Centro studi Giuseppe Federici - Per una nuova insorgenza
Comunicato n. 116/09 del 28 dicembre 2009, Santi Innocenti

Rassegna stampa del 28.12.2009

Un anno dopo il genocidio nella Striscia di Gaza
La lista dei nomi dei palestinesi uccisi dalle forze armate israeliane nell'Operazione Piombo Fuso a Gaza l’anno scorso (sono evidenziati i dati relativi alle donne e ai bambini):
http://www.forumpalestina.org/news/2...nesiUccisi.pdf
(Per evitare le solite accuse di essere filo-islamici, che alcuni lettori ci rivolgono ogni qualvolta denunciamo i crimini israeliani, ribadiamo la nostra posizione: Terra Santa cattolica romana, né sionista, né musulmana)

La reincarnazione della laicità
(…) Lei insiste molto sui temi spirituali. In particolare, mostra attenzione e rispetto per la scienza, ipotizzando una via laica alla salvezza e all'illuminazione. Un messaggio in controtendenza rispetto alle spinte fondamentaliste di altre religioni, da quella cattolica all'Islam.
"È vero. La religione è utile, ma non indispensabile. L'importante è raggiungere lo scopo, che è quello dell'illuminazione, della verità. La religione non deve mai chiudersi nel dogma. Per questo dobbiamo essere grati alla scienza, a tutti coloro che ci aiutano a spiegare la realtà. Più religioni sono meglio di una religione unica, assoluta. Ciascuna ha i suoi metodi, le sue tecniche, c'è chi prega in piedi, chi sdraiato, chi medita. E chi invece non fa nulla di tutto questo, ma è comunque una brava persona. Dobbiamo avere rispetto per tutte i credenti delle varie religioni, ma anche per i non credenti. La maggior parte della gente, oggi, è su posizioni agnostiche. E non ha tutti i torti, visto che le religioni hanno fallito il loro compito. Forse è giunto il momento di riconoscere che valori come tolleranza, compassione, perdono sono valori umani, non religiosi". (…)
(Da L'Espresso del 13.11.2009, intervista al cosiddetto Dalai Lama, segnalazione dell’Ass. La Torre, Associazione Culturale La Torre - Volano (TN) - associazione_torre@yahoo.it )

Dal cilindro conciliare di Ratzinger: l’ermeneutica della continuità tra l’inconciliabile
Città del Vaticano - Benedetto XVI ha compiuto oggi un passo decisivo per la beatificazione di Giovanni Paolo II e Pio XII. Ricevendo il prefetto della congregazione per la Causa dei santi, Ratzinger ha firmato, tra l'altro, i decreti che riconoscono le eroiche virtù di Wojtyla (Papa dal 1978 al 2005) e Pacelli (1939-1958), che diventano, così, venerabili. (…)
(Apcom del 19.12.2009)

Il nuovo che avanza
Nel comune di Rimini alcuni consiglieri del centro-sinistra hanno proposto di intitolare una via a Enrico Che Guevera.
(Da Il Corriere di Romagna del 15 dicembre 2009)

Terra Santa – Li invadono anche nelle riserve indiane dove li hanno rinchiusi
Quasi la metà del territorio della Cisgiordania è precluso alle costruzioni palestinesi e destinato ai coloni e ad esigenze militari dell’esercito israeliano. A denunciarlo è l’ultimo rapporto dell’ufficio di coordinamento Onu per gli affari umanitari (Ocha) secondo cui “questo stato di cose contribuisce direttamente all’impoverimento degli abitanti palestinesi della Cisgiordania”. Il documento riferisce che circa il 44% del territorio “ovvero il 70% dell’area C, sotto il totale controllo israeliano, è “off-limits” per i palestinesi che, impossibilitati ad ottenere i permessi edili, costruiscono abusivamente, rischiando demolizioni ed evacuazioni. Secondo Ocha, nel 2009 sono state 180 le abitazioni palestinesi demolite nell’area C della Cisgiordania, lasciando senzatetto 319 civili, di cui 167 bambini. Questo stato di cose è aggravato dal fatto che la mancanza di permessi ostacola la costruzione di ospedali e scuole oltre ad infrastrutture di base. In base agli accordi di Oslo la Cisgiordania è divisa in Area A (amministrazione e controllo palestinese) pari al 22% del territorio, Area B (sotto controllo israeliano ma amministrato dai palestinesi), pari al 24%, e Area C (controllato e amministrato totalmente da Israele) pari al 54%. (…)
(Agenzia Misna del 16.12.2009)

Alemanno, il piccolo fiammiferaio (senza fiamma)
“La ringrazio davvero tanto, non so cosa avrei fatto se lei non fosse intervenuto”. Con queste parole Laura Piperno, la commerciante ebrea del mercato di Campo de Fiori vittima nei giorni scorsi di insulti antisemiti, ha voluto ringraziare il primo cittadino della capitale, Gianni Alemanno, incontrato al Ghetto in occasione della festa Channukka. (…) La festa si è svolta alla presenza di un centinaio di persone tra cui il presidente della comunità ebraica, Riccardo Pacifici ed il rabbino capo, Riccardo Di Segni. Al termine della cerimonia i ragazzi di alcune scuole romane hanno acceso un grande candelabro ebraico. "Ogni volta che si accende una luce nella notte - ha detto Alemanno - diventa un simbolo di speranza e di appartenenza ai valori del genere unmano. E' quindi un segno che si proietta nel futuro che noi speriamo sia quello della svolta da tanti punti di vista. "La festa della luce - ha spiegato Di Segni - è quella in cui si celebra la sopravvivenza dello spirito rispetto ai tentativi di metterlo a tacere". E quella di quest'anno, ha aggiunto Pacifici- è particolare soprattutto perchè siamo in attesa della libertà per il soldato Gilad Shalit rapito da Hamas. La sua foto gigante vuol dire che tra comune di Roma ed Israele c'è una condivisione di valori. (…).
(Fonte: roma.repubblica.it del 16.12.2009)

Le benemerite élite mondialiste
C'è un vento antielitario che sale in Europa e in Italia. Non è un inedito. È un vento che ha soffiato con forza negli Stati Uniti in molte parti del '900. Ronald Reagan lo ha cavalcato fino al paradosso: Quelli di Washington..., ripeteva quando già era insediato da anni alla Casa Bianca. Lui era un magnifico rappresentante di quelli che la dottrina anglosassone ha definito gli outside leader. In Italia, oggi, molti sembrano candidarsi a quel ruolo: quelli di Roma, quelli delle banche, quelli di Bruxelles. Niente di particolarmente nuovo, niente di cui stupirsi. In fondo le élite italiane ed europee hanno spesso alimentato quel vento. Ma a un paese le élite servono. Che siano politici, banchieri, imprenditori o intellettuali: senza classi dirigenti non si governano le società complesse di oggi. Ieri l'Aspen Italia ha celebrato i suoi 25 anni. Ospite d'onore: Valéry Giscard d'Estaing. (…)
(Da Il Sole 24 Ore del 18 dicembre 2009)

Repubblica Sovietica di Romagna
La cellula Giuseppe Stalin di Rimini del Pmli (Partito marxista leninista d’Italia) ha organizzato una serata in onore del 130 anniversario della nascita di Stalin.
(Da Il Corriere di Romagna del 21 dicembre 2009)

Il paninaro
Il freddo rende migliori. Penso a Mauro Moretti, amministratore delle Ferrovie dello Stato. La sua voce, che ancora l’altra settimana celebrava le magnifiche sorti e progressive dell’Alta Velocità, si è librata ieri attraverso i binari ghiacciati del Paese per invitare i passeggeri a munirsi di coperte, maglioni, acqua e panini. Era questa la dimensione epica che sognavamo. Il viaggio verso la casa dei padri trasformato in esperienza mistica: da Torino a Reggio Calabria come per un pellegrinaggio a Santiago di Compostela. Si parte in un modo e si arriva in un altro, se si arriva. E’ una prova iniziatica: quel che conta è sopravvivere alle insidie disseminate lungo il cammino. Si comincia con la ricerca del treno. Irta di trabocchetti, perché sul binario per Aosta c’è scritto Ancona e per non passare le vacanze con i parenti sbagliati bisogna interrogare gli oracoli in divisa da capostazione. Poi scatta l’attesa: arriverà il treno, e una volta arrivato, ripartirà? Arriva e riparte, ma alla prima galleria un orco cattivo spalma ghiaccio sui binari e fa saltare l’elettricità nei vagoni. Così si rimane fermi e al buio sul gelido trenino di Moretti, che per fortuna ce lo lascia riscaldar. Coperte, maglioni: i più multistrato di noi sembrano un incrocio fra Totò a Milano e l’omino Michelin. Si riparte, ma è un’illusione, come quel rumore in sottofondo: biscotti, caffè… In realtà i candidati restano soli con le proprie paure e devono attingere alle risorse più segrete del loro zaino: acqua e panini. Dipende tutto dal ripieno: se è abbastanza calorico, usciranno a riveder le stelle, prima o poi.
(Da La Stampa del 22.12.2009, rubrica Buongiorno di Massimo Gramellini)

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