Questo articolo vi arriva grazie alle gentili donazioni di "gl.bo",
"eebassi" e "alberto.fas***".
Scusate il lungo silenzio: mi sono preso un raffreddore di quelli
pesanti, per cui ho dovuto tirare i remi in barca per qualche giorno.
Sta circolando da fine ottobre 2005 un appello che avvisa di stare
attenti a un e-mail intitolato "argentina militari torturatori":
Per le prossime settimane state attenti e per nessun motivo
aprite la e-mail
che dice "argentina militari torturatori" .
Idipendentemente da chi te lo invia, fai circolare questa e-mail
a tutti i
tuoi contatti perchè è un virus che apre un passaggio nel tuo PC
e formatta
tutto il disco C , questo virus ti arriverà con il nome di qualcuno
conosciuto nella tua lista dei contatti. Per favore, invia
questa e-mail a
tutti i tuoi contatti perchè è meglio ricevere 25 volte questo
messaggio che
perdere tutto.grazie
E' una bufala: o più precisamente, è un "titolobufalovirus", ossia
uno dei tanti falsi allarmi riguardanti virus che sarebbero
identificabili in base al titolo del messaggio al quale sono allegati:
http://www.attivissimo.net/antibufala/attenzione_virus/
titolobufalovirus.htm
Questi appelli sono l'equivalente Internet del grido "al lupo, al
lupo". Pertanto ignorateli e avvisate chi ve li manda che si tratta
di bufale.
Infatti non è dal titolo che si capisce se un e-mail è pericoloso o
meno. Un e-mail infetto può avere qualunque titolo (anche quello
citato nell'appello). Quindi un appello come questo è del tutto
inutile e fuorviante, perché fa pensare che soltanto e-mail con quel
titolo siano pericolosi. E' come se vi dicessero "Quando attraversi
la strada, fai attenzione alle Peugeot, se ti investono ti fanno
male!", come se le auto di altre marche fossero fatte di gommapiuma.
Tutti i messaggi che ricevete vanno considerati a rischio allo stesso
modo, anche se provengono (apparentemente) da persone che conoscete.
Inoltre la difesa contro i virus non si basa sul nome del messaggio,
ma su tecniche un po' meno superficiali. Per esempio bisogna tenere
costantemente aggiornato il proprio antivirus, eseguire
sistematicamente gli aggiornamenti di sicurezza del proprio sistema
operativo, usare programmi privi di vulnerabilità e non aprire mai
gli allegati di qualsiasi provenienza (anche "fidata") senza
controllarli prima con un antivirus aggiornato (meglio comunque non
aprirli se non sono strettamente indispensabili), come descritto in
dettaglio nell'Acchiappavirus.
Tenete presente, inoltre, che questi allarmi sono falsi anche se li
ricevete da persone di cui vi fidate. Ve li stanno mandando
semplicemente perché a loro volta si sono fidati di chi li ha mandati
a loro, e così via. Il fatto che siano "firmati" da qualcuno che
conoscete non è affatto una garanzia di affidabilità.
C'è un modo molto semplice per distinguere un falso allarme da uno
vero: gli avvertimenti veri a proposito di virus includono sempre un
riferimento a una pagina di documentazione di un sito di produttori
di antivirus (ad esempio Symantec, Trend Micro, McAfee) e offrono
dettagli tecnico precisi sul funzionamento del virus (ad esempio
quali sistemi operativi ne sono colpiti, come agisce): non contengono
frasi ad effetto ma prive di qualsiasi significato tecnico come "apre
un passaggio nel tuo PC".
E' impossibile determinare l'origine di quest'appello: probabilmente
qualcuno ha ricevuto un e-mail con quel titolo e poi si è accorto di
essersi infettato, per cui ha messo in relazione quel messaggio con
l'infezione (magari arrivata in realtà per altre vie) e poi ha
avvisato i propri conoscenti, che a loro volta hanno avvisato gli
amici, e così via.
L'unico modo per stroncare questi falsi allarmi è non diffonderli:
neppure con la scusa del "non si sa mai", perché causano soltanto
confusione e distraggono dalle vere tecniche di difesa dai virus.


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