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Data pubblicazione: 2005-11-03
La Conferenza Episcopale Spagnola sostiene la manifestazione contro la Legge sull’Istruzione
“I genitori hanno il dovere di difendere i loro diritti mediante misure pacifiche e legittime”
MADRID, giovedì, 3 novembre 2005 (ZENIT.org).- La Conferenza Episcopale Spagnola sosterrà la manifestazione contro la Legge Organica sull’Istruzione (LOE) convocata per il 12 novembre prossimo, secondo quanto ha annunciato ieri ad Avila il suo portavoce, padre Juan Antonio Martínez Camino.
Parlando del progetto promosso dal Governo del Partito Socialista Operaio Spagnolo (PSOE), il sacerdote, che è anche Segretario della Conferenza Episcopale, ha spiegato che “i genitori hanno il dovere di difendere i loro diritti mediante misure pacifiche e legittime”.
La manifestazione “lo è”, ha detto padre Martínez Camino, sottolineando che “la LOE indebolisce il diritto fondamentale dei genitori di poter scegliere il tipo di educazione che desiderano per i loro figli”.
Secondo il sacerdote, il disegno della Legge Organica sull’Istruzione, come ha già affermato a settembre la Commissione Permanente della Conferenza Episcopale, “preoccupa” perché “mette in discussione diritti fondamentali come la scelta del centro” educativo.
“Lo Stato non deve mai sostituire la famiglia, ma deve essere al servizio dell’istruzione perché le persone possano scegliere liberamente il tipo di educazione che desiderano”, ha sottolineato il portavoce della Conferenza Episcopale.
La manifestazione è promossa dalla CONCAPA (Confederazione Cattolica dei Padri di Famiglia e dei Genitori degli Alunni), formata da circa 3 milioni di genitori, e da decine di altre istituzioni.
L’incontro dovrebbe riunire un milione di persone nelle vie di Madrid per protestare contro la nuova legge promossa dal Governo, che in questo momento viene analizzata dal Parlamento.
Gli organizzatori ritengono che la Legge non solo non ponga fine all’insuccesso scolastico, ma indebolisca il diritto dei genitori a scegliere l’istruzione che desiderano per i propri figli – previsto dalla Costituzione –. Viene inoltre eliminato ogni riconoscimento alla materia opzionale di Religione.
Per quanto riguarda questa materia, il portavoce ha affermato che “lo Stato non deve aver paura del fatto che l’80% dei genitori chieda ogni anno che i figli possano ricevere l’insegnamento della Religione Cattolica”.
Padre Martínez Camino ha anche sottolineato che non si tratta di “un privilegio della Chiesa, ma di un diritto di tutti i cittadini che il Governo non deve mettere in discussione con questa Legge Organica sull’Istruzione”.
In una nota resa pubblica questo giovedì, “di fronte alle false informazioni pubblicate oggi dal quotidiano ABC”, la Conferenza Episcopale Spagnola ha smentito che siano stati raggiunti accordi con il Governo a questo proposito.
La Conferenza ribadisce che “non si è giunti ad alcun accordo né preaccordo con il Governo sul progetto della Legge Organica sull’Istruzione” e conferma ufficialmente di “sostenere la manifestazione” contro la LOE.
“Si tratta di un mezzo legittimo con cui i genitori e gli altri agenti educativi difendono i loro diritti, calpestati dal disegno della Legge Organica sull’Istruzione”, conclude il comunicato.




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