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  1. #1
    Blue
    Ospite

    Predefinito Il sagittabondo e la sgarzigliona

    Ci sono tante belle parole italiane cadute in disuso come foglie d'autunno, calpestate, dimenticate, perdute...





    Il sagittabondo e la sgarzigliona

    Un giorno, un galante sagittabondo (1) decise di tentare un esperimento: si vestì come il peggiore degli sciamannati (2) e uscì di casa, ben deciso a conquistare una bella sgarzigliona (3).
    Non appena intravide la predestinata, tuttavia, la mente del gaglioffo (4) si obnubilò (5) e lui commise un errore lapalissiano (6): le si avvicinò cogitabondo (7), le girandolò (8) intorno e la stordì con un discorso talmente pleonastico (9) da sembrare artefatto (10).
    La fanciulla, trasecolata (11) dall’aspetto bislacco (12) dello smargiasso (13), dapprima si spaventò, poi lo apostrofò con una bella ramanzina.
    – "Signorina, qui ci troviamo di fronte ad un grosso granciporro (14)!
    Non si lasci ingannare dai miei abiti frusti (15) e venga a cena con me."
    La donzella, ammaliata da quel lessico forbito (16), accettò un pasto luculliano (17), al termine del quale il nostro amico – solipsista (18) solo in apparenza – lasciò addirittura una generosa buonamano (19).
    Come finì? Vattelapesca (20)!


    ___________________

    1. sagittabondo: che scocca sguardi che fanno innamorare
    2. sciamannato: disordinato, trasandato
    3. sgarzigliona: fanciulla prosperosa
    4. gaglioffo: ribaldo, briccone
    5. obnubilarsi: offuscare, indebolire la capacità di vedere o di comprendere
    6. lapalissiano: di cosa o fatto, del tutto evidente, scontato
    7. cogitabondo: assorto, pensieroso
    8. girandolare: girare qua e là senza un fine determinato, girellare, aggirarsi
    9. pleonastico: ridondante
    10. artefatto: artificioso, affettato
    11. trasecolare: rimanere sbalordito e sconcertato, allibire
    12. bislacco: di chi si comporta in modo strambo
    13. smargiasso: persona che si vanta di capacità o imprese inventate o ingigantisce le proprie qualità
    14. granciporro: errore madornale
    15. frusto: logoro, liso, consunto
    16. forbito: elegante, accurato
    17. luculliano: abbondante e raffinato
    18. solipsista: chi vede soltanto sé e il proprio mondo, ignorando o trascurando quello degli altri
    19. buonamano: mancia, compenso
    20. vattelappesca: chi lo sa, vallo a sapere

  2. #2
    Blue
    Ospite

    Predefinito Re: Il sagittabondo e la sgarzigliona




    A partire dal 1994, ogni anno la casa editrice Zanichelli pubblica 143.000 parole nel suo dizionario monovolume pensato per gli studenti italiani e, ogni anno, c'è chi entra e chi esce: lemmi nuovi che conquistano la scena a scapito di espressioni vecchiotte che ci salutano per sempre. Nell'edizione del 2012, ad esempio, hanno fatto la loro comparsa, fra le altre, cloud computing, viralità, digital divide e biotestamento, ma anche l'aggettivo scrauso e l'espressione fare squadra. Fra le voci del dizionario ci sono anche 2.800 parole in via d'estinzione, specie protette dell'italiano colto e letterario che i giovani sembrano ignorare. «Ma non c'è da allarmarsi, anzi, proprio dai giovani arriva una grande produttività linguistica», dice il linguista Massimo Arcangeli.

    «Non si tratta – aggiunge Mario Cannella, curatore del volume - di aggiungere solo qualche nuova parola: ogni anno rivoltiamo il vocabolario come un calzino, togliamo la polvere, lo rendiamo più giovane e vicino alla realtà. Noi scegliamo i lemmi da inserire in base a due criteri: la quantità e la qualità. La quantità significa la diffusione di quella parola nel lessico comune: basta fare una ricerca su Google. La qualità invece si valuta scremando fra tutte le emersioni della parola, andando a vedere se e come è usata nei testi letterari, nella stampa, nelle pubblicazioni di settore».

    A questi due criteri se ne aggiungono altri, racconta Arcangeli, che ha partecipato alla stesura del vocabolario: «Per decidere i nuovi lemmi da inserire bisogna verificare la diffusione della parola, il fatto che sia uscita dalle nicchie, e la sua persistenza nel tempo». Così, spuntano dai giornali parole come milleproroghe, celodurismo, velinismo, fighettismo e si affermano termini che derivano dall’innovazione tecnologica, come infografica, nanoscienza, websurfing, geolocalizzazione. Anche la società fa la sua parte, producendo neologismi come minisindaco, ecoauto, eternizzare. Proprio perché le parole cambiano velocemente, bisogna conoscere bene la lingua per capire quali riusciranno a sopravvivere. «Il nostro lavoro – spiega Arcangeli - è una questione di fiuto: bisogna intuire se una parola avrà fortuna, resterà nel tempo, anche se è nuova. C'è un tempo di sedimentazione nella lingua che gli studiosi sono tenuti a valutare; infatti, l'operazione di stesura di un dizionario coinvolge decine, centinaia di persone. Ma, anche con il massimo delle energie, non è facile cogliere tutto: le parole, come le idee, fioriscono quotidianamente».

    Non solo escono di nuove, ma anche tante vecchie parole amiche finiscono per cambiare significato: «Fino a trent'anni fa - spiega Mario Cannella - se avessi detto: "Ho trovato un bel sito", il mio interlocutore avrebbe pensato a un angolino con alberi e un torrente. Oggi penserebbe a tutt'altro, ovvero a un sito web. Lo stesso vale per parole come scaricare o ciabatta. Il mondo cambia e il dizionario lo segue». Per fare spazio ai nuovi venuti, è necessario cacciare qualche vecchio ospite, seppure con molta cautela. «Scegliere di eliminare un lemma è sempre una decisione faticosa. Negli ultimi anni abbiamo sfrondato molti vecchi toscanismi che non avevano avuto la fortuna di balocco – aggiunge Cannella – ed abbiamo salutato termini che avevano a che fare con tecnologie obsolete».

    Nell'equilibrio lessicale dell'italiano degli ultimi anni c'è una tendenza ineluttabile: l'internazionalizzazione, soprattutto verso oltremanica. «Ahimé - sospira Arcangeli - non c'è dubbio che nel nostro lessico l'italiano si stia erodendo a vantaggio dell'inglese». Basta guardare i nuovi lemmi: da rippare a digital divide, passando per biochip e cardiofitness, l'inglese la fa da padrone. «La produttività lessicale dell'italiano è ormai ridotta ai minimi termini: non produciamo che parole effimere, occasionali, che non rispondono a serie complesse», ovvero non sono utili al mondo che cambia. «Se pensiamo all'influenza nella nostra cultura dell'alta tecnologia, o delle scienze dure, è inevitabile che il mondo anglosassone produca molte parole». La nostra lingua resta forte solo nei settori più storici, dove un tempo eravamo una grande potenza: letteratura, lirica, arte, cucina.

    Di fronte ai giovani lemmi rampanti, c'è una riserva indiana di parole che i linguisti allarmati denunciano come in via d'estinzione. Si tratta di parole bellissime, come recalcitrante, abominevole, carismatico, intrepido, malfattore, sedizione o visibilio. Per salvarle, la casa editrice Zingarelli ha deciso di mettere a fianco di ciascuna di queste voci un fiore: il segnale per prestare attenzione. «Si tratta di specie rare, di parole che non sono ancora scomparse. Ma dobbiamo prenderci cura di loro – conclude Arcangeli – e accudirle, anche con gesti simbolici».



    Liberamente tratto da:
    Il nuovo italiano, da 'scrauso' a 'cloud'. Così si evolve la lingua comune - Repubblica.it

  3. #3
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    Predefinito Re: Il sagittabondo e la sgarzigliona


    L’Ufficio Resurrezione Parole Smarrite (URPS), che si presenta come “ente preposto al recupero di parole smarrite benché utilissime alla vita sulla terra” un paio d'anni fa ha dato alle stampe il "Libro delle Parole altrimenti smarrite".

    Scopo dell’Ufficio Resurrezione è quello di far tornare alla luce
    parole smarrite, ovvero quasi defunte nell’uso, e di diffonderne il luminoso spirito nell’ordine:
    ricercandole,
    indagandole,
    espandendole,
    combinandole,
    reinterpretandole,
    oggettificandole,
    artefacendole
    attraverso attività falotiche e opere di eteroclita natura.
    il fine ultimo dell’Ufficio Resurrezione è quello di contribuire
    a contrastare il grigiore, l’obusione, l’affralimento e la burbanza.

    Il sesquipedale sito dell'URPS è raggiungibile e liberamente consultabile QUI




  4. #4
    Blue
    Ospite

    Predefinito Re: Il sagittabondo e la sgarzigliona

    Meraviglioso... comprerò questo libro (grazie per la segnalazione)! Come resistere a:
    fanfalucco e frugiperda
    salapuzio e ventipiovolo
    affralimento e farabolone

    ... per non parlare della prefazione di Bartezzaghi?


    Ho provato brevemente a navigare al link che hai postato ed è estremamente divertente!

    Ti consiglio di comprarlo anche te, così dopo ci inventiamo qualche giochino da giocare nelle lunghe, fredde e buie serate invernali.
    I rebus, naturalmente, non valgono...


    P.S. Ho provato a navigare un po' al link che hai postato sopra - geniale! - e sembra proprio inventato da te...

  5. #5
    Blue
    Ospite

    Predefinito Re: Il sagittabondo e la sgarzigliona

    L'idea del libro presentato sopra, che immagino estremamente interessante, è molto attraente: mettere in vetrina, in un certo senso, parole desuete, con la speranza che - leggendole, a qualcuno venga anche voglia di usarle. E' così che mi è nata l'idea di fare, in questo topic, qualcosa di analogo. In rete ho raccolto un bel po' di splendide parole dimenticate, le ho ordinate in ordine alfabetico (suddividendole in due gruppi: A-L ed M-Z) ed le metto qui in bella mostra...


    A

    ABBACINARE [ab-ba-ci-nà-re] v. tr.
    lett.: accecare
    fig.: ingannare

    ABBOCCAMENTO [ab-boc-ca-mén-to] s.m.
    colloquio fra due o più persone per prendere accordi, discutere, trattare affari

    ALLOGLOTTO [al-lo-glòt-to] s.m.
    di persona o cosa che parla o documenta in uno stesso territorio una lingua diversa dalla maggioranza

    ANODINO [a-no-dì-no] agg.
    che mitiga il dolore, inoffensivo ~ sin. lenitivo

    APODITTICO [a-po-dìt-ti-co] agg.
    che è evidente in sé, che non ha bisogno di dimostrazioni

    APOLOGETA [a-po-lo-gè-ta] s.m. e f. (pl.m. -i)
    lett.: autore di apologie
    fig.: esaltatore, difensore entusiasta


    B

    BEGOLARDO [be-go-làr-do] s.m.
    chi parla a vanvera ~ est.: millantatore, sbruffone

    BUGIGATTOLO [bu-gi-gàt-to-lo] s.m.
    piccolo stanzino, ripostiglio


    C

    CLANGORE [clan-gò-re] s. m.
    rumore molto forte, spec. di metallo ~ p.e.: c. di campane, di armi

    CULACCINO [cu-lac-cì-no] s. m. (pl. -i)
    1 estremità del salame, della salsiccia o del pane
    2 fondo di bicchiere
    3 traccia lasciata da un secchio bagnato o da un recipiente simile nel punto in cui è stato appoggiato


    D

    DICOTOMIA [di-co-to-mìa] s.f.
    divisione in due parti

    DESCO [dé-sco] s.m.
    1 mensa, tavola ~ prov. (tosc.): Chi non mangia al desco ha mangiato di fresco
    2 arc.: piatto, vassoio; banco di vendita, spec. quello del macellaio

    DISAMINA [ di-sà-mi-na] s.f.
    esame attento e preciso


    E

    ERISTICO [e-rìs-ti-co] agg.
    contenzioso, polemico, ingannevole.
    dal gr. eristiké (arte della disputa), implica l’uso della parola come mero strumento di confutazione dialettica, indipendente dal valore degli argomenti e dal loro contenuto di verità

    ESCATOLOGICO [e-sca-to-lò-gi-co] agg.
    Relativo al destino ultimo dell’uomo, dell’umanità e dell’universo


    F

    FACONDIA [fa-còn-dia] s.f.
    facilità di parola, scioltezza ed eleganza d’espressione

    FAVELLARE [fa-vel-là-re] v.intr.
    lett.: parlare; raccontare, narrare


    G

    GUASCONE [gua-scò-ne]: s. m.
    fig.: uomo millantatore, spaccone e spericolato (per la fama di spacconi che i Guasconi hanno in Francia)

    GUIDERDONE [gui-der dò-ne] s.m.
    ricompensa, regalo


    I

    IGNAVO [i-gnà-vo] agg. - s.m.
    agg.: che è indolente, privo di virtù e di forza morale
    s.m.: (f. -va) nel sign. dell’agg.

    IMPROVVIDO [im-pròv-vi-do] agg.
    lett.; incapace di ammettere o considerare eventualità sfavorevoli; imprevidente, sconsiderato ~ p.e.: un consiglio i.

    INOPINATO [i-no-pi-nà-to] agg., lett.
    che si presenta senza che vi sia stata alcuna possibilità di prevederlo ~ p.e.: un caso i.


    L

    LACERTO [la-cèr-to] s. m.
    brandello di carne, muscolo
    fig.: frammento, brano, spezzone

    LESTOFANTE [le-sto-fàn-te] s.m. e f.
    imbroglione (con una sfumatura accentuata di volgare o di losco).



    (continua)

  6. #6
    Blue
    Ospite

    Predefinito Re: Il sagittabondo e la sgarzigliona

    M

    MALMOSTOSO [mal-mo-stó-so] s.m.
    scontroso, scorbutico

    MENDACE [men-dà-ce] agg.
    bugiardo, falso, insincero, ambiguo, ingannevole

    MISONEISTA [mi-so-ne-ì-sta] agg. e s.
    di persona assolutamente contraria ad ogni innovazione o cambiamento


    O

    OBNUBILARE [ob-nu-bi-là-re] v. tr. (obnùbilo, ecc.)
    offuscare, annebbiare; indebolire la capacità di vedere o di comprendere; confondere; rendere caotico; ~ anche come agg.: avere la mente obnubilata

    OPIMO [o-pì-mo], agg.
    lett.: grasso, pingue
    gen.: copioso, abbondante

    ONUSTO [o-nù-sto] agg.
    carico, oberato da un peso che ci si trascina appresso, sia gravame concreto o zavorra metaforica; ~ o. d’anni, o. di ricchezza

    ORPELLO [or-pèl-lo] s.m.
    lett.: similoro, lamine adoperate come ornamento
    fig.: ciò che è pura apparenza, esteriorità, lustro, finzione


    P

    PANTAGRUELICO [pan-ta-gru-è-li-co] agg.
    da Pantagruel, noto personaggio di F. Rabelais (1494-1553), gran mangiatore e gran bevitore; ~ insaziabile, straordinariamente abbondante; p.e.: appetito p.; ~ estens.: enorme, gigantesco

    PANZANA [pan-zà-na] s.f.
    bugia, fandonia, frottola; ~ dire, raccontare una p.

    PERIPLO [pè-ri-plo] s.m.
    navigazione attorno ad un territorio, circumnavigazione

    PLETORA [plè-to-ra] s.f.
    eccesso, sovrabbondanza

    PRECIPUO [pre-cì-puo]
    dal lat. praecipuus, speciale, particolare; ~ che si deve considerare per primo ~ principale, essenziale, caratteristico

    PRECLARO [pre-clà-ro] agg.
    1. che possiede doti o virtù in grado superlativo: uomo p.; un p. ingegno; opere p. ~ arc.: l’anima preclara (Dante)
    2. straordinariamente luminoso, splendente: lucerna sì preclara (Iacopone da Todi)

    PRECONIZZARE [pre-co-niz-zà-re] v. tr.
    annunciare solennemente; predire, profetizzare

    PRODROMO [pro-drò-mo] s.m.
    segno o circostanza che preannuncia qualcosa, generalmente sfavorevole; p.e.: i prodromi di una malattia, di una crisi economica


    R

    ROVELLO [ro-vèl-lo] s.m.
    rodimento interiore, tormento ossessivo; ~ rabbia, stizza


    S

    SACRIPANTE [sa-cri-pàn-te] s. m.
    uomo grande e grosso; briccone

    SALAPUZIO [sa-la-pù-zio] s. m.
    [dal lat. salaputium, voce di form. incerta], lett.: uomo piccolo di statura, che si rende ridicolo per l’atteggiamento saccente. È termine di uso raro, quasi soltanto come reminiscenza del noto verso di Catullo (LIII, 5): Di magni, salaputium disertum!, a proposito del poeta Licinio Calvo

    SCOMBICCHERARE [scom-bic-che-rà-re] v.tr.
    scarabocchiare, scrivere o disegnare senza averne le capacità

    SFASCIUME [sfa-sciù-me] s. m.
    ammasso di cose sfasciate, sfacelo; ~ fig.: persona sfiorita, sfatta

    SOLIPSISTA [ so-li-psi-sta ] s.m. e f.
    chi aderisce alla filosofia del solipsismo e, per estensione, chi dimostra atteggiamenti di egocentrismo e soggettivismo estremi

    SPULEZZARE [spu-leʒ-ʒà-re] (anche SPULEGGIARE) v. intr.
    fuggire, allontanarsi precipitosamente

    STOCASTICO [sto-cà-sti-co] agg. (pl. m. -ci; f. -ca, pl. -che)
    stat.: probabilistico, attinente al calcolo delle probabilità
    mat.: processo s., modello matematico basato sulle leggi della probabilità, in grado di schematizzare l’evoluzione di un sistema che si modifica in modo non deterministico, a caso

    STOLIDO [stò-li-do ] agg.
    chi dimostra scarsa intelligenza o prontezza

    SUSSIEGO [sus-siè-go] s.m.
    compostezza rigida e altezzosa; boria


    T

    TIGNOSO [ti-gnó-so] agg. e s.m.
    med.: affetto da tigna
    fig. region.: avaro, spilorcio; ~ caparbio, cocciuto


    U

    UBBIA [ub-bì-a] s.f.
    preconcetto ingiustificato o superstizioso, pregiudizio; ~ Ha mille ubbie per la testa (Gabrielli)

    UOPO [uò-po] s.m
    bisogno, necessità; p.e.: è d’u.


    V

    VERUNO [ve-rù-no] agg. e pr.
    qualcuno, alcuno

    VETUSTO [ve-tù-sto] agg.
    molto antico, perciò degno di venerazione
    fig.: persona molto vecchia


    Se qualcuno ha in mente altre parole desuete e vuole aggiungerle a questa 'vetrina', renderà un utile servizio alla lingua italiana...
    Ultima modifica di Blue; 19-11-17 alle 12:57

  7. #7
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    Predefinito Re: Il sagittabondo e la sgarzigliona

    Citazione Originariamente Scritto da Blue Visualizza Messaggio
    PRRECONIZZARE [pre-co-niz-zà-re] v. tr.
    annunciare solennemente; predire, profetizzare

    Se qualcuno ha in mente altre parole desuete e vuole aggiungerle a questa 'vetrina', renderà un utile servizio alla lingua italiana...
    Begolardo, salapuzio e spulezzare mi erano ignote e non credo che entreranno mai nel mio vocabolario, su PRRECONIZZARE ci farei un pensierino se significasse "annunciare con solenne pernacchia" ma temo sia solo un errore di digitazione...

  8. #8
    Blue
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    Predefinito Re: Il sagittabondo e la sgarzigliona

    Citazione Originariamente Scritto da trash Visualizza Messaggio
    Begolardo, salapuzio e spulezzare mi erano ignote e non credo che entreranno mai nel mio vocabolario, su PRRECONIZZARE ci farei un pensierino se significasse "annunciare con solenne pernacchia" ma temo sia solo un errore di digitazione...
    Linguisticamente parlando, non ti facevo così conformista...
    E' che certe parole non siamo abituati a sentirle, ecco tutto. Vuoi mettere l'impatto di frasi come...
    Ieri ho incontrato quel begolardo di tuo fratello
    Non capisco l'atteggiamento di quel salapuzio di tuo cugino
    Alla vista del gatto, i topi erano spulezzati in ogni dove


    ... paragonato alla piattezza di aggettivi e verbi di uso comune?


    Grazie per la segnalazione, ho corretto... anche se la definizione di "annunciare con solenne pernacchia" non è affatto male!

  9. #9
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    Predefinito Re: Il sagittabondo e la sgarzigliona

    In effetti se penso a quel salapuzio begolardo di Brunetta mi vien da spulezzare immantinente, ovviamente dopo averlo prreconizzato.

  10. #10
    Blue
    Ospite

    Predefinito Re: Il sagittabondo e la sgarzigliona

    Il salapuzio di cui sopra obnubila, quasi, quel guascone ignavo di Salvini, di facondia favella e mendace sostanza...

 

 
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