Il Papa al Presidente della Federazione Luterana Mondiale




Benedetto XVI ha ricevuto in udienza, nella mattina di lunedì 7 novembre, il Reverendo Mark Hanson, Vescovo Presidente della Federazione Luterana Mondiale, e Seguito.


DISCORSO DEL SANTO PADRE

Dear Bishop Hansen,

Dear Lutheran Friends,

It is with great joy that I welcome the representatives of the Lutheran World Federation on the occasion of your official visit to Rome. With gratitude I remember the presence of your delegation both at the funeral of the late Pope John Paul II and at the solemn inauguration of my own ministry as Bishop of Rome.

For many years the Catholic Church and the Lutheran World Federation have enjoyed close contacts and participated in intensive ecumenical dialogue. This exchange of ideas has been most productive and promising. Indeed, one of the results of this fruitful dialogue is the Joint Declaration on Justification, which constitutes a significant milestone on our common path to full visible unity. This is an important achievement. In order to build on this accomplishment, we must accept that differences remain regarding the central question of justification; these need to be addressed, together with the ways in which God’s grace is communicated in and through the Church.

As I mentioned during my recent visit to Cologne, I hope the future progress of our dialogue on these issues will not only be placed in a context of "institutional" questions, but will take into account the true source of all ministry in the Church. In fact, the mission of the Church is to witness to the truth of Jesus Christ, the Word made flesh. Word and witness go together: the Word calls forth and gives form to the witness; the witness derives its authenticity from total fidelity to the Word, as expressed and lived in the apostolic community of faith under the guidance of the Holy Spirit.

The International Lutheran Roman-Catholic Commission on Unity will soon complete its fourth phase of dialogue and publish its findings in a document on the Apostolicity of the Church. We are all aware that our fraternal dialogue is challenged not just by the need to verify the reception of these shared formulations of doctrine in our respective communions, but even more so today by a general climate of uncertainty regarding Christian truths and ethical principles which formerly went unquestioned. This common patrimony in certain cases is being undermined by changed hermeneutical approaches.

Our ecumenical path together will continue to encounter difficulties and will demand patient dialogue. I draw much encouragement, however, from the solid tradition of serious study and exchange which has characterized Catholic-Lutheran relations over the years. We are comforted by the fact that our search for unity is guided by the presence of the Risen Lord and by the inexhaustible power of his Spirit "which blows where it wills" (Jn 3:8). As we prepare to mark the five-hundredth anniversary of the events of 1517, we should intensify our efforts to understand more deeply what we have in common and what divides us, as well as the gifts we have to offer each other. By persevering in this journey we pray that the face of Christ may shine ever more brightly in his disciples in order that all may be one so that the world may believe (cf. Jn 17:21).

Let us thank God for all that has been achieved so far in Catholic-Lutheran relations, and let us pray that we may continue to move together towards the unity that the Lord wills.


DISCORSO DI SUA SANTITÀ BENEDETTO XVI
AI RAPPRESENTANTI
DELLA FEDERAZIONE LUTERANA MONDIALE

Lunedì, 7 novembre 2005



Caro Vescovo Hanson,
Cari amici luterani,

È con grande gioia che vi porgo il benvenuto, rappresentanti della Federazione Luterana Mondiale, in occasione della vostra visita ufficiale a Roma. Con gratitudine ricordo la presenza della vostra delegazione sia alle esequie di Papa Giovanni Paolo II sia all'inaugurazione solenne del mio ministero di Vescovo di Roma.

Da molti anni la Chiesa cattolica e la Federazione Luterana Mondiale mantengono stretti contatti e partecipano a un intenso dialogo ecumenico. Questo scambio di idee è stato estremamente fecondo e promettente. Infatti, uno dei risultati di questo dialogo fecondo è stata la Dichiarazione congiunta sulla Dottrina della Giustificazione, che costituisce una pietra miliare importante del nostro cammino comune verso la piena unità visibile. È un risultato importante. Per edificare partendo da esso dobbiamo accettare che restano delle differenze relative alla questione centrale della giustificazione, che vanno affrontate insieme nei modi in cui la grazia di Dio viene comunicata nella Chiesa e attraverso di essa.

Come ho affermato durante la mia recente visita a Colonia, spero che in futuro il progresso del nostro dialogo su tali questioni non venga solo posto in un contesto di questioni "istituzionali", ma prenda in considerazione la fonte autentica di tutto il ministero nella Chiesa. Infatti, la missione della Chiesa consiste nel testimoniare la verità di Gesù Cristo, il Verbo incarnato. Parola e testimonianza vanno di pari passo: la Parola richiede e plasma la testimonianza. La testimonianza trae la propria autenticità dalla fedeltà totale alla Parola così come è espressa e vissuta nella comunità apostolica di fede sotto la guida dello Spirito Santo. La Commissione Internazionale Luterana Romana Cattolica su l'Unità porterà presto a compimento la sua quarta fase di dialogo e pubblicherà gli esiti in un documento sulla Apostolicità della Chiesa. Siamo tutti consapevoli del fatto che il nostro dialogo fraterno è sfidato non solo dalla necessità di verificare la ricezione di queste formulazioni della dottrina condivise nelle nostre rispettive comunioni, ma ancor di più oggi da un generale clima di incertezza relativo alle verità e ai principi etici cristiani che prima non erano messi in dubbio. In certi casi questo patrimonio comune è minato da mutati approcci ermeneutici.

Il nostro comune cammino ecumenico continuerà a incontrare difficoltà e richiederà un dialogo paziente. Tuttavia, traggo molto incoraggiamento dalla tradizione solida di studio e di scambio seri che ha caratterizzato i rapporti fra luterani e cattolici nel corso degli anni. Ci conforta il fatto che la nostra ricerca di unità è guidata dalla presenza del Signore Risorto e dall'inesauribile forza del suo Spirito: "il vento soffia dove vuole" (Gv 3, 8). Preparandoci a celebrare il cinquecentesimo anniversario degli eventi del 1517, dovremmo intensificare gli sforzi per comprendere più profondamente che cosa abbiamo in comune e che cosa ci divide così come i doni che possiamo offrirci reciprocamente. Perseverando lungo questo cammino, preghiamo cosicché il volto di Cristo possa risplendere sempre più brillantemente nei suoi discepoli affinché tutti siano una cosa sola affinché il mondo creda (cfr Gv 17, 21).

Rendiamo grazie a Dio per tutto ciò che è stato ottenuto finora nei rapporti fra luterani e cattolici e preghiamo affinché possiamo continuare a procedere insieme verso l'unità che il Signore desidera.





(©L'Osservatore Romano - 7-8 Novembre 2005)