ROMA, 3 giugno 2005 - AgenParl - "Il mais geneticamente modificato MON 863, prodotto dall’azienda Monsanto, determina gravi alterazioni genetiche, quali, tra l’altro, una diversa composizione del sangue e una ridotta dimensione dei reni". Questo il risultato di una ricerca svolta riservatamente per incarico della stessa società produttrice e finora tenuto segreto, con la motivazione che la ricerca conterrebbe "informazioni riservate che possono giovare alla concorrenza".
Poiché i competenti organi dell’Unione Europea dovrebbero decidere a breve se autorizzare o meno l’importazione, nel continente, di tale varietà di mais geneticamente modificato, prodotto dalla Monsanto, l’on. Francesco Onnis (AN), in una interrogazione ai ministri Francesco Storace e Gianni Alemanno, ha chiesto "di accertare l’attendibilità della notizia" e "di vietarne l’importazione in Europa o, almeno, in Italia, ove non fosse pienamente dimostrata l’assenza di effetti negativi sull’uomo e sugli animali in conseguenza dell’assunzione di tale varietà di mais".(f.t.)




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