E finiamola con le calunnie sulla libertà di stampa sparse ad arte dai comunisti della Freedom House!
Guardiamo piuttosto all' incredibile performance del nostro Premier, il quale, nella classifica degli uomini più ricchi al mondo stilata da Forbes, è passato dal 45° posto del 2003 al 25° di quest' anno!
(http://www.forbes.com/static/bill2005/rank.html?)
Queste sono le classifiche che interessano agli italiani perché ci fanno acquistare prestigio nel mondo!

A giorni arriverà in libreria il "Libro nero dell' Italia di Berlusconi", edito da Newton&Compton.
In esso son spiegate alcune delle ragioni del prodigioso balzo in avanti del nostro Premier.
Dal decreto salvacalcio, che dilazionando in più anni i debiti delle società calcistiche fece risparmiare al proprietario del Milan 242 milioni di euro, alla riduzione delle plusvalenze attuata da Tremonti che gli fece risparmiare 340 milioni di tasse, alla legge Gasparri che "ci consentirà di guadagnare 1 o 2 miliardi in più all' anno".
(Confalonieri)
Per finire a quel vero e proprio abuso d' ufficio (altro che quello, inesistente, di Prodi-Unilever) dell' appalto, senza gara, a Mediolanum per l' utilizzo dei 14 mila sportelli delle Poste italiane, passando per la consegna a domicilio dei libri scolastici effettuata dalle Poste (libri di chi? Ma della Mondadori, perbacco), all' acquisto di spazi pubblicitari sulle reti Mediaset da parte della presidenza del Consiglio, che, dati Nielsen, dal milione e mezzo di euro di valore del 2000 (governo Amato) schizzarono ai 9 milioni e rotti del 2001, primo anno di governo Berlusconi.

Leggete e diffondete il "Libro nero dell' Italia di Berlusconi".
Tutti devono sapere quanto frutta la lotta al comunismo.

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