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    Predefinito Divenire Un Paese Avanzato ? Possibile ....

    (LINEE PER UN PROGRAMMA DI EUROPEIZZAZIONE)

    Parigi, giugno 03

    DIVENIRE UN PAESE AVANZATO ?
    E POSSIBILE, CON DETERMINAZIONE, IMPEGNO E UN NUOVO PATTO SOCIALE

    Gli imprenditori italiani vorrebbero un’economia più competitiva per poter sfruttare a pieno le nostre grandi capacità creative. I cittadini vorrebbero poter trovare lavoro.

    Competitività significa migliorare la qualità del prodotto o servizio e abbassare il costo unitario dello stesso. Se gli sprechi sono diffusi, le inefficence accettate, la competitività rischia di abbassarsi al livello di quella sudamericana. Ma, ……………

    Se volessimo portarci al livello dei Paesi avanzati della U.E.;
    Se volessimo, efficacemente, creare sviluppo, lavoro, competitività;
    Se volessimo un giorno essere considerati affidabili in Europa, sia a livello commerciale che in ambito diplomatico;
    Se volessimo, cioé, uscire dalla attuale situazione;
    Se volessimo recuperare la stima internazionale che l’economia italiana aveva negli anni ’70,

    La strada credo ci sarebbe, ma é lunga. LE TAPPE CHE MI SEMBRANO NECESSARIE:

    1 una riflessione per individuare le fondamenta di un patto sociale che permetta sia la gestione del Paese che lo sviluppo economico(esso già esiste nei Paesi avanzati della U.E.) (1). Ad essa parteciperebbero emigrati in Paesi avanzati.
    2 paragone fra le società dei Paesi della U.E.(1) e la attuale società italiana;
    3 individuazione di enti e categorie interessate a portare i meccanismi della società italiana al livello di quelli degli altri Paesi U.E. a Nord delle Alpi; tali enti collaborerebbero a prendere l’iniziativa di promuovere una società avanzata e competitiva ;
    4 il programma, sarebbe preparato insieme agli interessati (probabilmente associazioni di imprenditori e esercenti, associazioni di cittadini che cercano la strada, ce ne sono...), appoggiato da VIPs seri e di prestigio, oppure da un partito serio (ce ne sono ?) e dovrebbe essere proposto e pubblicizzato solo dopo la definizione organica delle sue fasi di sviluppo (tempi e modi), delle risorse e collaborazioni necessarie;
    5 la collaborazione, durante la fase finale e applicativa, cioé quando il programma sarà stato proposto al Paese, del ministero del Lavoro e di quello dell’Istruzione é vitale e dovrebbe essere garantita ;
    6 alcune voci sembrano vitali per un programma efficace: meritocrazia e innalzamento, ovunque, del livello di guardia dei comportamenti accettabili, a livello europeo;
    7 uno strumento agile per la promozione, nella fase di rinnovamento, dei comportamenti europei dovrebbe essere creato e strutturato. Dopo la guerra, l’organizzazione dei Comitati Civici, gestita da una persona determinata, fu in grado di sventare il rischio che la cortina di ferro includesse l’Italia. Una struttura simile, molta determinazione e impegno, sarà forse necessaria per diffondere e spiegare al Paese le due alternative possibili:

    a) restiamo come siamo, la competitività continua a diminuire; non creiamo lavoro; l’emigrazione si rafforzerà, il rischio di sottosviluppo aumenterà;
    b) oppure assumiamo comportamenti europei (vedi allegato) in tutti i settori della vita civile, riformiamo il sistema di selezione della classe dirigente, premiando solo la responsabilità e la capacità; i cittadini impareranno a collaborare con continuità e senso del sociale, se vedono che un programma serio é attuato da gente determinata. Determinazione che comporti anche la sostituzione del rigore, del sistema del “Bastone e Carota” alla misericordia e accomodamento.

    Una possibile decisione di rinnovare la società in senso europeo comporterebbe una seria scelta dei modi e delle persone che gestirebbero la campagna di promozione dei nuovi comportamenti. Un’ alleanza di movimenti, associazioni di industriali, di esercenti, di sindacati, cioé di quelle categorie che chiedono competitività, si puo” costruire sulla base di un programma seriamente preparato.
    --------------------
    (1) Mi riferisco ai 15 Paesi della ex U.E., eccetto la Spagna e la Grecia che non conosco.

    Sappiamo che i nostri progenitori affrontarono per anni i plotoni di esecuzione, le carceri, l’esercito austriaco. L’impegno che sarebbe richiesto a noi sarebbe molto più limitato: determinazione e capacità di combattere lo scettiscismo con la speranza.

    CAMBIARE LA POLITICA. La politica é espressa dalla società. Alla fine del centrosinistra, TIME pubblico questa valutazione : « Gli Italiani pensano di essere stati governati da una piccola truppa di imbroglioni e corrotti. Non han capito che la classe politica che ha governato l’ affarismo di Tangentopoli é la migliore espressione della loro attuale società.»

    Non sarà facile rinnnovare la classe politica, per renderla simile a quella di Paesi ove non é tentato né accettato di andare al potere per proteggere i proprii interessi o quelli del proprio clan. Ma c’é una possibilità. Fare come in Francia, creare un’associazione ben organizzata e impegnata, la quale studierebbe insieme agli imprenditori (che vogliono la competitività) e pretenderebbe, assieme agli alleati concordi, cambiamenti, trasformazioni, serietà (combattendo di conseguenza i poteri di clans e parrocchie), battaglie contro gli interessi privati in atti d’ufficio.

    Creare un’associazione, con i mezzi di comunicazione che tutti usiamo, é oggi un gioco da ragazzi. Le carte da gioco sarebbero: capacità organizzativa, speranza (volontà di concorrere a condizionare il proprio futuro), determinazione, sensibilità. Per battere lo scetticismo rassegnato attuale, che é figlio della furbizia e dei fallimenti di una classe dirigente indegna, in cui l’Italia rischia di annegare. Vedo altri tentativi associativi, ma non mi sembrano ancora strutturati per funzionare.

    LE SOCIETA NEI PAESI DELLA U.E.

    Le società della ex U.E. (i 15, ma non conosco Spagna e Grecia) hanno fondato il loro patto sociale sui seguenti valori: responsabilità, merito, impegno, correttezza, onestà, trasparenza, organizzazione razionale delle attività, collaborazione del cittadino al miglioramento della società, del Paese tutto. A differenza dell’ Italia, c’ é un’ alleanza fra stato e cittadini, non un’ ignoranza reciproca. In pratica : se un cittadino fa qualcosa contro l’interesse della società, egli sarà ubriaco oppure sarà indicato a dito (talvolta denunciato) come colpevole. Il termine organizzazione in genere sottintende: preferire la riflessione alle reazioni istintive (inclusa anche l’ organizzazione del pensiero-riflessione), organizzazione dettagliata delle fasi di un’attività, prima di iniziarla.

    Peyrefitte chiama queste società “Sociétés de confiance”. Non credo che, oggi, la nostra società si possa classificare tale. Domani, .......... chissà.

    In una società della fiducia (opposto del furbismo) :

    7 le reazione degli enti (anche statali) e delle persone sono: prevedibili, tempiste, affidabili, corrette, non comportano grandi delusioni;
    8 le strutture statali danno al cittadino : la sicurezza di vedere applicati i suoi diritti, il supporto alle sue necessità (servizi sociali);
    9 la responsabilità, l’organizzazione, la programmazione razionale sono valori primarii;
    10 un esempio di serietà : si risponde sempre alle lettere, salvo rare eccezioni ;
    11 le emergenze o i malfunzionamenti sono fatti eccezionali. La regola é : programmare in anticipo le trasformazioni, ben riflettute, razionalmente organizzate ed affidate a gestori affidabili e impegnati;
    12 lo sviluppo dell’economia é possibile, mancano le strozzature, cui allude Ciampi (vedi la lettera “I Colli di Bottiglia”);
    13 i rappresentanti governativi sono qualificati, affidabili, preparano gli atteggiamenti con anticipo, analisi razionali, riflessioni, consultazioni;
    14 si rispettano le orecchie altrui: in un’assemblea (e.g.condominio, parlamento) non si apre bocca se non si conosce bene l’argomento.

    Per arrivare a tanto ci vuole: impegno, cambiamento dei comportamenti, serietà, rigore e disciplina
    In una società bloccata (la nostra é semibloccata in più settori, informarsi alla Confindustria):

    15 le reazioni di enti e persone possono essere improbabili o evanescenti, talvolta scorrette o sprezzanti;
    16 il cittadino troppo spesso non riesce a veder realizzati i suoi diritti, proposti dalle leggi ma non garantiti;
    17 le scadenze e l’affidabilità degli imprenditori possono essere casuali (un commercainte parigino mi dice « non compro più italiano, i prodotti sono inaffidabili »);
    18 i rappresentanti governativi italiani sono squalificati all’estero perché adattano le loro rezioni alla giornata e alle situazioni (non hanno programmi seriamente riflettuti);
    19 nella vita sociale le sopraffazioni rischiano di essere, di regola, frequenti e impunite.


    L’ evidenza di questi giorni: una società bloccata sarà sempre perdenti nel villaggio globale.

    Antonio Greco


    Allegato 1

    COMPORTAMENTI DIFFUSI NEGLI ALTRI PAESI DELL’U.E

    ( LE SOCIETA DELLA FIDUCIA )


    Nell’Unione Europea sono diffusissimi, e giudicati normali, i seguenti comportamenti, che sono la base del Patto Sociale de Paese (1):

    - estrema chiarezza, anche nell’espressione scritta;
    - estrema chiarezza dei proprii diritti in ambito sociale, i quali sono normalmente
    realizzati, in pratica, dall’apparato statale, nei riguardi di tutti;
    - forte determinazione, individuale e collettiva, nel portare a termine le azioni di cui si é
    responsabile;
    - onestà estrema, nei principi e nell’applicazione pratica, nei rapporti con la società;
    - imperativo di non profittare della propria carica/ruolo sociale nel proprio interesse
    personale;
    - esigenza, da parte di ogni cittadino, che i servizi resi dallo stato siano di ottimo livello, o
    almeno soddisfacenti;
    - la responsabilità legata alle proprie funzioni comporta:
    - l’obbligo di esercitarle con impegno ed onestà
    - la necessità di rendere conto sia di errori che di omissioni e la consapevolezza che gli
    errori possono essere puniti o determinare una marginalizzazione dell’interessato;
    - onestà e correttezza nel rapportare in pubblico o in privato fatti in cui si é coinvolti;
    - rispetto dei diritti altrui e consapevolezza dei limiti dei proprii diritti (generalmente ben
    conosciuti, senza l’aiuto di « esperti »).

    Un tratto molto comune nel tessuto sociale dei Paesi dell’U.E. é la selezione per merito, e non per allacci personali, in tutti gli ambiti sociali, incluso il pubblico. La qual cosa determina l’interesse ad essere corretti ed efficienti, per migliorare il proprio ruolo/introiti da lavoro.

    A. Greco
    ______________________________________________
    (1) Queste osservazioni riguardano tutti i Paesi dell’U.E., eccetto la Grecia e la Spagna, che
    non conosco abbastanza

    -----------------

    Cosa disse Goete, alla fine del 18/mo secolo, nel « Viaggio in Italia ». Consiglio’ di visitarla, per vedere opere d’arte meravigliose. Ma raccomando’ ......... di tenere la mano sulla tasca, « perché nel Paese ci sono troppi furbi ». Forse, se tornasse, ne troverebbe oggi anche di più, vista le recente degradazione. Potremmo dire, io penso, che LA FURBIZIA DIFFUSA FRENA LO SVILUPPO.

    A questo punto citerei Peyrefitte, storico delle economie: “non c’é sviluppo e sottosviluppo, ci sono invece comportamenti che frenano e altri che promuovono lo sviluppo. Essi sono diversamente distribuiti in ogni popolo e cultura.”

    Vorrei infine citare una frase di Bossuet. Essa mi sembra applicabile a quei VIPs che si lamentano di qualcosa che non va, ma si fermano li. “Dio ride degli uomini che si lamentano di eventi, le cui cause essi stessi promuovono con perseveranza.”

    -^-^-^-^-^-^-

    Chi é interessato a leggere un saggio pubblicato su un sito, un po’ sullo stesso argomento, me ne chieda le coordinate.

    ANGREMA@wanadoo.fr

  2. #2
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    Predefinito

    Un saggio? No grazie!
    Però ho letto con molta attenzione il tema e lo condivido.
    La strada indicata è irta.
    E - forse semplicemente per estrazione e fede - trovo in essa alcuni tratti del percorso inteso da Prodi.

    Informauro

  3. #3
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    Predefinito COSTRUIRE NON E FACILE, PER GLI ITALIANI ....

    Rispondo a Informauro.

    D' accordo che la strada indicata é irta.

    Ma ho già una strategia buona per percorrerla, basata sull' alleanza cogli interessati (gli imprenditori che vogliono competitività) e sulla CATARSI NECESSARIA..


    Quanto a Prodi, mi fido poco, perché:

    - non conosce il problema sociale che ho studiato per anni;
    - lo vedo interessato a continuare le battaglie tipiche italiane. Ma, alle mie due lettere, con valutazio allegate (messe anche sul suo forum)...non ha risposto.....

    Ne ho dedotto: o Prodi fa la politica "all' italiana" o il suo staff sceglie le lettere da fargli leggere "all ' italiana". Cioé con priorità agli scontri inutili...

    Antonio Greco

  4. #4
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    Predefinito

    Confermo quel che ho detto. E La invito a non mollare: insista nel Suo contributo, prima o poi anche Prodi andrà a curiosare nel proprio sito, no?

    Informauro

  5. #5
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    Predefinito COMUNICAZIONE CON PRODI : 0

    Senta Informauro,

    confermo che nessuno dello staff di Prodi ha reagito a due mie lettere a lui ed a più di 25 valutazioni di dettaglio messe sul sito: lafabbricadelprogramma.it . Da almeno due mesi.

    Se in due mesi di giacenza di valutazioni serie, inclusa una mia offerta di fare una presentazione ..., nessuno ha reagito ......, ebbene, vorrà dire che lo staff di Prodi é incompetente, o é interessato solo ai posti e non al Paese....

    Ed ho anche dichiarato, talvolta, che le mia valutazio non sono teoriche, ma fatte a confronto coll' Europa seria.


    Potrei enumerare 10 VIPs cui ho offerto valutazioni, che non hanno voluto ricevermi, fra cui tre presid di Confindustria, Romiti (anno ' 90), i tre sindacati recentemente...

    Sapevate che forse l' ITalia é l' unico Paese U.E., ove la maggior parte delle lettere non RICEVE RISPOSTA ?


    Scusate, ma la mia logica é quella dei fatti e non delle chiacchiere. Anche se so che in Italia é preferita la logica delle chiacchiere.....


    State combinati un po' .... "nguaiati"...

    L' Emigrato

  6. #6
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    Predefinito Re: COMUNICAZIONE CON PRODI : 0

    In origine postato da Antonio Mansi
    Senta Informauro,

    .......
    Sapevate che forse l' ITalia é l' unico Paese U.E., ove la maggior parte delle lettere non RICEVE RISPOSTA ?



    State combinati un po' .... "nguaiati"...

    L' Emigrato
    1) Si, purtroppo lo sapevo. E non è l'unico triste primato....

    2) "nguaiati"? Probabilmente. Sguaiati certamente: basta leggere la stragrande maggioranza dei forum di Pol.

  7. #7
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    Predefinito LA DERIVA DEL BEL PAESE

    Caro Informauro,

    visto che condividiamo due o tre cose, vado avanti. E spiego le mie recenti esperienze.

    Il mio sospetto: frequentando parecchi forums Internet, e nei contatti quando vado a Roma, ho avuto pessime impressioni recenti. Poiché mi si sono offerte di aiutarmi (unsollicited) almeno 5 persone in un anno, mi aspettavo veramente un aiuto.

    Ne ho avuto pochissimo. Il ricercatore del CNR, Francaviglia mi propose un convegno al CNR, introdotto da me. Lo ho visto a Roma due volte e sembrava che la cosa funzionasse. Poi ... spârito del tutto, non risposnde.... Un altro Italiano che si comporta .......... come io racconto in "Cocci" troverete sul sito:

    http://angrema.blogspot.com.blog.kat...gressoangrema/


    La mia partecipazio a forums, i mie contatti mi dicono che: é rara, rarissima la visione lucida, le proposte sensate. Invece si eccede in dispute ideologiche fra Guelfi e Ghibellini (dst e snst), in dettagli minori, di nessuna importanza pratica.

    Il 70 % delle valutazione espresse non sembra avere un contenuto pratico applicativo. La mia opinione: troppi Italiani si sono lasciati drogare dal campionato di calcio, dalle lotte fra Guelfi e Ghib., dalle coscione e poppone visibili su Rai e Mediaset.

    Sembra proprio che il realismo sia sparito dal Bel Paese.... Da notare che nei Paesi anglosassoni, che hanno buone economie, si mangia pane e realismo ogni mattina.

    L' Emigrato

    La stoltezza ha piedi leggeri e non sfiora la terra, ma cammina sulla testa degli uomini, per la loro rovina. Se li prende uno a uno, quando più le piace (L’ Iliade, Omero).

  8. #8
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    Predefinito

    Aiuto?
    1)Nel 1998 un notissimo politico mi chiese aiuto: non feci altro che applicare le mie conoscenze professionali. Ovviamente mantenni (e mantengo) il segreto professionale che vincolava la mia attività. Non sollecitato (come vedi anch'io) costui mi assicurò eterna riconoscenza, sentendosi in debito con me. Due anni dopo, su sua insistenza, gli confidai un problema nel quale mi avrebbe potuto aiutare (senza violare alcuna legge, né favorirmi a discapito di altri). E' semplicemente sparito. Anzi - per la cronaca - in quel mio problemino fui pesantemente danneggiato (ovviamente a favore di altri). Due natali dopo mi ha chiamato la moglie. "Per mantenere il contatto", mi disse....

    2) Non ho raccolto l'invito di partecipare attivamente alle ultime elezioni regionali. Ho offerto però il contributo di mia figlia. Anche lei (non sollecitando nessuno) ha ricevuto promesse concrete e precisissime. E' forse superfluo dirlo, ma queste promesse sono state totalmente disattese (guarda caso in favore di altri).

    Insomma, caro Mansi, che la generosità non fosse di questo mondo lo sapevo. Ma che - non sollecitati - ci si prodighi in promesse, la trovo una pratica tanto scorretta, quanto tipica in Italia.

    E questa pratica trova purtroppo terreno fertile, proprio perchè ci si occupa del vano e del superfluo.

    La deriva del superfluo non pregiudica solo la cultura (come tutte le porcate che propina la tv di Stato). Il superfluo costa!

    E la politica si appoggia sul superfluo ed anzi ne diventa paladina: si promette l'impossibile, si affermano fesserie palesi, si chiacchiera del nulla. E la nave va.... Anzi, affonda.

    Informauro

  9. #9
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    Predefinito DELA SFIDUCIA, CONDIMENTO D SOTTOSVILUPPO

    Mi riferisco al paragrafo: "prodighi in promesse, la trovo una pratica tanto scorretta, quanto tipica in Italia.

    E questa pratica trova purtroppo terreno fertile, proprio perchè ci si occupa del vano e del superfluo.

    La deriva del superfluo non pregiudica solo la cultura (come tutte le porcate che propina la tv di Stato). Il superfluo costa!

    E la politica si appoggia sul superfluo ed anzi ne diventa paladina: si promette l'impossibile, si affermano fesserie palesi, si chiacchiera del nulla. E la nave va.... "

    Che é poi la conferma che il Paese (la società della sfiducia/furbismo spicciolo/ipocrisia) sarebbe strano che funzionasse...

    IN U.E., ove conosco abbastanza una dozzina di Paesi, c' é invece quella che Peyrefitte chiama "La società della fiducia". Che é poi come dire "società seria".

    L' ipocrisia, menefreghismo, chitelofaffare di oggi non esisteva 20 anni fa, cioé era eccezionale. Ora é la regola, quindi presto arriverà, mi sembra, il bloccaggio della società e la povertà totale..

    Antoni Greco
    A meno che un' associazione di cittad. non prende l' iniziativa di svegliare il Paese.....

  10. #10
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    Predefinito

    Esiste già una associazione di cittadini, anzi una élite, e si chiama Libertà & Giustizia. Ne fanno parte personaggi quali Paolo Sylos Labini e Franco De Benedetti. E' una di quelle associazioni che piacevano tanto a Giovanni Mosca, il politologo che già nel 1884 si chiese "chi decide?". E non dispiace neanche al nostro massimo politologo, Sartori.

    Circa le previsioni non sono d'accordo. Non intendo sull'esito, ma sui tempi. Se prendo il sostantivo dalla navigazione (deriva), ne devo anche conoscere i tempi. Essi sono lunghi. Nel senso che sono partiti dal 1976 (anno di cesura, riferendomi alla "febbre del sabato sera"). Oggi dopo trent'anni alcune menti (la Sua, per esempio) si rendono conto lucidamente di ciò che sta accadendo ed esplorano rimedi. Altri meno in gamba pur intuendo la strada ormai intrapresa, corrono il rischio di deprimersi ed isolarsi (io per esempio).

    Informauro

    PS Non credo che potrà passare per il Montefeltro (dove mi sono infelicemente ritirato, per il momento). Ma se programmasse un altro viaggio a Roma, mi avverta per tempo: prenderei volentieri un caffé con Lei.

 

 
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