Siamo tutti calabresi: il 4 novembre manifestazione a Locri
di red.
«La mafia ha la forma dell' acqua, si insinua e trova recipienti ovunque. Ecco perché lo Stato e la mafia rischiano di diventare vasi comunicanti. Aiutateci a prosciugare quest’acqua senza lasciarci soli». L’appello lanciato da Anna Maria Pancallo (allieva del Liceo classico Oliveti e rappresentante degli studenti della Locride) riassume il senso della manifestazione che venerdì, a Locri, raccoglierà migliaia di studenti provenienti non solo dalla Calabria, ma da ogni parte d' Italia.
I giovani di Locri, scesi in piazza all' indomani dell' omicidio del vice presidente del Consiglio regionale calabrese, Francesco Fortugno, sono divenuti il simbolo della “Calabria contro”. Al loro fianco istituzioni, enti locali, partiti politici, sindacati, movimenti, chiamati a raccolta dal sindaco di Napoli, Rosa Russo Iervolino, e da quello di Cosenza, Eva Catizone, in una data altamente simbolica: il 4 novembre, Festa dell' Unità Nazionale.
Il concentramento è previsto per le 11.30 in piazza Nosside, sul lungomare della cittadina ionica. Il corteo si snoderà quindi per le vie cittadine e si fermerà, per un momento di raccoglimento, davanti a palazzo Nieddu, l’edificio ottocentesco teatro dell' omicidio di Fortugno. Quindi la marcia si concluderà in piazza Cinque Martiri di Gerace. Qui sono previsti gli interventi dei rappresentanti degli studenti di Napoli, Cosenza e Locri e dei sindaci delle tre città, Rosa Russo Iervolino, Eva Catizone, e Carmine Barbaro. Le conclusioni saranno affidate al presidente della Giunta regionale calabrese, Agazio Loiero.
Intanto crescono di ora in opra le adesioni alla manifestazione. Dai sindacati all’Anci. «Tutti i Comuni italiani – ha dichiarato il sindaco di Firenze Leonardo Domenici, presidente dell'associazione - sono insieme ai cittadini e le cittadine delle comunità calabresi che manifestano a Locri contro lo strapotere della criminalità». I gonfaloni dei Comuni d’Italia saranno quindi presenti alla “marcia della speranza”.
Ma al di là delle presenze istituzionali, i veri protagonisti della Marcia della speranza in programma domattina a Locri saranno proprio i giovani. In migliaia sono attesi da tutta la Calabria e da varie parti d'Italia. Ed a loro è andato anche il pensiero del presidente della Repubblica, Carlo Azeglio Ciampi , che in un messaggio inviato alla Iervolino ha voluto sottolineare come «la risposta spontanea e immediata degli studenti delle scuole superiori di Locri, dopo il barbaro omicidio del professor Fortugno, è un segno di grande coraggio e di speranza, ed è un esempio per tutti».




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