MILANO - Il prefetto Bruno Ferrante ha annunciato le immediate dimissioni: "Lascio l'incarico da prefettura, sono disponibile a candidarmi a sindaco di Milano con il centrosinistra". Lo ha detto parlando durante una conferenza stampa alla Sala Montanelli del circolo della Stampa e ha aggiunto di aver inviato oggi la lettera di dimissioni al ministro dell'Interno Pisanu con il quale ha "già parlato".
Sul nome del prefetto c'era stata una convergenza di Ds e Margherita e la Lega aveva subito chiesto le dimissioni dall'incarico. Dimissioni prontamente presentate. Per Ferrante c'è l'incognita primarie che si terranno il 29 gennaio e alle quali la sinistra radicale presenta il premio Nobel Dario Fo. Il candidato della Cdl dovrebbe essere l'attuale ministro dell'Istruzione Letizia Moratti.
Ferrante ha spiegato così le dimissioni: "Potevo fare altre scelte, per esempio mettermi in aspettativa - ha detto il prefetto - ma credo sia giusto per evitare fraintendimenti rescindere il cordone ombelicale". Poi le prime battute da campagna elettorale: "Occorre cambiare modo di governare questa città", ha detto l'ormai ex prefetto, spiegando la sua decisione. "E' una scelta che ho fatto per amore di Milano - ha aggiunto - una città che amo molto, come amo i milanesi, che ha bisogno di essere trattata con cura e rispetto".
"Non voglio entrare nel merito dei problemi, ma riguardo al metodo credo che ci sia bisogno di dialogo e partecipazione", ha risposto Ferrante ai giornalisti che gli chiedevano come intenda affrontare, se fosse eletto sindaco, i problemi della città. Secondo Ferrante, "non bisogna mai lasciare i cittadini fuori dal circuito della partecipazione", aggiungendo che serve "un modo nuovo di governare".




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