L'INTERA 101 DIVISIONE PRONTA PER L'IRAN?
di Maurizio Blondet
WASHINGTON - La 101 Divisione aerotrasportata è stata rimandata in
Iraq: ventimila uomini d'assalto, partiti da Fort Campbell dopo un
ultimo briefing venerdì scorso.
Si tratta di un tipo di truppa che non viene usata, come dice
l'annuncio ufficiale, «per addestrare i poliziotti e le forze di
sicurezza irachene»: è una truppa da guerra.
Che sia imminente l'attacco all'Iran?
O alla Siria, da tempo nel mirino, e preferibile come nemico, visto
che è così debole? Certo è che la 101 Divisione è stata ritirata
dall'Iraq due anni fa.
Ed è solo la quinta volta nella storia (fra cui due guerre mondiali)
che la 101 Divisione_ viene dispiegata per intero, nella totalità
dei suoi effettivi.
Mentre il Pentagono manda altri soldati in Oriente, la Casa Bianca
manda mercenari a New Orleans.
La ditta di «militari privati» in questione si chiama Blackwater
(Acque Nere), il nome giusto per il liquame che copre la città
sudista.
La Blakwater è stata in Iraq sotto contratto del Pentagono, per
assicurare la «sicurezza» ai governatori USA occupanti, da Bremer a
Negroponte.
Ora i mercenari sono reimpiegati, dal ministero della Homeland
Security, per assicurare l'ordine pubblico nella città americana
devastata: sono armati fino ai denti con mitragliatori d'assalto,
hanno la licenza di arrestare e anche di uccidere «criminali e
saccheggiatori».
Anche se tali mercenari sono spesso loro stessi dei criminali, che
si sono macchiati in Iraq di ogni brutalità.
In realtà, nella città che era fra le più belle e vive degli USA,
oggi scorrazzano decine di dipendenti di «ditte private di
sicurezza», o sotto contratto del governo, o sotto contratto dei
ricchi privati che vogliono guardie per le loro proprietà
abbandonate: compagnie di ventura famose come la DynCorp, e
compagnie di mercenari israeliani mai sentite fino ad oggi, come
quella che si chiama (ci crediate o no) Istinctive Shooting
International, ossia «sparatori istintivi».
I suoi uomini vengono tutti dall'esercito israeliano e dai
commandos.
Uno di loro, intervistato dalla rivista The Nation, s'è
vantato: «abbiamo combattuto i palestinesi tutti i giorni e ogni
giorno, per tutta la vita. Ora è più facile. Gli americani, quando
vedono queste - e indicava il suo mitragliatore - basta a
spaventarli».
Americani trattati dal loro governo come i palestinesi dagli
israeliani.
Maurizio Blondet




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