Roma: Lettera Dell'on. Pino Rauti A Giuliano Ferrara
_Caro Ferrara, le scrivo anche a nome del Segretario del “Movimento Idea Sociale” Prof. Peppino Incardona, Movimento di cui io sono il Presidente, per dirle che domani sera, ci si può considerare presenti alla manifestazione ma al solo ed unico scopo di condannare le farneticanti affermazioni venute da Teheran. Siamo, noi del “MIS con Rauti” lì presenti, ma in ultima fila e con molti “se” e infiniti “ma”. Per tre motivi soprattutto, che mi sforzo di sintetizzare, con la lealtà che è nel nostro stile e nelle nostre “tradizioni”: 1. tutto è stato organizzato come una sorta di colpo di mano strumentale. Lei avrebbe potuto e dovuto arrivare ad una manifestazione sinceramente condivisa, dopo alcuni giorni di pubblico dibattito. Non è che uno si sveglia la mattina e “convoca” l’universo mondo sotto la ghigliottina del “chi non ci sta” è un talebano, vuole lo sterminio degli Israeliani e non si allinea alla Fallaci; 2. la manifestazione dimentica i Palestinesi mentre avrebbe potuto e dovuto – più che mai in questa occasione – “comprenderli”, riaffermando il loro diritto ad una loro terra e ad un loro Stato. Mentre, e giustamente, si insorge contro la minaccia di “radiare Israele” dalla faccia della Terra, non si vede che quella “radiazione” è già avvenuta da decenni ai danni delle genti palestinesi. 3. il problema da lei affrontato è enorme, certamente, ma fiaccolate e manifestazioni, allora, ci vorrebbero anche per le tante cose “enormi” che accadono in questo nostro mondo, egemonizzato ormai dal liberalcapitalismo più selvaggio; un mondo in cui – e le cito soltanto l’ultimo “evento” – due milioni di donne e bambini vengono ridotti in schiavitù ogni anno. Due milioni ogni anno, caro Ferrara ! Ecco, a una manifestazione così, noi del “MIS con Rauti”, saremmo in prima fila.




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