non ci credo ma è meglio starsene alla larga..fa schifo pure
da repubblica.it
Tom Loy è stato trovato nel suo studio di Brisbane, in Australia
Nel computer non c'è il file sui risultati delle ricerche in corso
La mummia Oetzi colpisce ancora
morto lo studioso del suo Dna
E' la settima persona deceduta dopo essere stata a contatto
con i resti del guerriero delle Alpi trovati nel '93 in Tirolo
La mummia di Oetzi
SIDNEY - Oetzi, la mummia ritrovata in Val Senales nel 1991, sembra non dar pace a chi l'ha risvegliata dal suo sonno millenario. Oggi la notizia della morte di uno scienziato di Brisbane, in Australia, che esaminò il Dna della mummia scoperta dopo oltre cinquemila anni sulle cime ghiacciate del Tirolo, fa di nuovo parlare di una 'maledizione' che colpirebbe chi è stato a contatto con l'antico guerriero delle Alpi.
L'archeologo molecolare Tom Loy è stato trovato senza vita nella sua casa di Brisbane, in Queensland, mentre finiva di scrivere un libro che ricostruiva la vita di Oetzi. E' la settima persona morta dopo essere stata a stretto contatto con la mummia. "Loy non credeva alla superstizione, come non ci crediamo noi colleghi. Loy era malato, da anni soffriva di un'infezione al sangue", ha detto oggi uno degli scienziati che ha lavorato con lui presso l'Istituto di biologia molecolare del Queensland.
Una dozzina di persone hanno collaborato con Loy, un americano trapiantato in Australia, per esaminare le tracce di Dna sull'ascia del cacciatore. Erano stati questi studi che avevano contribuito a contraddire la teoria del cacciatore solitario morto tra i ghiacci.
Secondo il team di scienziati guidati da Loy, la realtà era diversa: Oetzi era un guerriero, morto in seguito a ferite riportate durante un combattimento. Aveva ferito altri uomini, e da loro era stato ferito a morte.
I primi sospetti di una maledizione, come quelle che avrebbero colpito i profanatori delle tombe dei faraoni, erano nate già due anni dopo la scoperta di Oetzi. Secondo la leggenda, lo spirito del "guerriero dei ghiacci" si sarebbe infuriato per essere stato disturbato nel suo sonno, durato 53 secoli, e avrebbe maledetto tutti quelli gli si sono avvicinati. Il primo a morire era stato Rainer Henn, 64 anni, patologo dell'Università di Innsbruck che aveva sollevato Oetzi a mani nude per metterlo in un sacco di plastica cerata. Henn era morto un anno dopo in un incidente stradale, mentre si recava ad una conferenza sul lavoro da lui svolto.
La seconda vittima era stata Kurt Fritz, 52 anni, l'esperto di montagna che aveva condotto Henn da Oetzi. Dopo poco toccò a Rainer Holz, il giornalista austriaco che filmò le fasi del recupero della mummia dai ghiacci. Holz fu ucciso da un tumore al cervello. Poi fu la volta del turista tedesco che scoprì la mummia, Helmut Simon, di 67 anni, che perse la vita in una tempesta di neve poco distante dal luogo dove Oetzi fu rinvenuto. Il suo corpo fu trovato solo otto giorni dopo, congelato e semi nascosto sotto un velo di ghiacchio e nevischio.
Nel giro di poche ore dal funerale il capo della spedizione di soccorsi che aveva trovato il corpo del tedesco, Dieter Warnecke, 45 anni, ebbe un attacco di cuore e morì. Warneche era la quinta persona a morire.
Lo scorso anno toccò a Konrad Spindler, a capo delle indagini sull'uomo dei ghiacci condotte dall'Università di Innsbruck. Nonostante il sessantaseienne scienziato fosse deceduto per sclerosi multipla, la leggenda di una misteriosa maledizione prese nuovo vigore. E ora la scoperta del corpo di Tom Loy riapre la discussione. "Tom stava terminando gli ultimi esami del Dna, che avrebbe inserito nel libro che stava scrivendo su Oetzi, una ricostruzione della vita dell'uomo dei ghiacci basata su ciò che avevamo scoperto qui all'università studiando il suo Dna", ha detto Gail Robertson, collega di Loy, al quotidiano "The Australian". Robertson, che ha esaminato il computer di Loy, ha detto di non essere ancora riuscito a individuare il file contentente il manoscritto del libro.
(4 novembre 2005)![]()
![]()
![]()




Rispondi Citando
che è butti sentenze???
