Questa idea dell'integrazione forzata, voluta da un associazione di
politici folli, oltreché incapaci sta facendo dai danni incredibili,
e da ambo le parti. Noi eravamo integrati e sufficientemente, pure,
poi a qualcuno, ai politici servi dei business-man od a quelli
adoratori delle ideologie, ed . incapaci perfino di comprender queste, è venuto in mente di sottomettere le abitudini del cittadino naturale della nazione ospitante a quelle dell'immigrato e così si è tornati indietro.
È un grossso rischio comperare dei mobili per arredare una casa se questa casa ancora non la si è fatta, poiché i mobili troppo in fretta comperati, rischiano di marcire in qualche deposito e le spese che si sostengono per questo deposito, rischiano di intaccare irreparabilmente, quello che invece dovrebbe essere speso per l'acquisto della casa, e così facendo si rischia di non avere né l'uno né l'altro alla fine.
Noi questa Europa-Unita e al di là di ogni frontiera, non l'abbiamo
ancora fatta, l'abbiamo solo sognata, abbiamo attivato delle
fondamenta, abbiamo tolto le frontiere, le abbiamo disattivate ma, le
barriere delle personalità e delle divergenze economiche ed anche
campaniliste son rimaste tutte, anzi si son accentuate direi, dunque
la casa non era pronta. Per una passionalità della compassione ci si
mise in mente di andare a salvare gli orientali, gli africani, ma
siamo sicuri che questi volevano essere salvati, per vivere in questa
maniera, vivono meglio adesso, qui da noi? Probabilmente sì alcuni
vivono meglio, quelli provenienti da paesi autocratici, teocratici, o
da dittature, i loro paesi erano e sono decisamente invivibili, ma
gli altri? Molti se ne son tornati a casa., quelli già integrati,
arrivati 20 o 30 anni fa ne conosco parecchi. Io non ero contrario
all'uso della forza per opporsi alla debolezza, poiché la forza,
quella dell'occidente è sempre stata usata solo per opporsi a qualche
altro tipo di forza, dunque amavo questo tipo di decisione, ma poi
nel bel mezzo son spuntati come funghi, velenosi, dei personaggi che
legalmente hanno iniziato a creare delle associazioni le quali,
invece di assistere l'immigrato aiutandolo ad inserirsi gli
insegnavano, istigandolo, a farsi beffe delle regole del paese che lo stava ospitando. Questo è stato un vero e proprio ATTENTATO, a quell'idea di aiuto che inizialmente si dava ,e molto giustamente,volentieri;se l'integrazione fallirà nel suo raggiungimento di una mèta che
tristemente vedo allontanarsi, una delle cause primarie di questo
fallimento è d'addebitare proprio ad un parte di queste associazioni di volontariato: alcune di queste hanno tradito il significato vero,
del volontariato, facendo male questo lavoro, questa missione, poiché
hanno oltretutto trasformato una filosofia di vita attiva e vissuta
con l'azione in un impresa fatta solo di teorie, futili e nocive,
ed « a buon pagamento » naturalmente.
Le altre cause sono le palesi incapacità di politici che si son
volute rivestire dell'aura dello statista senza esserlo
assolutamente. Adesso in politica abbiamo una marea di personalità
dello mondo dello spettacolo, ma vi sembra possibile che uno debba
ridursi votare delle giornalisti/e mediatici, poiché apparivano
macho, o carine, in televisione, od altrimenti si voti per dei
cantanti, attori, cinematografari, ma i politici quelli veri quelli
di rango coloro, che da una parte o dall'altra di qualsiasi colore
siano, sanno veramente che cosa sia la politica, che spazio hanno più
in mezzo ad un minestrone del genere; poi oltre ai Vip dello
spettacolo abbiamo anche quella specie di entità poltica dei Verdi,
che non si capisce che cosa vogliano da Israele e dagli americani,
riguardo ai primi non sono solo deprecabili ma sono anche largamente
disprezzabili, sui secondi
-gli Usa- ma pensassero ai boschi agli animali ed a far
ripulire,dragare, i fiumi si interessassero piuttosto e
professionalmente della natura a noi appartenente; gli americani li
lasciassero agli altri membri del parlamento, aspettassero che
all'Onu danno il seggio al Giappone e mandino noi in bianco, poi
vedono Bush & Co. Ma uno per esser dei Verdi deve essere per forza un
estremista di sinistra? l'idea di fondo è ben altra, e direi anche
che essere verde potrebbe contemplare in sé anche una buona dose di
apoliticcità. Forse io vedrò male la politica ma secondo me la
politica dovrebbe funzionare così, per poter creare quelle condizioni
di costruzione del paese che una nazione necessita, eppoi noi siamo
in Italia abbiamo anche il Vaticano sul groppone, ma non ci facessero
perdere il tempo sti volontari, sti Verdi, sti cantanti/e sti
mediatici giornalisti/e sti ex sirenetti/e,della Tv, ma se veramente
amano il paese ma se ne andassero a zappare la terra, che non abbiamo
più né tempo né denaro da sprecare sulla loro inutilità.
Francesco G.Mangascià
francesco.g.m@gmail.com




