(...) Dunque, potrebbe non essere lontano il tempo in cui i presidenti della Camera e del Senato saranno costretti, a mezzogiorno e al tramonto, a sospendere i lavori per consentire ai parlamentari musulmani di pregare rivolti verso la Mecca. Magari dopo aver steso qualche tappeto nel Transatlantico di Montecitorio.
I responsabili del "Partito del Dio Misericordioso" giurano di non essere collegati ad altri partiti islamici nel mondo e soprattutto di non ricevere finanziamenti dall’estero. Tuttavia, il nome prescelto richiama una formula largamente in uso in molte forze d’ispirazione fondamentalista attive nella grande galassia mondiale dell’Islam.
In Italia vige la piena libertà di associazione politica ma non si comprende perché debba nascere un partito dell’Islam se questa è solo una fede religiosa e non, come sospettano alcuni osservatori, anche una dimensione politica che vuole imporre una sua organizzazione dello Stato (...)