Finiva alle 10.45 del 12 novembre 2003 (le 8.45 in Italia) la relativa tranquillita' che aveva caratterizzato fino a quel momento la missione militare italiana in Iraq, iniziata pochi mesi prima, a giugno. Quella mattina, due automezzi imbottiti di esplosivo si lanciavano a tutta velocita' contro la base 'Maestrale': 19 italiani morti (12 carabinieri, 5 soldati e due civili) e 20 feriti, 9 vittime irachene. La piu' grande disgrazia per le forze armate italiane dalla fine della seconda guerra mondiale. Sotto le macerie, 12 carabinieri della Msu (Enzo Fregosi, Giovanni Cavallaro, Alfonso Trincone, Alfio Ragazzi, Massimiliano Bruno, Daniele Ghione, Filippo Merlino, Giuseppe Coletta, Ivan Ghitti, Domenico Intravaia, Horatio Maiorana, Andrea Filippa); cinque uomini dell' esercito (Massimo Ficuciello, Silvio Olla, Emanuele Ferraro, Alessandro Carrisi e Pietro Petrucci); due civili, il regista Stefano Rolla, che stava facendo un sopralluogo per un film sulle missioni di pace e l' operatore della cooperazione internazionale Marco Beci.
Nel perpetuare la memoria degli Eroi si rimembri sempre l'alto valore del compito a cui si sono consacrati a prezzo della Loro vita: la difesa della libertà di un popolo oppresso.
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mi sa che ti sei confuso con qualche altra cosa...
