Famiglia Cristiana, le scuse per la pubblicità osè
di Mattia Bianchi/ 08/11/2005
Piccolo caso al settimanale dei Paolini che aveva pubblicato una pubblicità con una donna seminuda. Dopo le polemiche dei lettori, il direttore ha chiesto scusa: l’immagine ''avrebbe meritato più oculatezza nella sua accettazione”.
Una pubblicità un po’ osè porta al centro dell’attenzione Famiglia Cristiana, il settimanale più venduto in Italia. In un primo momento, l’episodio (il primo in 75 anni di storia della rivista) era stato minimizzato, ma nell’ultimo numero, il direttore don Antonio Sciortino ha deciso di chiedere scusa ai lettori. ''Famiglia Cristiana non ha rotto nessun tabù, - srive il sacerdote paolino - non ha aperto le sue pagine al nudo e non ha fatto nessuna inversione di rotta nella sua linea editoriale. Pudore e castità sono per noi - scrive - valori importanti, cui non rinunciamo. Il rispetto della donna e del suo corpo, che non va mercificato, sono sempre stati presenti nelle nostre scelte redazionali, ma maggiore attenzione avranno, in futuro, anche nella scelta dei contenuti pubblicitari''. Il direttore ammette, quindi, che la pubblicità incriminata ''avrebbe meritato più oculatezza nella sua accettazione'' visto che la sua pubblicazione ''ha ferito, purtroppo, la sensibilità di tanti nostri lettori, che ci hanno fatto pervenire le loro proteste. Di questo, doverosamente, mi scuso con i lettori, - conclude Sciortino - riconfermando la volontà di attuare le linee editoriali che mi sono state indicate dalla Proprietà e rinnovando l'impegno di continuare a servire la famiglia, come la rivista fa, ogni settimana, ormai da quasi 75 anni''.
Un mea culpa in piena regola che arriva dopo dichiarazioni di diverso tipo. "Mi sembra che si stia montando un caso – aveva commentato don Sciortino, dopo la pubblicazione della pubblicità - su una cosa che non ha ragione di essere, su qualcosa che non merita tanta attenzione dai media che invece non si occupano di tanti temi molto più importanti di questo". "Non mi pare che una sagoma di figura femminile attraverso un vetro appannato e sporco possa creare particolari turbamenti: forse potrebbe urtare la sensibilità di qualche lettore, come è avvenuto in passato, e allora si creerà un dibattito". Le opinioni non si erano fatte attendere. Se per il massmediologo Klus Davi il fatto non era “di cattivo gusto né oltraggioso, né scandaloso”, un volto noto della TV come suor Paola si era detta perplessa di fronte alla scelta. "Se ci si ferma a questo – diceva la religiosa - non è che si possa essere d'accordo, ma si può sopportare, quello che non vorrei è che fosse l'inizio di qualcosa che va oltre, di un iter verso la perdita dei valori. Una rivista come Famiglia cristiana si è sempre distinta per una certa moralità, ma se continua su questa strada diventa una rivista come tutte le altre, quelle che vediamo tutti i giorni, senza più attenzione ai valori". Nel numero di questa settimana, don Sciortino ha definitivamente chiarito le posizioni della testata. Ci rimane solo una constatazione che coincide con alcuni suoi interventi. Era davvero necessario tutto questo polverone per così poco
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Ok ok scherzo solo per sminuire eh !!! Aiuto noooon uccidetemiiiii !! 