni del messaggio Cristiano ben diverse .
Se poi sostieni che la servitù non è contraria al diritto naturale mi confermi nei miei sempre più grossi dubbi che quella del diritto naturale sia la più grande presa per i fondelli inventata dai filosofi cattolici
Io non parlo che dal punto di vista giuridico. Poi scusa, sono stato proprio io a dire che le attuali condizioni sono pari a quelle degli schiavi.
Quello che dico è che è conforme al diritto naturale il fatto che il lavoro sia un bene, e come tale possa essere alienato.
Il fatto è che la schiavitù è intesa come inflitta a causa di una colpa o di un reato (debiti, oppure reati penali), e il lavoro che ne deriva è inteso come riparatore di quella colpa (come nei film americani, dove chi non paga il conto del ristorante, gli fanno lavare i piatti...è lavoro coatto, quindi schiavitù). Il lavoro dipendente, invece non è inflitto, ma è liberamente scelto contrattualmente dal lavoratore stesso. per cui, non sempre il ragionamento per analogia funziona. Poi sono il primo a dire che il diritto del lavoro attuale in Italia non va bene, ma col catechismo ciò non c'entra nulla. Anzi, il catechismo e il magistero, si sono sempre preoccupati del diritto dei lavoratori (ad esempio Rerum Novarum, ecc.).
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Chi decide quali sono gli uomini che posso essere ridotti in schiavitù e quali no?
Siamo o non siamo tutti fratelli? Da quando in qua in fratelli dominano gli uni su gli altri in maniera assoluta con diritto di disporre delle persone come vogliono alla stregua di bestie e oggetti (comprare, vendere, sfruttare, sopprimere)?
Mi sembra poi che già Leone XIII a fine '800 avesse condannato quest'aberrante pratica.
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Citazione:
Originally posted by ragazzosemplice
Chi decide quali sono gli uomini che posso essere ridotti in schiavitù e quali no?
Siamo o non siamo tutti fratelli? Da quando in qua in fratelli dominano gli uni su gli altri in maniera assoluta con diritto di disporre delle persone come vogliono alla stregua di bestie e oggetti (comprare, vendere, sfruttare, sopprimere)?
Mi sembra poi che già Leone XIII a fine '800 avesse condannato quest'aberrante pratica.
si è tutti fratelli e tutti uguali all'interno del PROGETTO SALVIFICO, MA NON DEI RUOLI.......una mamma NON è uguale al proprio figlio......un padre non è uguale alla propria figlia.........evitiamo di esibire l'uguaglianza di bene conosciuta dottrina marxisista:D
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Citazione:
Originally posted by ragazzosemplice
Chi decide quali sono gli uomini che posso essere ridotti in schiavitù e quali no?
Siamo o non siamo tutti fratelli? Da quando in qua in fratelli dominano gli uni su gli altri in maniera assoluta con diritto di disporre delle persone come vogliono alla stregua di bestie e oggetti (comprare, vendere, sfruttare, sopprimere)?
Mi sembra poi che già Leone XIII a fine '800 avesse condannato quest'aberrante pratica.
allora.....io quoto Caterina quando dice che son cambiati i nomi, ma la schiavitù resta lo stesso.
E' bello eh dire al cieco "non vedente" o chiamare lla serva "colf", fa tanto democratico.....
ma guarda caso nulla cambia al cieco, che resta tale, o alla serva, che fa le stesse funzioni di prima.
Cambia solo il nome.
Come, per fare un esempio mirato, da PCI a Pds: cambia il nome ma i fatti son sempre gli stessi.
la vera differenza che fa del Cristianesimo quello che è, cioè una forza rivoluzionaria, è accettare il proprio ruolo e posto nella società, ma sapere che anche il padrone è fratello allo schiavo, e non suo persecutore.
la vera rivoluzione è dentro di noi, non all'esterno.
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colf = schiava ?
Ma non siate ridicoli per cortesia!
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Citazione:
Originally posted by ragazzosemplice
colf = schiava ?
Ma non siate ridicoli per cortesia!
più che schiava era chiamata SERVA:D e solo 50 anni fa.......
sei come Mr. Been..piovuto dal cielo??:D